Fico non ferma la privatizzazione dell’acqua nel Sannio

Il Presidente della Regione balbetta in politichese per non bloccare Sannio Acque, tacciono AVS e i 5 stelle (tranne i caudini), lo incalza Potere al Popolo

Post 13 marzo 2026

Il Coordinamento Campano Acqua Pubblica ha incontrato ieri il presidente della Regione Campania, e gli ha chiesto di bloccare anche la gara per la scelta del socio privato di Sannio Acque srl tanto gradita a Mastella.

Roberto Fico ha risposto che “ha recepito tali sollecitazioni evidenziando la peculiarità e gli ostacoli presenti in ogni singola situazione” una frase che non signifICa niente, in politichese, lo stile tipico di chi si barcamena tra dichiarazioni propagandistiche e accordi di potere.

lI Movimento 5 stelle del Sannio tace, come al solito, su questa come su altre importanti questioni che possono creare imbarazzo all’alleato NdC. Intervine solo il gruppo territoriale di Montesarchio Valle Caudina per segnalare a Fico i motivi di illegittimità della gara da annullare come ha fatto per la Grande Adduzione.

Potere al Popolo denuncia le contraddizioni del Presidente che ha annunciato di voler bloccare la privatizzazione della Grande Adduzione regionale ma “dimentica” la privatizzzaione nei distretti provinciali

Ecco i documenti

Coordinamento Campano Acqua Pubblica: LA REGIONE APRE LE PORTE ALL’ACQUA PUBBLICA

Oggi 12.03.2026 il coordinamento campano per l’Acqua pubblica ha avuto un incontro proficuo con il presidente della Regione Campania Roberto Fico e con l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro, in merito alla delibera in autotutela sulla grande adduzione dell’acqua regionale.

All’incontro era presente insieme a padre Alex Zanotelli una piccola delegazione del coordinamento ed il prof. Alberto Lucarelli.

Prendiamo atto che c’è una precisa volontà politica di ricondurre la gestione regionale dell’acqua in mani totalmente pubbliche, con la costituzione di una società senza partecipazione dei privati, nel rispetto della volontà popolare di 26 milioni d’italiani nel referendum del 2011.

Il coordinamento regionale ha dato la disponibilità a supportare la Regione attraverso un tavolo tecnico per la costituzione di un soggetto di diritto pubblico. È evidente un’inversione di tendenza rispetto ai processi di privatizzazione avviati dalla precedente amministrazione regionale.

È stato discusso il tema della legge 15/2015 che ha istituito l’Ente idrico campano.

Abbiamo chiesto espressamente al Presidente di annullare la gara in corso, per la scelta del socio privato nella società Sannio Acque srl, per il distretto di Benevento. Abbiamo rappresentato, inoltre, la situazione dei distretti di Caserta e Napoli Nord, chiedendo una moratoria sui percorsi di privatizzazione in atto.

È stato richiesto di continuare a sostenere il processo di risanamento di Alto Calore Servizi. Il Coordinamento ha sottolineato l’importanza simbolica di Abc Napoli azienda speciale, il cui affidamento in scadenza deve essere prorogato.

Il Presidente ha recepito tali sollecitazioni evidenziando la peculiarità e gli ostacoli presenti in ogni singola situazione.

Oggi è stata una giornata positiva per l’acqua pubblica in Campania, significativa anche a livello nazionale.

Coordinamento campano per l’Acqua Pubblica

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Il Gruppo Territoriale M 5 Stelle di Montesarchio – Valle Caudina : GIU LE MANI DALL’ACQUA

Il Gruppo Territoriale M 5 Stelle di Montesarchio – Valle Caudina è impegnato da circa tre anni, insieme ad altri movimenti ed associazioni, nel contrasto alla privatizzazione del Servizio Idrico Integrato nella provincia di Benevento.

L’Ente Idrico Campano dopo aver deciso la forma di gestione pubblico-privata ha tentato varie volte di indurre i comuni a deliberare l’adesione alla costituenda società Sannio Acque Srl.

Formalmente, la maggioranza delle quote (55%) è in mano pubblica. Tuttavia, quanto previsto dallo Statuto e dai Patti parasociali rende la società ad Effettivo Controllo Privato .

La Corte dei Conti ha più volte censurato le delibere dei comuni di adesione a Sannio Acque S.r.l. fino a quando la Regione, commissariando l’EIC inadempiente, ha bandito la gara per individuare il socio privato e accelerare così le adesioni degli enti locali.

La gara bandita dalla Regione, non ancora assegnata, presenta diversi motivi di illegittimità, a cominciare dal Piano Economico Finanziario, diverso da quello sottoposto a consultazione pubblica. A nostro avviso, anche altri motivi di illegittimità possono giustificare l’immediato annullamento della predetta gara.

Auspichiamo, dunque, un incontro urgente con Lei per illustrare gli elementi che giustificano il necessario e opportuno ritiro della Gara.
L’importante segnale politico che è stato dato ritirando la Gara sulla Grande Adduzione e dichiarando che la Gestione dell’acqua deve essere Pubblica al 100% ha ridato speranza e forza per scongiurare la Privatizzazione anche nel Sannio.
Le Aree Interne e il Sannio tutto, non possono essere ulteriormente vittime di un’operazione affaristica su un bene così prezioso che è anche la nostra prima Stella.
In attesa di un riscontro, auguriamo buon lavoro

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Potere al Popolo ” SULL’ACQUA NON CI PRENDIAMO IN GIRO, FICO BLOCCHI SANNIO ACQUE SRL”

Potere al Popolo ” SULL’ACQUA NON CI PRENDIAMO IN GIRO, FICO BLOCCHI SANNIO ACQUE SRL”Il nuovo presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ritirato il bando per la messa a gara della Grandi Reti Idriche Campane (GRIC), cioè la rete della grande adduzione del servizio idrico regionale. Una decisione che prende finalmente ledistanze dalla scelta fatta negli ultimi giorni di mandato dalla giunta di Vincenzo De Luca, che aveva aperto alla ricerca di un socio privato. Fico, inoltre, ha finalmente incontrato una delegazione del Coordinamento campano per l’acqua pubblica per mostrare la sua volontà di mantenere fede alle sue promesse pre-elettorali.

Noi di PaP Sannio, però, non riusciamo a credere in una vera inversione di tendenza rispetto ai processi di privatizzazione avviati dall’amministrazione regionale a guida De Luca.

Ricordiamo che l’annullamento della delibera era inevitabile per evitare alla Regione la condanna del Tar dopo il ricorso di Acqua Campania.

Ricordiamo, inoltre, che nel Consiglio regionale sono stati eletti alleati di De Luca e Mastella, per cui non ci meraviglia che mentre si annuncia lo stop alla privatizzazione della GRIC, nei territori continua il processo che porta alla gestione dell’acqua tramite società per azioni a capitale misto pubblico privato, come imposto dall’Ente Idrico Campano nei distretti di Napoli nord, Caserta, Benevento.

Per non parlare dei tentativi di avviare alla privatizzazione persino ABC Napoli.

La delegazione del Coordinamento ha chiesto a Fico una moratoria sui processi di privatizzazione in questi territori e di rivedere la Legge 15/2015 che ha istituito l’Ente idrico campano.

Il Presidente “ha recepito tali sollecitazioni, ma ha evidenziato la peculiarità e gli ostacoli presenti in ogni singola situazione”. Noi pensiamo che questo sia il suo modo di scaricarsi da ogni responsabilità per probabili futuri processi di privatizzazione, visto che è consapevole della composizione della sua maggioranza.

Come PaP Sannio continueremo a lottare contro la gestione privatistica e difendere la gestione pubblica dell’acqua, bene comune indispensabile, su cui non di deve fare profitti.

Poiché il Presidente della Regione è già informato della situazione, gli chiediamo di intervenire con urgenza, nell’ambito delle sue competenze, per bloccare il tentativo in atto di istituire nel Sannio una società mista per la gestione del servizio idrico, attraverso una gara che va fermata immediatamente.

Si tratta di una società nella quale, di fatto, sarebbe il socio privato a detenere il controllo, senza adeguate garanzie e senza alcun reale coinvolgimento delle amministrazioni locali e dei cittadini.

È inoltre grave il tentativo dell’EIC Sannio di costringere tutti i comuni ad aderire alla società senza la possibilità di valutarne i rischi e la convenienza economica.

Tale imposizione non tiene conto neppure della situazione dei comuni attualmente gestiti da Alto Calore, che non possono scegliere un altro gestore prima della necessaria verifica dei debiti e dei crediti con ACS.

Ricordiamo infine al Presidente Fico che spetta alla Regione vigilare affinché gli enti ai quali sono affidati servizi pubblici operino nell’interesse dei cittadini e dei territori, e non a vantaggio di pochi soggetti privati o di grandi gruppi multinazionali. Potere al Popolo



1 commento su “Fico non ferma la privatizzazione dell’acqua nel Sannio”

  1. Il presidente Fico non può consentire che l’acqua della regione Campania finisca in mano a speculatori che con artifici societari finisce in mano a privati. Pare che a questo principio stia sfuggendo Sannio Acque. L’acqua è un bene di primaria importanza e deve rimanere di pubblica utilità.

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