M5S, finita la commedia dell’alternativa, accordo stabile con Mastella

Conte getta la maschera, il Movimento 5 Stelle chiede i voti per rinnovare la politica ma li utilizza per accordi di potere senza programmi

Post del 8 novembre 2025

Ieri Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, e Robero Fico, candidato presidente della Campania per il Campo Largo, prima della manifestazione elettorale a Pietrelcina sono venuti a Benevento per omaggiare l’alleato Mastella e la fist lady. (foto de Il Mattino)

Ai giornalisti che gli hanno chiesto di rispondere alle critiche degli attivisti pentastellati (soprattutto quelli della Valle Caudina, ma non solo) che ancora considerano innaturale l’accordo con il signorotto Viandante, emblema del trasformismo politico, Conte si è limitato a dire “non si può andare da soli alle elezioni”.

In verità nessun attivista lo ha teorizzato ma a Conte e Fico è stato ricordato, più volte, che secondo lo statuto, il Movimento, “definito “progressista”, fa accordi con altre forze politiche solo sulla base di programmi condivisi che in questo caso non ci sono.

Infatti, Fico è stato candidato presidente senza programma; la coalizione Campo largo si è aggregata senza programma; i candidati delle 8 liste alleate sono stati scelti senza programma condiviso; siamo a metà della campagna elettorale e Fico non ha ancora presentato il programma della coalizione, cioè il patto per il futuro governo, sottoscritto con gli alleati tra i quali Mastella.

Si limita a lanciare slogan generici su aree interne, sanità pubblica, tutela dei più deboli ma predica la continuità della gestione De Luca e si nasconde dietro l‘ASCOLTO che è un grande imbroglio per gli elettori.

Infatti, i politici dovrebbero ASCOLTARE i cittadini sempre, ma durante la campagna elettorale devono DIRE, devono SPIEGARE agli elettori che ascoltano, perchè si candidano e consegnare il programma sottoscritto con gli alleati.

Fico in ASCOLTO però, non ha voluto ascoltare gli attivisti che gli hanno chiesto più volte un confronto per scongiurare l’accordo con Mastella, che peraltro porta pochi voti al candidato presidente ne fa perdere molti ai 5 stelle, e neppure li ha voluti incontrare.

Preferisce i tifosi che sgomitano per farsi le foto da pubblicare sui social come se questo fosse sufficiente per prendere voti.

Qualcuno ha sperato che il presidente nazionale potesse correggere la rotta ed invece ieri Conte ha chiarito che il Movimento non è più quello delle origini, adesso predica il rinnovamento della politica per prendere voti mentre fa l’accordo “stabile” con Mastella (articolo del Mattino di oggi) senza neppure far finta di inventarsi una convergenza programmatica, come aveva preannunciato la coordinatrice provinciale Sabrina Ricciardi.

Si conferma, quindi, che da oltre un anno i 5 stelle di Benevento non hanno voluto esprimere critiche alla gestione del Comune di Benevento per non mettere in difficoltà l’alleato Mastella che preoccupato per il forte calo di consensi (non ha eletto la moglie candidata alle politiche e alle europee, ha perso consiglieri regionali e provinciali), chiuso nelle mura cittadine, prova a rilanciarsi con la elezioni del figlio alla Regione, grazie a Fico e Conte.

In cambio di cosa?

     Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”



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