Il coordinatore Signoriello che ora è consigliere comunale, polemizza per l’esito di vecchie denunce ma non si pronuncia sullo scarico nel depuratore che ha procurato l’attuale disastro
Post del 4 agosto 2025
Lo scrivente, in qualità di referente politico del Movimento Animalista per la provincia di Benevento tiene a far presente alcuni dettagli in merito alle dichiarazioni convulsive dei tanti che in questo momento si ricordano di quanto sta accadendo a Sassinoro e nello specifico nell’area P.I.P. dove sorge l’impianto di compostaggio che oggi, e solo oggi, le Regione Campania ha provveduto a diffidare temporaneamente per il trattamento dei materiali tranne quelle già presenti.
Quello accaduto è un evento preannunciato da tempo, prevedibile e come tale soggetto a tutta una serie di azioni che forse prese in tempo avrebbero potuto impedire quello che si prospetta come il peggiore dei disastri ambientali ma per rendere edotti i meno attenti e riassumendo brevemente: sul nascere dell’impianto si scatena la protesta della comunità locale sotto forma di più comitati che rivendicano il sacrosanto diritto alla tutela della salute e della terre su cui vivono e lavorano.
Grande clamore mediatico, interesse ed interessi vari che col tempo diminuiscono fino a diluirsi in elementi che rincorrono a destra e a manca il politico di turno sperando in un intervento risolutivo mai avveratosi.
Nel tempo ho visto alternarsi ministri, sottosegretari, onorevoli e senatori, arrivare, presenziare, rassicurare, dire le solite quattro parole standard ed andare via ma di concreto, zero o quasi fino alla tragedia ampiamente pronosticabile di questi giorni, fin qui per chi ha fretta di leggere, se invece qualcuno ha più tempo, è giusto precisare alcuni dettagli fondamentali.
Parlando dei comitati: spiace che abbiano sempre la tendenza sempre a politicizzarsi escludendo il “nemico” a priori anche se è intervenuto per dare una mano, esempio pratico fu quando ai sit-in ed alle manifestazioni dinanzi l’impianto di compostaggio intervenne un folto gruppo di Casa Pound a supporto alla popolazione e contro l’impianto; ebbene, d’improvviso i comitati dimenticarono per un attimo la “New Vision” ed intonarono la canzone pop “Bella Ciao” come segno di protesta contro l’aiuto disinteressato dei militanti di destra, un gesto fuori da ogni logica civile di convivenza, solidarietà e di lotta che fece sgranare gli occhi ai più assennati.
E sempre in merito ai comitati, uno in particolare, preme sottolineare che lo scrivente mise a disposizione oltre ogni limite il proprio tempo e le proprie risorse portando la questione fino al parlamento italiano e Commissione EU mediante l’intervento dell’on. M.V. Brambilla e come riconoscimento ottenni sostegno nullo fino all’essere ignorato quando furono convocati i tavoli istituzionali nelle sedi provinciali e regionali.
Passando invece alla parte politica, come Movimento interessammo la Commissione Eu che in una comunicazione del 25 Aprile rispose che la stessa < …non era a conoscenza del progetto dell’impianto e che ai sensi dell’art. 6, paragrafo 3 direttiva Habitat 92/43/CEE del Consiglio (GU L. 206 del 22.7.1992, pag. 7), spetta alle autorità nazionali valutare singolarmente se un progetto possa generare significative incidenze negative su sito Natura 2000 etc….>. La cosa fu portata anche all’attenzione dell’allora braccio destro del Ministro Costa, proprio colui che rivendica l’impegno perseverando nell’errore di vantare meriti che di certo non ha, per chiarire: in una mail di delucidazioni in cui esprimemmo in maniera cristallina preoccupazioni fondate visto l’accaduto ricevemmo una risposta che, cito <… La vicenda era nota al Ministero per le numerose richieste e che del caso si occuparono due delle Direzioni generali del Ministero che riferirono l’impossibilità del Dicastero di intervenire…> E già qui, per coerenza e senso di appartenenza alle Istituzioni un qualunque politico avrebbe avuto l’intelligenza di tacere…
Riprendendo il contenuto della mail, sempre lo stesso braccio destro precisa che <Sull’aspetto della vicinanza a sito di Rete Natura 2000 l’autorità regionale ha chiarito che il progetto è stato sottoposto VIA e che in fase di istruttoria è “stato valutato che il progetto dell’impianto di compostaggio ubicato area PIP non ricade in aree Rete Natura 2000 e non ha alcuna connessione funzionale con i siti di interesse comunitario, per caratteristiche intrinseche e localizzazione del contesto industriale, etc…>. In poche parole il Ministero se ne chiamò fuori perché la autorizzazioni erano soggetto a parere regionale e lo stesso Movimento Cinque Stelle che all’epoca governava ed aveva un suo uomo al Ministero dell’Ambiente e che avrebbe potuto impegnarsi per ottenere qualcosa in più visto e considerato le corpose documentazioni inviate, oggi si stracciano le vesti e gridano giustizia per Sassinoro, un atteggiamento bambinesco ed orragionevole.
Del tutto insensato poi è presentare un esposto oggi, a cose fatte, che logica potrebbe avere un’azione del genere se non quella meramente propagandistica?
Passando alla Regione Campania, beh che dire? Non saprei da dove cominciare perché il grado di contraddizioni, autorizzazioni, interrogazioni, etc è talmente elevato come pure la mole di documenti prodotti, anche in maniera superficiale, è matassa assai difficile da districare e lunga da raccontare per cui, riassumendo: sì anche la Regione forse avrebbe potuto fare qualcosa o forse no, sta di fatto che oggi ogni intervento risulta tardivo e speriamo solo che la toppa non sia peggio del buco.
Ah, nota per i politici dei vari partiti: vi ricordo che presentare le interrogazioni oggi in consiglio regionale risulta inutile visto e considerato che se qualcuno avesse avuto voglia di agire concretamente per interesse delle comunità avrebbe dovuto farlo prima e forse, ripeto forse, oggi avremmo potuto evitare lo scenario peggiore ma prevedibile.
Come i politici anche la stampa locale forse avrebbe potuto qualcosa semplicemente mantenendo alta l’attenzione sempre e comunque, parlando e scrivendo di continuo e non solo a disastro avvenuto, posso capire che il mestiere del giornalista non sia più libero come un tempo e che oggi si deve tener conto di ciò che l’editore ritiene prioritario ma un evento del genere non risparmia e giusto sarebbe stato dedicare maggiore attenzione, cosa assai difficile visto e considerato che anche ora, a fatti avvenuti, la cosa man mano sia sparita dalle pubblicazioni... Forse potrebbe riapparire quando saranno intraprese eclatanti azioni da parte di enti ed autorità ma sarebbe tardi ed imbarazzante, un po’ come vedere avvoltoi che si nutrono della carcassa di un animale morente…
Infine, se a qualcuno venisse in mente di chiedersi cosa abbia fatto il sottoscritto in questi anni, basti sapere che nonostante l’isolamento politico istituzionale continuo, a partire dall’ex presidente della Provincia Di Maria con cui tra l’altro abbiamo condiviso elementi utili per consentire all’ente una migliore conoscenza della situazione per depositare dispositivo in Procura, Di Maria non ha mai avuto l’educazione istituzionale di invitare il Movimento alle moltitudine di tavoli e riunioni susseguitosi negli anni, a ciò si aggiungano i tradimenti di “personaggetti” e comitati che hanno preferito lanciarsi tra le braccia dei vari politicanti che, scontato, hanno tradito parole e promesse.
Sempre gli stessi comitati ma anche le persone comuni hanno dimenticato l’impegno costante e duraturo nel tempo e degli impegni di cui avrebbe potuto ignorare l’esistenza nella serenità più assoluta e limitarsi alla peggiore delle ruffianaggini politiche che, a quanto pare, tanto piace alle persone… A dimostrazione di quanto detto è il fatto che nonostante un prima discutibile archiviazione da parte del PM/SP che ebbe in carico l’esposto – tralascio quelli presentati da altri che erano a tratti imbarazzanti – con ampia documentazione allegata in cui era già scritto nitidamente quanto poi avvenuto, depositai esposto ex novo allegando campionature prelevate in loco e portate presso laboratorio accreditato, sporto denuncia presso le autorità competenti ed interessai il Dicastero diretto allora dal Prof. Cingolani che a differenza del suo predecessore Costa, prese immediatamente in carico la questione e suonò la sveglia a tutti gli enti ed alle autorità locali per meglio comprendere l’evolversi della situazione che mostrava nette discrepanze come la netta discordanza tra gli esami eseguiti dallo scrivente che oltre a presentare alcuni valori elevati, ben oltre ogni limite consentito per legge, registrarono anche la presenza di “…percolato amorfo etc… ed altri materiali MMMF” che con la produzione di compost non hanno legame alcuno, esiti assolutamente differenti da quelli prodotti dall’autorità preposta al controllo…
Venendo al dunque, le responsabilità oggettive e soggettive dal punto di vista morale, etico e politico sono di molti, tanti troppi soggetti che oggi cercano di rifarsi una verginità e/o “pubblicità” in vista delle prossime regionali, per le responsabilità previste dalla Legge attendiamo fiduciosi il lavoro della Procura sperando di mettere finalmente la parola fine ad una storia che si trascina da ormai lungo tempo…
Il Referente Provinciale per Benevento del Movimento Animalista
Vincenzo SIGNORIELLO
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Abbiamo pubblicato integralente la lunga nota del Referente del Movimento Animalista e naturalmente rimaniamo a disposizione di chiunque, chiamato in causa, voglia replicare o puntualizzare.
Contemporaneamente chiediamo a Signoriello che da poco è anche consigliere comunale di opposizione di Sassinoro, di pronunciarsi sul recente disastro ambientale attribuito alla New Vision per lo scarico di percolato nella fogna e quindi nel depuratore comunale che non ha ufficialmente utenti allacciati.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

