Il sindaco annuncia commosso un tumore e chiede preghiere, l’opposizione pensa che sia un passo avanti culturale ma tutto continua come sempre
Post del 7 luglio 2026
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Il sindaco di Benevento il 2 luglio nella chiesa della Madonna delle Grazie affollata per i festeggiamenti alla patrona del Sannio, visibilmente commosso ha comunicato di essere malato e ha chiesto ai fedeli di pregare per lui.
La notizia è rimbalzata anche a livello nazionale, molti politici e giornalisti gli hanno formulato i dovuti auguri di guarigione e raccontato, ancora una volta, la sua storia politica; qualcuno ha notato che si tratta di tumore alla prostata da tempo conosciuto; qualcun altro ha ricordato che Mastella è molto affaticato e preoccupato anche per le note vicende giudiziarie (arresto di un dirigente comunale per le tangenti sulle pratiche edilizie e la sospensione dal servizio del segretario generale per un appalto) con indagini che si estendono ai concorsi; alcuni hanno pensato che l’annuncio al pubblico di un “fatto personale” già noto fosse il preludio alle dimissioni.
Davvero particolare è stato l’intervento del giorno dopo in consiglio comunale di Giovanna Megna di Alleanza Verdi e Sinistra, abituata alla retorica che però questa volta si è superata.
Dopo aver espresso a nome di tutti i consiglieri di opposizione i sinceri auguri per la guarigione, Megna ha voluto aggiungere una riflessione politico-psicologica e ringraziare il sindaco per il “passo avanti dal punto di vista culturale”.
“In una società macista che ci vuole sempre pronti, competitivi e forti– ha dichiarato Megna- lei ieri ha rotto un tabù: come uomo di potere lei si è mostrato pubblicamente fragile. E questo va oltre la vicenda umana, perché in termini di comunicazione ma anche in termini culturali lei ha sdoganato la fragilità e sta dando cittadinanza e dignità a tante persone che in questo momento vivono una condizione di fragilità che può essere una malattia ma anche una condizione di marginalizzazione. Quando un uomo di potere si mostra fragile non lo sta facendo solo per se stesso lo facendo per tutti quelli che non vengono visti. Quindi lei ha acceso una luce sulla patologia che può avere cittadinanza, non dobbiamo vergognarci. E quindi io penso- ha concluso la consigliera di Sinistra Italiana- che con lei oggi abbiamo fatto un passo avanti dal punto di vista culturale”
Mastella ha precisato che non intende dimettersi e che l’annuncio della malattia non era studiato. Però da stratega della comunicazione ne ha comunque approfittato per raccontare a modo suo alla stampa nazionale il buon governo di questa città senza accennare alle indagine giudiziare sulle attività del Comune che egli guida da 10 anni.
In consiglio ha votato per la privatizzazione dell’acqua e ha organizzato in pompa magna l’inaugurazione di piazza Risorgimento senza ricordare il disastroso progetto “La Città di tutti, al città per tutti” con i fondi Recupero delle Periferie.
Insomma, il solito Mastella con la solita scandalosa gestione della città coperta da propaganda. Ha detto che tutto deve continuare come al solito e ha chiesto al figlio di non rinviare la festa di compleanno prevista per il 3 luglio che infatti si è tenuta regolarmente, come da programma, nella villa di Ceppaloni con trecento invitati, grande cena, ospiti d’onore, balli e musica a tutto volume fino a notte fonda.
La vita continua, si ripete anche in queste occasioni, ma forse una festa più sobria questa volta si poteva fare.
Auguriamo la guarigione a Mastella e alle migliaia di malati di questa città, vecchi e giovani, quelli che possono permettersi cure private e quelli costretti ad utilizzare il servizio sanitario pubblico. Ma noi continueremo a denunciare errori ed abusi della sua solita disastrosa amministrazione del Comune e della città.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile

