Dopo due settimane dal disastro ambientale arriva solo la sospensione momentanea della New Vision e Apollonio non comunica i risultati delle recenti analisi
Post 26 luglio
Il 18 luglio si è riunito il Consiglio Comunale di Sassinoro, ha approvato sei delibere su argomenti vari ma non ha neppure accennato al disastroso inquinamento che dal torrente Sassinora ha ucciso tonnellate di pesci a Morcone ed è arrivato alla Diga di Campolattaro.
Nessuna informativa ufficiale del sindaco Apollonio ai consiglieri e alla popolazione, neppure sul funzionamento del depuratore, nessuna discussione, nessuna mozione, come se il fatto si fosse verificato a mille chilometri di distanza.
Ieri la Regione Campania– Ufficio Ambiente di Benevento (per il quale ha lavorato fino ad alcuni anni fa anche un consulente del Centro di Compostaggio) dopo 14 giorni dal fattaccio, si è limitata ad emettere una ordinanza (leggi documento integrale) con la quale sospende la possibilità di conferimento di rifiuti al centro di compostaggio della società New Vision ma consente ancora l’attività fino allo smaltimento dei materiali già accumulati nello stabilimento.
Subito dopo è arrivato un comunicato dei Comuni di Morcone e Sassinoro che finora non hanno trovato il tempo neppure per una Conferenza Stampa congiunta, plaudono al provvedimento della Regione e annunciano di essere in possesso di risultati di analisi fatti in proprio che “hanno certificato la presenza di valori notevolmente al di sopra dei parametri previsti per legge di sostanze e metalli tipicamente riconducibili alla attività di un impianto di compostaggio, che hanno determinato la morìa di pesci e l’inquinamento dei corsi d’acqua”.
I due sindaci assicurano che “i cittadini saranno sempre aggiornati degli sviluppi della vicenda ‘Sassinora’, una questione molto delicata” ma neppure i risultati degli esami di cui sono in possesso vengono resi noti.
Quali sono le “sostanze e i metalli” trovati in gran quantità? Che effetti producono sulla salute delle persone? Perchè non possono saperlo i cittadini di quei paesi che da giorni sentono parlare di grave inquinamento senza capire cosa bisogna fare per accertare i danni alla salute? Perchè dopo le reticenze dell’Arpac adesso anche i sindaci fanno i misteriosi?
Ieri è stato diffuso anche un comunicato del Movimento 5 stelle che dopo due settimane di studio silenzioso si limita ad annunciare di aver chiesto un incontro al Prefetto, senza esito, e presentato un esposto alla Procura della Repubblica ricordando fatti vecchi di diversi anni, già noti, senza alcun riferimento neppure al depuratore comunale che di fatto ha funzionato solo per la New Vision attraveso uno scarico abusivo noto a tutti da almeno tre anni.
In realtà si sa che è già in corso una inchiesta della Procura della Repubblica (procedimento 2070) nata nel 2022 a seguito di segnalazioni del Comitato Civico (nella foto) e di formali esposti di Lucio Di Sisto, consigliere di opposizione e Vincenzo Signoriello del movimento animalista, sia per il funzionamento del depuratore, sia per il percolato puzzolente diffuso in zona.
Siamo sicuri che la Procura della Repubblica di Benevento riuscirà ad accertare anche per quali disattenzioni, omissioni, collusioni a Napoli, a Roma ma anche qui nel Sannio e pure a Sassinoro quel “monnezzaro” ha potuto continuare a fare danni
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

