Mensa scolastica, basta con il coro del “tutt’apposto”.

Sono giuste le critiche dei genitori e degli insegnanti, se Comune e ditta negano gli evidenti errori il servizio perde di credibilità e rischia la chiusura come nel 2015.  

 Comunicato stampa del 12 febbraio 2026

Lunedì scorso alcuni genitori ed alcuni insegnanti della scuola Sant’Angelo a Sasso hanno segnalato la carenza di pasta e la somministrazione di formaggini in sostituzione della carne non buona.

Il Comune si è limitato, con una nota del dirigente Verdicchio, a sostenere che “il caso non risulta” ed ha invitato la dirigente scolastica a ridurre i turni per il servizio ed evitare pasti da casa.

Non è intervenuto il sindaco Clemente Mastella impegnato a livello nazionale a commentare il Referendum Giustizia e a livello locale a pretendere la resa dei “giapponesi” che non vogliono il Campo Largo.

Il consigliere Marcello Palladino, delegato alla istruzione, ancora non ha capito cosa è successo.

Questo comportamento ha indispettito i genitori che ieri hanno rinunciato al pasto perché un errore si può verificare ma bisogna riconoscerlo e porre rimedio, altrimenti il servizio perde di credibilità e rischia di chiudere, come accaduto nel 2015.

Allora il Comune e la ditta negarono i problemi (prodotti scadenti, centro cottura inadeguato, stoviglie ed attrezzature indecenti, organizzazione del lavoro scandaloso) segnalati da alcuni genitori e dipendenti, denunciati da Altra Benevento e confermati da questo servizio del Corriere della Sera. «Qui vengono confezionati pasti per bambini tra vermi e zolfo» | Corriere TV https://share.google/AcUsUKY0kYEo2bXSt

I genitori rinunciarono al servizio e optarono per il pasto da casa, la mensa fu chiusa.

Poi la ditta fu sostituita e innegabilmente in questi ultimi dieci anni il servizio è migliorato: le famigerate vaschette si usano solo in qualche plesso, il cibo viene scodellato a scuola, i prodotti sono migliori.

Ma soprattutto finora era cambiato l’atteggiamento della ditta aggiudicataria del servizio, Siristora, che non ha negato errori, possono capitare, però li ha riconosciuti e posto rimedio anche attraverso il confronto diretto tra il direttore della ditta, il personale e gli utenti del servizio.

Dovrebbe continuare a farlo anche il nuovo direttore della ditta subentrata, evitando di farsi travolgere dal coro del “tuttaposto” tanto caro a questa amministrazione che cerca sempre di negare i problemi o attribuire ad altri le responsabilità.

In questi anni il servizio è migliorato complessivamente ma ci sono ancora problemi da affrontare e risolvere a cominciare dal Centro Cottura e dalla organizzazione del lavoro.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

  



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