Disastro ambientale, il tragico Ballo di Peppe sul Sassinora

Il sindaco di Morcone denuncia ulteriori sversamenti dal depuratore incriminato ma riapre un pozzo; il suo collega di Sassinoro non conferma il pericolo di ulteriore inquinamento ma non riapre i pozzi

Comunicato stampa del 7 agosto 2025

Giovedì scorso il sindaco di Morcone, Luigino Ciarlo, in consiglio comunale ha annunciato di aver chiesto al sindaco di Sassinoro, con apposita diffida, di sigillare le fogne e il depuratore perché aveva verificato che lo sversamento di percolato nel torrente Sassinora continuava dopo 20 giorni dal disastro ambientale.

Il sindaco di Sassinoro, Luca Apollonio, dopo una settimana dalla diffida non ha chiuso le fogne e il depuratore e pur essendo molto loquace su facebook per feste e sagre, tace sui recenti allarmi di ulteriore inquinamento, non ha risposto al suo collega morconese  e neppure ha convocato il consiglio comunale per relazionare ufficialmente.

Apollonio non risponde neppure alla PEC con la quale gli abbiamo chiesto di spiegare il mistero del depuratore attivo da alcuni anni senza alcun utente allacciato, come indicato più volte dal consigliere di opposizione, Lucio Di Sisto, che ha scaricato la marea nera nel Sassinora e ora continua a sversare veleno.

La preoccupazione per il percolato prodotto tuttora dalla New Vision che può continuare ad inquinare la falda è stata espressa ieri mattina anche dal Movimento 5 Stelle, Gruppo Territoriale Alto Tammaro, nel corso di un incontro in Prefettura al quale ha partecipato pure il vice sindaco di Morcone, Toni Paternostro.

Ma proprio in quel momento a Morcone il sindaco Ciarlo firmava una ordinanza con la quale ha autorizzato la riapertura di un pozzo privato vicino al Sassinora, chiuso insieme ad altri in via precauzionale lo scorso 16 luglio, perché i recenti esami di laboratorio non hanno certificato la presenza di inquinanti.

Ma allora è scomparso il pericolo di ulteriore inquinamento delle falde che lui stesso ha segnalato in consiglio la scorsa settimana e che il suo vice ha rappresentato ieri mattina in Prefettura?

Anche il sindaco di Sassinoro il 16 luglio scorso ha vietato l’uso dell’acqua dei pozzi privati posti nei 100 metri dal torrente ma quel divieto c’è ancora.

Apollonio non ha firmato una nuova ordinanza ma anche in questo caso non spiega il perché. Ha verificato che i pozzi vicini al Sassinora nel territorio del suo comune sono ancora inquinati ma non lo è più quello che si trova a pochi metri, subito oltre il confine con Morcone?

Insomma pare che i due sindaci mastelliani dopo la serata danzante per le nozze d’oro a bordo della piscina ceppalonica adesso sono impegnati con un tragico Ballo di Peppe dei Cugini di Campagna “un passo avanti un passo indietro, poi la mossa si farà”     

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”  



1 commento su “Disastro ambientale, il tragico Ballo di Peppe sul Sassinora”

  1. Credo che un bell’esposto alla Procura della Repubblica sia necessario.
    Mi pare che stiano scherzando con l’inquinamento.
    A meno che non sia stata bloccata alla fonte la “sorgente” dell’inquinamento, questi veleni continuano scorrere a valle in torrenti, fiumi e laghi !!!
    Che si aspetta, un qualche “miracolo dal cielo” ???

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