Fico come De Luca, Mastella e la destra annuncia che bisogna sostituire l’acqua molisana con quella pessima della Diga di Campolattaro
Comunicato del 15 novembre 2025
Manca meno di una settimana alla chiusura della campagna elettorale e solo adesso compare lo striminzito programma di Roberto Fico e della coalizione del Campo Largo, cioè le liste A Testa Alta di De Luca, PD, Movimento 5 Stelle, AVS, Noi di Centro Mastella, Avanti, Casa Riformista, Fico presidente.
E’ un documento di poche pagine, un elenco banale di parole d’ordine e dichiarazioni di principio che ogni politico di qualunque partito potrebbe sbandierare.
Invece, il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte, ha più volte ribadito, anche con documenti ufficiali votati dagli attivisti, che il Movimento è Progressista e conclude alleanze solo sulla base di programmi chiari e condivisi dagli alleati.
Finora però, Fico non ha mostrato a nessuno il vero patto per il governo della Regione Campania sottoscritto con i rappresentanti delle liste che lo sostengono, compresi De Luca e Mastella.
A febbraio scorso fu Michele Gubitosa, vice presidente nazionale del M5S, ad annunciare la possibile alleanza con il sindaco di Benevento ma consapevole che la notizia avrebbe fatto sobbalzare quella parte di attivisti che ancora credono al rinnovamento della politica, precisò che prima di qualunque accordo Mastella avrebbe dovuto condividere i principi e i valori del Movimento.
Il Viandante è ora alleato di Fico (foto TVBN) e quindi ha “condiviso” con Gubitosa principi e valori ma non sappiamo quali sono e neppure i due hanno mai accennano al programma della coalizione che rimane un grande mistero.
I segretari del PD, di AVS e lo stesso Conte hanno scelto Fico come candidato presidente della Campania prima di definire il programma. Alla coalizione si sono aggiunti i socialisti di Avanti, la Casa Riformista di Cesaro e Noi di Centro senza sottoscrivere alcun programma del cosiddetto Campo Largo.
Ieri, dopo numerose insistenze dei giornalisti, è comparso un documento di “sintesi” del Programma che contiene banalità e qualche perla.
Ad esempio quelle sul servizio idrico.
Già nella premessa con la quale Fico precisa che la sua azione di governo sarà in assoluta continuità con il governo De Luca degli ultimi dieci anni, si legge che tra le cose positive fatte finora c’è il “riordino del servizio idrico” che invece è stato un disastro.
L’Ente Idrico Campano che ha un potere enorme soprattutto per la gestione del servizio idrico in tutti i Comuni dei vari distretti provinciali, è composto da soggetti nominati grazie ad accordi politici trasversali e mai votati dai consigli comunali.
Proprio l’EIC ha stabilito con atti varie volte censurati dalla Corte dei Conti che nel Sannio la fornitura di acqua e il servizio di depurazione devono essere affidati alla costituenda società mista Sannio Acque srl di fatto a controllo privato.
Su questa questione Fico non si è voluto pronunciare, a volte dice che le società di gestione devono essere interamente pubbliche, altre volte sostiene che potrebbero essere miste, come dice Mastella, De Luca e Cirielli.
Anche nella sintesi del programma si limita a scrivere “Gestione associata del Servizio Idrico Integrato, in coerenza con il principio della gestione pubblica di tutto il ciclo delle acque, garantendo unitarietà tra gestione ed erogazione del servizio”
E’ una frase che non chiarisce nulla e consente ai suoi alleati di promettere in campagna elettorale tutto e anche il contrario.
Giovanni Romano della lista 5 Stelle che non ha mai contrastato Sannio Acque, ha dichiarato che le società di gestione devono essere pubbliche ma De Luca la pensa diversamente ed infatti ha bandito la Gara (valore di oltre 5 miliardi di euro) per la società mista alla quale affidare la Grande Adduzione per la fornitura di quasi 25.000 litri/secondo di acqua.
I candidati di AVS assicurano servizi pubblici per l’acqua ma gli alleati mastelliani insistono per la società mista pubblico-privata nel Sannio.
Fico avrebbe dovuto finalmente chiarire la posizione della coalizione e imporre ai suoi alleati un programma chiaro ma non lo ha fatto per non scontentare nessuno. E’ chiaro, però, che dopo aver assicurato di essere in continuità con De Luca conferma la privatizzazione dell’acqua.
E sempre a questo proposito si nota nel suo programma un’altra perla. Scrive “Garantire l’autonomia idrica della regione/Invaso di Campolattaro”.
E così anche il candidato del M5Stelle, impantanato nel Campo fangoso, scopre la “autonomia idrica regionale”, una grande sciocchezza. E’ noto, infatti, che l’acqua non ha confini amministrativi, viene presa dove c’è e fornita dove serve.
Invece anche Fico pensa che alla Campania, soprattutto a Benevento città, non deve essere più fornita l’acqua buonissima del Biferno (sorgenti in Molise) che secondo Mastella, De Luca e Salvini deve essere sostituita da quella pessima proveniente dalla Diga di Campolattaro.
Fico però non chiarisce se a nome della teorizzata “Autonomia idrica regionale” pensa che la Regione Campania non debba più fornire l’acqua delle sorgenti del Calore e del Sele alla regione Puglia.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

