Due tecnici che la magistratura vuole arrestare vincono i concorsi a Solopaca e alla Provincia. Posti di lavoro e appalti al centro del sistema di potere nel Sannio. Tace il Movimento 5 stelle che ancora predica “onestà, onestà”
Post del 13 maggio 2026
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Gennaro Santamaria, super dirigente e Capo del Gabinetto del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, arrestato il 30 marzo in flagranza per aver intascato una tangente di 4.000 euro, è ancora in carcere ma ha cominciato a collaborare con i magistrati.
E’ stato denunciato a gennaio scorso dal geometra Maurizio Pepe al quale aveva chiesto 70.000 euro per sbloccare nove pratiche edilizie ferme da diversi mesi al settore Urbanistica. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati anche la Dirigente di quel settore e la sua vice per alcuni messaggi ricevuti dal cellulare del capo di gabinetto.
Ai magistrati Santamaria deve chiarire con quali collaborazioni è riuscito a bloccare quelle pratiche ma deve anche spiegare da dove provengono i 157.000 euro e gli orologi del valore di 100 mila euro che i Carabinieri gli hanno trovato a casa.
Mastella ha dichiarato ai giornalisti “ho le mani pulite, se volevo fare soldi li facevo prima” e che il dirigente “pentito” può raccontare quello che vuole ma deve provarlo.
Sicuramente le indagini della Procura si estenderanno anche alle assunzioni al Comune, una sessantina negli ultimi tre anni, curate da Santamaria che dal 2023 aveva anche l’incarico di Dirigente al Personale. Tra i vincitori compaiono, tra gli altri, una decina di parenti stretti di consiglieri di maggioranza o dirigenti comunali, sindaci ed assessori sanniti, congiunti di componenti di varie commissioni di concorso.
La città è in attesa che si scoperchi, finalmente, il grande pentolone delle clientele ma le opposizioni in consiglio comunale non vogliono parlare del mercato dei posti di lavoro, si agitano solo per annunciare inutili commissioni di inchiesta sulle pratiche edilizie, già all’attenzione della magistratura.
I sindacati fanno i distratti e tace il Movimento 5 stelle, coordinato da Gabriele Iarusso, vice sindaco di Circello, che però ancora continua a chiedere voti predicando “onesta, onestà”.
Invece Altra Benevento sta completando il dossier su questi concorsi e gli intrecci con quelli descritti nell’esposto Concorsopoli alla Provincia di Benevento del 2023 ed altri effettuati in alcuni comuni del Sannio a cavallo delle recenti elezioni regionali.
Tra questi ultimi spicca quello effettuato lo scorso anno a Solopaca, comune guidato dal sindaco Pompilio Forgione (a destra nella foto), mastelliano di ferro, coordinatore del distretto sannita dell’Ente Idrico Campano, impegnato per la privatizzazione del servizio idrico e tra i primi ad aver siglato insieme a Mastella il patto del Campo Largo con Roberto Fico del Movimento 5 Stelle.
Ad aprile 2025 l’amministrazione comunale di Forgione bandì un concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato, part-time 50% di un posto per Funzionario Tecnico– Elevata Qualificazione.
Parteciparono solo in 7 e solo uno superò la prova scritta: il consigliere comunale e vicesindaco di quel comune, Giuseppe Canelli, 46 anni, che fu valutato mentre era ancora in carica come consigliere di maggioranza. Si dimise a novembre a concorso concluso, poco prima della assunzione.
Il fatto è davvero sorprendente. Tra gli assunti alla Provincia e recentemente al Comune capoluogo, molti erano amministratori pubblici che però andavano a lavorare in un ente diverso da quello amministrato. Invece il vicesindaco di Solopaca viene assunto proprio dal “suo” Comune.
Colpisce, inoltre, il fatto che a quel concorso parteciparono solo sette concorrenti. Come mai? Perché in una provincia con tanta fame di lavoro, i disoccupati laureati tecnici non hanno partecipato numerosi?
La risposta è semplice: il bando prevedeva tra i requisiti indispensabili “Avere svolto attività lavorativa presso Enti del comparto Funzioni Locali, in posizione di lavoro analoghe a posto messo a concorso per inquadramento e funzioni, con contratto di lavoro dipendente a seguito di concorso o selezione pubblica, per una durata di 6 (mesi)”.
Quindi sei mesi di lavoro come tecnico laureato non in una qualunque Pubblica Amministrazione ma solo in un Ente Locale e a seguito di concorso e non di incarico, convenzione, ecc.
Perché un requisito così specifico? Come fanno i disoccupati a lavorare in un Comune se ad ogni concorso viene chiesta la pregressa esperienza lavorativa di sei mesi come vincitori di concorso in un comune?
Una condizione capestro ed infatti hanno partecipato solo in 7.
Giuseppe Canelli vantava esperienze di lavoro dipendente solo da maggio 2024 quando fu assunto dal Comune di San Lupo. Ma perché fu ammesso a quel concorso che prevedeva l’esperienza lavorativa di 24 mesi negli ultimi dieci anni in un pubblica amministrazione come tecnico direttivo in Posizione Organizzativa?
Fu ammesso perché il bando del 18 febbraio fu cambiato ad aprile 24 prevedendo tra i requisiti solo “di aver conseguito una esperienza professionale idonea allo svolgimento dei compiti e delle funzioni richieste”,
Quindi non era più necessaria la esperienza maturata come dipendente di un comune per almeno sei mesi, bastava una qualunque “esperienza professionale” anche per attività privata.
A seguito della positiva valutazione della Commissione di Concorso presieduta dal dott. Cosimo Francesca, allora segretario comunale di San Giorgio del Sannio, Giuseppe Canelli fu assunto a San Lupo a maggio 2024, quando era già vicesindaco di Solopaca.
Un anno dopo, ad aprile 2025, il dott. Cosimo Francesca, che da settembre 2024 era diventato segretario comunale di Solopaca, bandì il concorso per Funzionario Tecnico- Elevata Qualificazione in quel comune che prevedeva la esperienza di sei mesi come dipendente di un Ente Locale.
Ha vinto Canelli che dal 2022 è iscritto, insieme ad altri 27, nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che contesta loro, a vario titolo, l’associazione a delinquere, la corruzione, la turbativa d’asta e la gestione illecita di subappalti, come ci ha ricordato Jonathan Checola di Anteprima24.
E’ il cosiddetto “Sistema Caprio” dal nome di alcuni imprenditori di Casal di Principe, una consolidata rete di imprenditori, tecnici e professionisti, anche sanniti, capace di influenzare l’assegnazione di appalti pubblici nell’Alto Casertano e nel Sannio, per i quali la Procura il 30 marzo scorso ha chiesto l’arresto, respinto dal GIP con un provvedimento già impugnato. Il riesame si dovrà pronunciare il prossimo 18 giugno.
Quando Canelli ha partecipato ad aprile 2025 al concorso bandito dal Comune di Solopaca di cui era vicesindaco, cosa ha dichiarato a proposito di procedimenti penali in corso?
Tra gli indagati del Sistema Caprio, insieme a Canelli c’è anche Matteo Iannotti, 43 anni di Cerreto Sannita, un ingegnere che ha lavorato in diversi enti locali del Sannio e poi assunto alla Provincia di Benevento con la Concorsopoli del 2023, dove si occupa di Edilizia Scolastica.
Ma i concorsi al Comune di Solopaca si intrecciano anche con quelli banditi dal Comune di Benevento negli ultimi 4 anni.
Infatti, da aprile a dicembre 2025, a cavallo delle ultime elezioni regionali, il comune della valle telesina ha espletato altri tre concorsi per assumere due vigili urbani, un istruttore amministrativo, un economo con la partecipazione di 687 concorrenti.
Nelle quattro commissioni di valutazione, compresa quella vinta da Canelli, c’erano vari dipendenti del Comune di Benevento, in totale due dirigenti e sei funzionari apicali, tra i quali quelli nominati o promossi dal 2023 con i concorsi curati da Gennaro Santamaria.
Tanti funzionari per i concorsi di un solo comune, sono un caso unico, considerato che negli ultimi 4 anni sono stati pochissimi quelli che hanno partecipato come commissari di concorsi di altri Enti, e dimostrano un feeling particolare tra Solopaca e il capoluogo.
Naturalmente siamo a disposizione di Canelli, Forgione e Francesca per chiarire o smentire o rettificare.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile

