Il percolato è scaricato ancora nel Sassinora dagli impianti comunali di trattamento delle acque reflue che il sindaco Apollonio non ha sigillato
Comunicato stampa del 9 agosto 2025
Ieri l’altro, 7 agosto, è stato sequestrato il centro di trattamento rifiuti della New Vision di Sassinoro su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento.
La Procura della Repubblica ha chiarito di aver chiesto l’attuale sequestro per impedire la prosecuzione dei reati, già contestati alla New Vision, per la dispersione di percolato e emissioni nocive in atmosfera, a seguito di indagini tuttora in corso dal 2022 effettuate con esami, ispezioni, accertamenti mediante telecamere nascoste e consulenza tecnica.
Non si comprende, però, perché il sequestro è stato ordinato solo adesso considerato che c’erano da tempo segnali chiari di sversamento del pericoloso inquinante nella fogna comunale e quindi nel depuratore.
Perché il provvedimento giudiziario non è stato effettuato tempestivamente neppure nei giorni 11-14 luglio quando dal depuratore comunale sono stati scaricate tonnellate di percolato nel Sassinora?
E perché non è stato ancora sequestrato anche il depuratore che il sindaco di Sassinoro non ha chiuso nonostante la diffida del suo collega di Morcone a seguito della costatazione di scarichi ulteriori di percolato il 30 luglio a distanza di due settimane dal disastro?


ll 6 agosto abbiamo constatato personalmente che quell’impianto era ancora in funzione e scaricava nel torrente reflui neri (vedi foto) ma il giorno dopo è stato sequestrato solo il centro di compostaggio della New Vision senza alcun sigillo per fogne e impianti comunali di trattamento delle acque, ancora contaminati da percolato.
Nel comunicato della Procura non si fa alcun riferimento al disastro recente e quindi riteniamo che sia in corso un altro filone di indagine che riguarda anche la strana storia del tubo allacciato abusivamente dalla New Vision alla fogna comunale, chiuso ad aprile del 2023 dal sindaco di Sassinoro e poi subito riaperto per volontà di “soggetti inquirenti”.
Speriamo che si possano accertare, finalmente, tutte le responsabilità per le autorizzazioni rilasciare anni fa alla New Vision, ma anche le complicità e le omissioni per il recente disastro ambientale attraverso un depuratore al quale non sono allacciati utenti ma che ha scaricato tonnellate di percolato in un corso d’acqua con inquinamento gravissimo fino all’invaso di Campolattaro che dovrebbe fornire acqua potabile a 2,5 milioni di persone.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”


Siamo nel 2025 e abbiamo ancora di queste situazioni poiché abbiamo la tecnologia per depurare l’acqua di fognatura. Farei bere un calice di acqua di fognatura alle persone che inquinano i nostri fiumi!