Concorsopoli, ignavia politica e pessimo giornalismo

Altra Benevento pubblica la storia dello strano concorso a Solopaca vinto dal vice sindaco mastelliano ma i consiglieri di “opposizione” si barcamenano con il politichese; il Sannio Quotidiano pubblica una replica ad una notizia che non ha mai dato.

 Post del 5 giugno 2026

Il 13 maggio scorso Altra Benevento ha pubblicato un articolo sullo strano concorso per Funzionario Tecnico– Elevata Qualificazione a tempo parziale, bandito ad aprile 2025 dal Comune di Solopaca e vinto dal vice sindaco di quell’Ente, Giuseppe Canelli.

Solo 7 persone furono ammessi al concorso, nonostante la “fame di lavoro” nel Sannio, perché il bando prevedeva “Avere svolto attività lavorativa presso Enti del comparto Funzioni Locali, in posizione di lavoro analoghe al posto messo a concorso per inquadramento e funzioni, con contratto di lavoro dipendente a seguito di concorso o selezione pubblica, per una durata di 6 (mesi)”.

Era una condizione capestro che non permetteva ai tanti disoccupati laureati tecnici del Sannio di partecipare.

Canelli che partecipò quando era ancora in carica come consigliere di maggioranza, poteva contare su 11 mesi di servizio al Comune di San Lupo perché assunto con un concorso che NON prevedeva pregressa esperienza di lavoro nella pubblica amministrazione.  

In quella occasione il vice sindaco di Solopaca fu fortunato.

Infatti il bando di San Lupo di febbraio 2024 prevedeva  l’esperienza di “24 mesi negli ultimi dieci anni in un pubblica amministrazione come tecnico direttivo in Posizione Organizzativa” che egli non aveva perché mai aveva lavorato come dipendente tecnico di una pubblica amministrazione.

Ma per sua fortuna quel bando fu cambiato per una presunta confusione all’atto della pubblicazione, segnalata dal presidente della Commissione di Concorso, Cosimo Francesca. Il bando fu corretto e prevedeva solo “di aver conseguito una esperienza professionale idonea allo svolgimento dei compiti e delle funzioni richieste” e quindi non era più necessaria la esperienza maturata come dipendente tecnico di un comune neppure per un giorno.

Canelli che era già vicesindaco di Solopaca fu assunto a San Lupo a maggio 2024.

Ad aprile 2025 Cosimo Francesca, diventato segretario comunale a Solopaca da pochi mesi, approvò il bando di concorso per Funzionario Tecnico– Elevata Qualificazione da assumere in quel Comune che però prevedeva la esperienza di sei mesi alle dipendenze di un Ente Locale.

Canelli, grazie alla esperienza maturata a San Lupo per il colpo di fortuna del bando modificato, ha potuto partecipare a quello del suo Comune; solo lui ha superato la prova scritta (ma non sappiamo quanti erano i concorrenti presenti), e dopo la brillante prova orale è stato assunto a dicembre 2025. Pochi giorni prima, si era dimesso dal consiglio comunale.  

L’articolo di Altra Benevento che qui si può leggere integralmente tra l’altro ricordava che Canelli dal 2022 è iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per ipotesi di reato commessi da tecnico privato in relazione a gare di appalto del “sistema Caprio” ma non si sa se tale condizione è stata dichiarata all’atto della partecipazione ai Concorsi di San Lupo e Solopaca.

Dopo aver constatato che Canelli, il sindaco di Solopaca Pompilio Forgione e il segretario comunale Cosimo Francesca, non hanno fatto pervenire chiarimenti o smentite, benchè invitati, Altra Benevento ha segnalato con l’articolo del 21 maggio dal titolo “Tecnici indagati-imputati, alcuni penalizzati, altri premiati” che anche i consiglieri di opposizione sono rimasti muti.

Ma dopo due settimane quei consiglieri ci hanno ripensato ed hanno inviato solo al Sannio Quotidiano ma non ad Altra Benevento, una nota pubblicata ieri l’altro, che inizia così “In riferimento agli articoli apparsi negli ultimi giorni riguardanti vicende amministrative del comune di Solopaca riteniamo opportuno chiarire la posizione del gruppo consiliare di opposizione anche alla luce delle osservazioni rivolteci circa un presunto silenzio”.

Dopo la sibillina introduzione che non chiarisce a quali vicende amministrative si riferiscono e chi li ha chiamati in causa, i consiglieri Domenico Galdiero (PD), Giuseppe Stanzione (PD) e Elena Leone (Forza Italia) continuano ricordando di aver scelto il silenzio per senso delle istituzioni perché sul fatto ( che però continuano a non indicare) tocca alle autorità compenti intervenire mentre “il ruolo di chi siede tra i banchi dell’opposizione è quello di vigilare con responsabilità e attenzione sull’operato amministrativo”.

Evidentemente Galdiero, Stanzione e Leone fanno finta di non aver capito che Altra Benevento li ha sollecitati proprio a verificare la gestione dello strano concorso, procedimento amministrativo, che rientra nello loro competenze e responsabilita’.

E’ questo un esempio di ignavia politica, il silenzio colpevole per non disturbare il potente, proprio l’atteggiamento che produce la massiccia astensione al voto dei cittadini costretti a prendere atto che molto spesso maggioranze e opposizioni si somigliano troppo.

Si aggiunge anche il pessimo esempio di giornalismo del Sannio Quotidiano che non ha mai pubblicato nè ripreso in alcun modo la notizia del concorso segnalato da Altra Benevento, ma per pubblicare la nota di risposta dei consiglieri ha ricostruito in modo molto parziale la vicenda senza mai citare la fonte.

Comportamento ancor più censurabile se si considera che il Sannio Quotidiano è un giornale finanziato con fondi pubblici.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile



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