Percolato dalla New Vision da cinque mesi ma nessuno è intervenuto. La consigliera Ida Santanelli attacca il sindaco che continua a fare il misterioso. A Morcone un pozzo Gesesa a rischio inquinamento
Post 31 luglio
Nella foto che pubblichiamo scattata a febbraio 2025, si vede un gran quantitativo di reflui neri uscire dal capannone del Centro di Compostaggio della New Vision e finire, tramite pompaggio, in alcuni pozzetti fognari con incerta destinazione.
L’Autorizzazione concessa alla società per lavorazione dei rifiuti umidi prevede vasche a tenuta stagna di raccolta del percolato che non può essere disperso nell’abiente. Quindi, la presenza della grande pozzanghera nera che si vede nella foto dimostra che qualcosa non funzionava come dovuto, ma pare che non sia intervenuta nessuna delle autorità addette ai controlli.
A luglio il percolato dalla New Vision è finito nella fogna, nel depuratore e nel torrente, uccidendo tonnellate di pesci ed inquinando i corsi d’acqua fino all’invaso di Campolattaro, ma il disastro era annunciato.
Anche su questo episodio di febbraio tace il sindaco Luca Apollonio che continua a non chiarire il mistero del depuratore che ha funzionato per anni solo con i reflui scaricati abusivamente dalla New Vision.
Apollonio non ha relazionato neppure in consiglio comunale lo scorso 18 luglio, dopo pochi giorni dal disastro, ma qualche consigliere di opposizione lo aveva chiesto.
Infatti, la consigliera Ida Santanelli ha inviato alla Segretaria Comunale una nota con la quale ribadisce “quanto già dichiarato – ma non verbalizzato – durante l’ultimo consiglio comunale dello scorso 18 luglio, chiedendo l’integrazione del relativo verbale con la seguente dichiarazione: “[….] In merito al disastro ambientale che sembra essere stato provocato dallo sversamento dei rifiuti liquidi inquinanti nel depuratore del Comune- che ha determinato la moria di pesci nel fiume Sassinora e di un allevamento di trote situato nel comune di Morcone – e alle conseguenti ordinanze sindacali n.7 dell’11.7.25, n.8 del 13.7.2025, n.10 e n.11 del 16.7.2025, propongo al Sindaco di emanare, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, un’ordinanza urgente e contingibile per procedere, in via precauzionale, alla chiusura temporanea del sito di compostaggio della New Vision srl a causa di gravi pericoli per la salute pubblica e per l’ambiente, nell’attesa dei risultati delle analisi effettuate dall’ARPAC e dell’ASL”.
Santanelli, nella sua nota aggiunge: “il Sindaco di Sassinoro ha dichiarato che le analisi delle acque effettuate dai periti nominati dal Comune di Sassinoro hanno evidenziato e certificato la presenza di valori notevolmente al di sopra dei parametri previsti per legge di sostanze e metalli tipicamente riconducibili all’attività di un impianto di compostaggio, che hanno determinato la moria di pesci e l’inquinamento del torrente Sassinora e del fiume Tammaro. Sollecito il Sindaco a rispettare i diritti dei Consiglieri Comunali – anche quelli di opposizione – in particola l’art 15 comma 3 dello Statuto del Comune, che nel citare i diritti dei Consiglieri Comunali specifica: “Inoltre essi hanno diritto ad ottenere da parte del Sindaco un’adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all’organo”. Auspicando dunque tempestivi aggiornamenti da parte del dott. Apollonio sull’evolversi della complessa vicenda impattante su un’area di primario interesse conservatoristico – essendo compresa nel Parco Nazionale del Matese e nella ziona speciale di conservazione – e sulla diga di Campolattaro, opera pubblica strategica finanziata dal PNRR, anche alla luce del novellato art. 9 della Costituzione, gli propongo di convocare un consiglio comunale straordinario monotematico, aperto ai cittadini e a tutta gli enti e le istituzioni coinvolte territorialmente e/o preposte a prevenire danni alla salute e al territorio di tutta la comunità della Valle del Tammaro”
Intanto che Apollonio si decida a spiegare il mistero del depuratore che funziona con reflui fantasma, pubblicare i risultati degli esami annunciati e convocare il Consiglio Comunale chiesto dai consiglieri di opposizione, stasera del disastro ambientale nato a Sassinoro ed esteso a valle si discute a Morcone.
Infatti il sindaco Luigino Ciarlo relazionerà al consiglio comunale e risponderà alla interrogazione di Giampaolo Perugini e Mario Domenico Capece che vogliono sapere se è rimasto in funzione il pozzo di contrada Piana di Ponte Stretto, a rischio di inquinamento, usato dalla Gesesa per fornire acqua potabile ai cittadini di Morcone.

Infatti il pozzo si trova a poco più di cento metri dal fiume Tammaro subito dopo la confluenza del Sassinora, in una piana con falde alimentate anche da quel corso d’acqua.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

