Inquinato Sassinora, impossibile l’uso potabile dell’acqua della Diga

Sempre a grave rischio di contaminazione 29 miliardi di litri di acqua da Campolattaro che dovrebbero sostituire anche la fornitura buonissima dalle sorgenti del Biferno a Benevento

 Comunicato stampa del 14 luglio 2025

Un corso d’acqua tra Sassinoro e Morcone che alimentava anche una vasca per l’allevamento delle trote si è improvvisamente colorato di nero e i pesci sono morti.

Non si sa quali sono le cause dell’inquinamento e quali effetti produce sull’ambiente fluviale ma anche questo episodio dimostra quanto sia fragile ed incontrollabile il sistema di approvvigionamento dell’invaso di Campolattaro nel quale finiscono anche il corso d’acqua ora alla attenzione generale, le fogne non depurate di alcuni abitati, il centro di compostaggio, l’area industriale, il percolato dai cumuli di stallatico degli allevamenti industriali.

Quella diga ogni anno dovrebbe servire 29 milioni di metri cubi (29 miliardi di litri) di acqua da bere per gli abitanti di parte del Sannio (compresa la città capoluogo) e della provincia di Caserta, dopo un costosissimo trattamento di potabilizzazione che diventa impossibile con tali concentrazioni di “porcherie”.

E’ necessario, pertanto, che la Regione Campania riveda totalmente il progetto di utilizzo delle acque di quell’invaso che possono essere trattate per destinarle soprattutto alla irrigazione dei campi, come previsto al momento della costruzione. Per l’acqua da bere si possono captare le sorgenti di alcuni corsi d’acqua a monte della Diga, invece che lasciare defluire la preziosa risorsa verso l’invaso per poi mischiarla ad inquinanti vari e renderla inutilizzabile.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”



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