Pronti i ricorsi alla delibera per il gestore unico dei servizi idrici nel Sannio

La decisione assunta a porte chiuse non ha motivato la partecipazione di privati fino al 49% della società di gestione

Comunicato stampa del 29 ottobre 2022

E’ stata pubblicata ieri, 28 ottobre, sul sito dell’Ente Idrico Campano la delibera con la quale il 25 ottobre il Consiglio di Distretto Sannita ha deciso che il gestore unico di tutti i servizi idrici del Sannio deve essere una società costituita in maggioranza da tutti i comuni della provincia, con quote proporzionali alla popolazione, ma anche da un privato con un massimo del 49% delle quote che lo potrebbe rendere socio di maggioranza relativa.

Solo nel Sannio si concede ai privati di partecipare alla gestione dell’acqua, bene indispensabile per la vita, con quote così alte. Nel distretto Vesuviano, Acea ha il 36% e gli altri 5 distretti della Campania hanno stabilito che la gestione deve essere totalmente pubblica.

La delibera del consiglio di distretto sannita è stata assunta a porte chiuse nonostante la legge n. 15/2015 della Regione Campania all’art. 14, comma 4, preveda espressamente che “Tutte le sedute dei Consigli di distretto sono pubbliche …”.

La norma è richiamata e ribadita anche nel regolamento dell’EIC ma il coordinatore del distretto, Pompilio Forgione, ha impedito ai cittadini e ai giornalisti di assistere alla seduta del Consiglio e non ha modificato il suo illegittimo comportamento neppure dinanzi alle proteste dei numerosi partecipanti alla manifestazione contro la mercificazione dell’acqua. 

La assurda e gravissima decisione di Forgione è stata condivisa dai 27 componenti del Consiglio di distretto presenti, anche dal rappresentante di Civico22 che invece, coerentemente con i principi di quel movimento, avrebbe dovuto abbandonare la seduta per protesta.  

Barricato nella “sala del reduce” il consiglio di distretto ha votato (23 favorevoli e 5 astenuti)* la Delibera n. 1 che contiene evidenti motivi di illegittimità.

Innanzitutto manca la apposita relazione prevista dal D.L. 179/2012 che “dia conto delle ragioni  e della sussistenza dei requisiti previsti dall’ordinamento europeo per la forma  di  affidamento  prescelta  e  che  definisce  i  contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio  universale, indicando le compensazioni economiche se previste.”

La delibera avrebbe dovuto descrivere le condizioni di fatto ed illustrare i dati quantitativi e qualitativi di massima del servizio da assegnare e sulla base di un business plan, dare conto degli obiettivi da conseguire e indicare le condizioni legittimanti la forma di affidamento scelta alla luce dei principi comunitari.

Contrariamente a quanto previsto da questa norma, il Consiglio di distretto sannita non ha affatto chiarito con il deliberato o con il rinvio ad apposita relazione, quali sono i compiti del gestore unico del Sannio in riferimento al Piano d’Ambito, che neppure è stato esaminato, e per quali motivi specifici sia necessaria la partecipazione di un privato con una consistente quota societaria.

Pertanto, il movimento politico “Altra Benevento è possibile” ha preparato le bozze di appositi ricorsi che la prossima settimana saranno proposti, per la possibile adesione, a tutti i rappresentanti delle associazioni, i sindacati, le forze politiche e i sindaci che martedì scorso, 25 ottobre, hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro la privatizzazione del servizio idrico.

Gabriele Corona, movimento politico “Altra Benevento è possibile”

*Nota: hanno votato a favore: Pompilio Forgione (presidente), Solopaca; Salvatore Riccio, Sant’Agata dei Goti; Eugenio Boccalone e Nicola Riccio, Airola; Luigino Ciarlo, Morcone;  Nicola Esposito, San Bartolomeo in Galdo; Carlo Falato, Guardia Sanframondi; Umberto Maietta, Paolisi; Antonio Coletta, Paupisi; Nicolino Cardone, Pietrelcina; Antimo Lavorgna, San Lorenzello;  Clemente Di Cerbo, Dugenta;  Simone Paglia, Campolattaro;  Michele Iapozzuto, Colle Sannita;  Diego Cataffo, Sant’Angelo a Cupolo; Nicola Gentile, Sant’Angelo a Cupolo; Alfonso Topputo, Cusano Mutri; per la città di Benevento, i consiglieri comunali Alfredo Martignetti, Marcello Palladino, Annalisa Tomaciello e i designati da Mastella, Carmine Covelli, Francesco Cilento e Davide Zeppa.

Si sono astenuti: Angelo Pepe di Apice;  Angelo Marino di San Marco dei Cavoti; Vincenzo Forni Rossi di Arpaise; Vito Fusco di Castelpoto; Silvio Baccari delegato Foiano Valfortore

ERRORE: Nel comunicato del 26 ottobre per errore abbiamo indicato tra i votanti a favore anche Fabio Sacchetta di San Giorgio del Sannio, che invece era ASSENTE. Ce ne scusiamo. Il post è stato corretto

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