Mastella per la disperata campagna elettorale fa pernacchi e cerca contatti telefonici, come quelli costati al Comune 90.000 euro

Per le telefonate domenicali sono stati utilizzati i fondi della Protezione Civile destinati a prevenire i danni da calamità

Comunicato stampa del 26 agosto 2022

Clemente Mastella è costretto ad inventarsi di tutto per fare propaganda elettorale ma alcune trovate sono veramente ridicole o stantie.

Ad esempio si è vantato di essere l’unico politico che diffonde a mezzo stampa il suo numero di telefono personale al quale i cittadini possono chiamare per rimanere in contatto diretto con lui.

La notizia “stupefacente” ha fatto sorridere molti giornalisti nazionali, abituati alle performance ridicole del nostro primo cittadino: la teoria del viandante ondivago a difesa delle chiappe; le indiscrezioni sui suoi tradimenti amorosi; le previsioni sballate con l’uovo di Mastella per la elezione del Presidente della Repubblica; i commenti a La7 con la cagnetta Sissi; ecc.

Invece i suoi amici operatori della informazione locale hanno diffuso la notizia con grande enfasi, ovviamente, senza ricordare che i “contatti telefonici diretti” tra Mastella e i cittadini di Benevento hanno già provocato numerose proteste e addirittura esposti alla magistratura.

Ci riferiamo alle telefonate domenicali pagate con i soldi del Comune di Benevento perché dovevano servire per avvisare i cittadini in caso di emergenze, pericoli o calamità.

Per questo motivo 90.788 euro, prelevati dal 2019 ad oggi dai fondi del bilancio comunale destinati ad interventi di Protezione Civile, sono stati già pagati alla società Enterprise Contact Group di Valentina Flaminio.

La giovane e brillante imprenditrice napoletana, che conosce bene Benevento anche per i rapporti di amicizia con i coniugi Mastella che sostiene politicamente soprattutto attraverso i social, ha inventato la piattaforma Sindaci in Contatto per inviare con un solo click a migliaia di cittadini la telefonata registrata relativa a pericoli o emergenze.

Invece Mastella ha utilizzato quei soldi per telefonate domenicali su vari argomenti anche a molti cittadini che non avevano mai fornito il loro consenso. 

Si attende l’esito della indagine della magistratura ma adesso il leader di Noi di Centro invita i cittadini a chiamarlo e probabilmente lo faranno in molti, anche quelli che non volevano essere chiamati a casa nei giorni festivi.  

L’altra trovata propagandistica di Mastella è l’invito a fare un pernacchio ai Lanzichenecchi (soldati stranieri mercenari), cioè ai candidati di altri partiti che non sono rappresentativi dei territori dove sono stati catapultati.

Anche in questo caso la “battuta” è stata veicolata dalla stampa senza che alcuno notasse che il leader di Noi di Centro, a corto di candidati, ha dovuto impegnare sul collegio di Napoli, Antonio Di Maria , ex presidente della Provincia di Benevento, che magari avrebbe volentieri evitato di esporsi elettoralmente essendo rinviato a giudizio per turbativa d’asta, come ricorda oggi Il Fatto Quotidiano

Ancora più significativa, a proposito di Lanzichenecchi, è la candidatura di Raffaele Fantetti come capolista proprio in Noi di Centro-Europeisti di Mastella nella Circoscrizione Benevento-Caserta. Fantetti è senatore uscente eletto con Forza Italia in un collegio estero perché è residente a Londra e a Benevento non si è mai visto.

Infine, sempre a proposito di stantie pernacchie di Mastella contro i suoi avversati politici, è utile ricordare che la prima la fece nel 2000 a Silvio Berlusconi perché chiedeva la esclusione dell’UDEUR dal Partito Popolare Europeo.

In quella occasione l’Osservatore Romano, organo di stampa della Santa Sede, scrisse  che lo sberleffo di Mastella era “un argomento inedito e tanto particolare che definire scurrile è quasi un delicato eufemismo”.

Ma i tempi sono cambiati: allora il Vaticano condannava le pernacchie ed invitava i politici a linguaggi più corretti, adesso invece la Curia Beneventana non protesta per le dichiarazioni di Mastella nella chiesa di San Bartolomeo

Gabriele Corona,  movimento politico “Altra Benevento è possibile”

2 commenti su “Mastella per la disperata campagna elettorale fa pernacchi e cerca contatti telefonici, come quelli costati al Comune 90.000 euro”

  1. Il problema è che Mastella sa che finito il suo mandato di sindaco deve tornarsene a Ceppaloni. Questo è quello che non vuole accettare e attorniato da squallidi figuri tenta il tutto per tutto: pernacchie, telefonate, comparsate,ecc. Stiamo vedendo la fine di una mediocre figura che come un piccolissimo meteorite si consuma attraversando il cielo. Amen.

    Rispondi
  2. Pur non essendo un Mastelliano Doc definire una mediocre figura uno che da oltre quarant’anni è in politica ricoprendo ruoli di deputato italiano ed europeo,ministro,sindaco di un piccolo paese che ha dato a lui l’appellativo di Ceppallonese,sindaco di Benevento due volte,mi sembra un poco esagerato.

    Rispondi

Lascia un commento

Sede
Via G. Vitelli 90
82100 Benevento