Il falso scontro su Alto Calore per giustificare gli affari di ACEA sull’acqua pubblica

Mastella e l’EIC chiedono ancora ai consigli comunali di tutta la provincia di aderire a Sannio Acque, società a stringente controllo privato, senza consultare i cittadini come previsto dalla Corte dei Conti. Meraviglia l’atteggiamento del M5Stelle

Comunicato stampa del 14 agosto 2025

L’aumento delle tariffe di Alto Calore, gestore irpino che serve anche 31 comuni sanniti, è utilizzata strumentalmente dai mastelliani per tentare di dimostrare che solo i privati possono garantire la fornitura di acqua a prezzi contenuti.

In realtà non è così.

Alto Calore è un carrozzone politico che ha gestito malissimo il servizio aggravato anche dalla recente carenza di acqua nella sorgente di Cassano Irpino, ma l’esempio virtuoso non è affatto la Gesesa che nonostante la partecipazione maggioritaria di ACEA non ha garantito la qualità dell’acqua nella parte bassa di Benevento, non ha risolto i problemi alle reti idriche ed ha combinato pasticci che sono pure oggetto di un processo tuttora in corso al Tribunale di Benevento.

Anche il Consiglio di Distretto Sannita dell’EIC ha deliberato a novembre scorso l’aumento delle tariffe che non sono in vigore perché ACEA ha deciso di coprire i costi della gestione debitoria, ma questo NON E’ UN REGALO.

Infatti, ACEA “anticipa” il finanziamento che sarà poi recuperato attraverso il riconoscimento di €  41.383.979 da Sannio Acque che a sua volta lo farà pagare agli utenti dei 78 comuni, come previsto dal Piano Economico Finanziario approvato da EIC.

Saranno sempre i cittadini a pagare a caro prezzo la “privatizzazione” del servizio, un grande affare per ACEA soprattutto con la carenza alle sorgenti, che i consigli comunali di tutta la provincia di Benevento dovrebbero deliberare tra pochi giorni senza la Consultazione Pubblica, obbligatoria per legge, come ribadito recentemente dalla Corte dei Conti.

Infatti, propri ieri è stata pubblicata la delibera del Consiglio Comunale di Campoli Monte Taburno, comune scelto da EIC come apripista per il quarto tentativo di adesione a Sannio Acque, società mista a stringente controllo privato, che non tiene conto dalla decisione dei giudici contabili, avviando così l’ennesimo contenzioso legale.

Intanto i partiti si accapigliano per accusarsi a vicenda dei disservizi e per preparare strategie elettorali senza dichiararsi decisamente contro la privatizzazione, che Mastella propone anche per Alto Calore, e che il PD pare vorrebbe rivedere dopo numerosi errori

Meraviglia invece l’atteggiamento della coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle del Sannio che dopo aver attaccato varie volte negli ultimi mesi solo Alto Calore risparmiando sempre Gesesa, propone un accordo tra i partiti senza dichiarare a cosa dovrebbe essere finalizzato e senza ribadire la netta opposizione a Sannio Acque che invece è avversata decisamente dal Comitato ABC, Altra Benevento, Libera, Anspi, Sinistra Italiana, Verdi, Potere al Popolo e M5Stelle di Montesarchio.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”    



1 commento su “Il falso scontro su Alto Calore per giustificare gli affari di ACEA sull’acqua pubblica”

  1. Caro Gabriele,
    provo a raccontare il raggiro subito dalla Gesesa non solo da me.
    Non viene recapitata (inviata?) una bolletta e alla fine dell’anno arriva il conguaglio con l’importo da pagare riferito al consumo annuale detratte le somme già pagate.
    Pago il dovuto ma dopo qualche tempo ricevo il sollecito di pagamento per la bolletta non recapitata/inviata e a nulla servono tutte le mie spiegazioni e proteste inviate via pec e sempre riscontrate via pec con la sola motivazione che quella bolletta non era stata pagata. Fin quando mi minacciano di interrompere la fornitura e allora cedo alla forza e pago riservandomi….
    Tutto documentato, che ti pare?
    Saluti Angiolino Mascia

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