Sandra Lonardo

Mastella crolla, ma per Il Mattino “vola”

“Mister 100.000 voti” alle regionali ne ha promesso 50 mila per le europee e raccolto la metà. A Benevento solo 8,7% degli elettori gli esprime fiducia. Post del 11 giugno 2024 Mastella sa bene che subito dopo le elezioni, prima ancora delle analisi un po’ più ragionate, bisogna dare subito ai cittadini-elettori la certezza di …

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Mastella sconfitto nettamente, dimissioni subito !!

Solo un quarto degli elettori beneventani ha votato per il sindaco e la moglie. Mastella si deve dimettere immediatamente, sono necessarie Elezioni Anticipate. Post del 10 giugno 2024 A Benevento Sandra Mastella, candidata al parlamento europeo con la lista “Stati Uniti d’Europa“, ha ricevuto solamente 4.116 voti, meno del 25% del totale (dati ufficiali Comune …

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Arresti per corruzione in tutta Italia, tranne a Benevento. Non commentano i Mastella

Stranamente il sindaco non ha fatto notare che da quando lui amministra la città non ci sono reati commessi da politici e funzionari comunali Post 11 maggio 2024 Da alcuni mesi si sono infittite le notizie su arresti e provvedimenti giudiziari per amministratori, imprenditori e politici convolti in gravi fatti di corruzione, con o senza …

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Sandra Lonardo, la “malagiustizia” e la candidatura a perdere

I Mastella continuano a dichiararsi vittime di aggressioni giudiziarie ma da sette anni non sono sfiorati da indagini

Benevento, 25 aprile 2024  

Sandra Mastella (foto di Anteprima24) ha ufficializzato la sua candidatura alle elezioni europee con un post su Facebook, subito evidenziato da Il Mattino che già aveva dedicato al lieto evento un articolo tre giorni fa.

La first lady, sonoramente sconfitta alle politiche del 2022 quando si era candidata con Noi di Centro-Europeisti come Alessandrina Lonardo in Mastella, stavolta ha rinunciato al suo cognome e pure al simbolo del partito.

Si presenta, grazie ad un accordo con Matteo Renzi, sotto le insegne “Stati Uniti D’Europa” (sei partiti uniti solo per tentare disperatamente di superare la soglia del 4%) solo con il cognome del marito, il leader di Noi di Centro che due anni fa prometteva di fondare la Margherita 2.0 e che invece è costretto ad arroccarsi a palazzo Mosti con la speranza di arginare la emorragia di consensi grazie alla carica di sindaco.

Clemente Mastella sa che la moglie non sarà eletta, i numeri non lo consentono, ma quella candidatura è un atto dovuto per rimanere in campo e far credere ai dubbiosi sostenitori che il sacrificio della consorte potrebbe servire per confermare la sua ridicola “teoria del viandante” che alle politiche ha fatto cilecca ma potrebbe funzionare  per le prossime elezioni regionali.

Destinata alla sconfitta, Sandra cerca di caratterizzare la sua campagna elettorale utilizzando la dichiarazione di Matteo Renzi che la presenta come “vittima di aggressioni giudiziarie e di malagiustizia”.

Il “rottamatore” dei vecchi politici, adesso “riesumatore” di Mastella e Cuffaro, si riferisce alle accuse mosse nel 2008 dai magistrati di Santa Maria Capua Vetere al sistema Udeur per la gestione spregiudicata, con pressioni e minacce, di incarichi pubblici e posti di lavoro.

 I fatti evidenziati negli atti di accusa furono confermati dal tribunale nel 2017 ma i magistrati, pur evidenziando la loro gravità, non accertarono reati a carico di Mastella, la moglie e gli altri imputati. 

Fu una sentenza scandalosa, un esempio di “malagiustizia”, di cui ovviamente la Lonardo non si lamenta, che ha dimostrato le contraddizioni di questo sistema giudiziario, incapace di contrastare veramente la “corruzione politica”.

Ma quel processo non fu la sola disavventura a lieto fine di Sandra Mastella.

Nel 2011 fu rinviata a giudizio a Benevento per “corruzione” per un contributo chiesto a Maurizio Zamparini che lamentava ostacoli politici alla apertura di un Centro Commerciale.

Fu proprio l’imprenditore a ricordare nel corso di una Conferenza Stampa del 13 maggio 2011 (guarda il video) che nel 2006, quando il Comune gli contestò gravi violazioni edilizie ed urbanistiche, “sono andato dalla signora Mastella a dire, guarda  il vostro sindaco è impazzito, vedete un momentino il motivo per cui dice che non possiamo aprire e mi chiese, come tutti i politici, guardi noi abbiamo una ONLUS per aiutare i poveri di Benevento, la signora aveva una ONLUS, mi fa una offerta per la ONLUS ? , e io ho fatto una offerta ufficiale con bonifico di 50.000 euro alla ONLUS”.

Il Pubblico Ministero che aveva formulato le accuse per la incredibile vicenda di quell’Ipermercato, aperto nonostante gravi violazioni urbanistiche, fu trasferito prima dell’inizio del processo a causa della denuncia di Clemente Mastella, allora ministro della Giustizia, per presunta “inimicizia familiare”.

Anche il processo Zamparini si concluse con l’assoluzione di quasi tutti gli imputati e Sandra Lonardo, accusata di corruzione, fu considerata innocente perché i magistrati giudicanti non trovarono alcuna relazione tra il bonifico di 50.000 euro, effettivamente versato alla onlus “Iside Nova” (che organizzava feste ma non si occupava di assistenza ai poveri) e le decisioni del Comune che aveva concesso le autorizzazioni per l’apertura del Centro Commerciale, prima negate.  

Le vicende politico-amministrative dell’Ipermercato Zamparini (oggi Centro Commerciale “i Sanniti”) non si sono ancora concluse perché l’amministrazione Mastella non si decide ad acquisire la strada, gli oneri concessori e il Parco (3 milioni di euro) che le società subentrate a Zamparini sono tenute a cedere gratuitamente, come confermato anche recentemente da alcune sentenze.

Si è conclusa, invece, la parte giudiziaria di quella storia e anche le indagini sul magistrato denunciato da Mastella, sono state archiviate perché le accuse erano pura invenzione.

E’ rimasta però nel Tribunale, nei palazzi del potere e in città la consapevolezza: “chi tocca i fili muore”.

Sarà anche per questo che a Benevento la lotta al malaffare dei politici e dei colletti bianchi è ancora molto lenta ed incerta.  

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

Appello al Prefetto: palazzo Mosti non può essere il comitato elettorale di Sandra Mastella.

Nella sede del Comune di Benevento, il sindaco ha incontrato i rappresentanti di vari enti e società pubbliche per raccomandare sostegno elettorale alla consorte candidata alle Europee

Il Movimento “Altra Benevento è possibile” ha scritto al Prefetto per segnalare il grave episodio e per chiedere che siano “sanzionati adeguatamente tali inqualificabili comportamenti che minano ulteriormente la credibilità delle istituzioni democratiche”

Benevento, 12 aprile 2024  

Al dott. Carlo Torlontano – Prefetto di Benevento

Egregio Prefetto,

segnalo ed allego l’articolo pubblicato ieri, giovedì 11 aprile 2024, a pag. 4 de Il Sannio Quotidiano con il titolo “Noi di Centro rinserra la fila. Mastella ai suoi: l’elezione di Sandra non è impossibile.  Il sindaco fiducioso sul risultato della lista Stati Uniti d’Europa” relativo al un “summit” politico-elettorale per le prossime elezioni al Palamento Europeo, che pare si sia tenuto a palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento.

Il giornalista scrive Manca un mese alla presentazione delle liste, ma Clemente Mastella è già in piena campagna elettorale per l’appuntamento dell’8 e 9 giugno: in pista, è arcinoto, c’è la consorte Sandra Lonardo. Che, a differenza del 2022 alle Politiche, per un seggio è in piena corsa. “E’ sicuramente contendibile”, ha assicurato il sindaco di Benevento che, dopo aver riunito assessori e consiglieri a margine del consiglio di lunedì, ha fatto altrettanto convocando i colonnelli (per la verità, c’era pure qualche caporale ndr.). Scontato l’obiettivo, invitarli alla mobilitazione, sollecitarne l’impegno, indurli a metabolizzare il convincimento che la discesa in campo di Sandra va interpretata come una battaglia di tutti, propria di ciascuno di loro, in quanto in ballo c’è il destino politico dell’intero pattuglione di persone che oggi si ritrovano sotto le insegne di Noi di centro”.

Dall’articolo si apprende che alla riunione erano presenti alcuni assessori e consiglieri comunali insieme a Carmine Agostinelli e Raffaele Del Vecchio che coordineranno le iniziative elettorali di “Noi di Centro” ed “Essere democratici”, movimenti da tempo politicamente associati, ma c’erano anche Nino Lombardi, presidente della Provincia; Giovanni Mastrocinque, presidente di ASEA, società della Provincia per la gestione della Diga di Campolattaro; Pompilio Forgione, Coordinatore del Consiglio di Distretto dell’Ente Idrico Campano; Domenico Russo, presidente della GE.SE.SA.; Domenico Vessichelli, presidente del Consorzio ASI; Domenico Mauro, amministratore delegato della SAMTE.

Siamo francamente basiti: diversi rappresentanti istituzioni e amministratori di società pubbliche hanno partecipato ad un incontro nella sede del Comune di Benevento ma non hanno discusso di temi che attengono alla loro funzione amministrativa (difesa del territorio, servizio idrico, sviluppo sostenibile, occupazione giovanile, valorizzazione dei beni culturali, ecc); hanno invece cominciato ad organizzare la campagna elettorale a favore della signora Sandra Lonardo in Mastella candidata al Parlamento Europeo per “Noi di Centro”.

Si tratta di un episodio molto grave e purtroppo non isolato e perciò chiediamo il suo autorevole intervento affinchè, verificata la attendibilità della notizia, possano essere sanzionati adeguatamente tali inqualificabili comportamenti che minano ulteriormente la credibilità delle istituzioni democratiche.

Grazie per l’attenzione.  

Gabriele Corona, coordinatore del movimento politico “Altra Benevento è possibile”

Nella foto di TV7, Clemente Mastella a palazzo Mosti con il Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi

Promessa fabbrica dalla Lituania, non è stato neppure acquistato il suolo

Lady Mastella porta dolci in nord europa, torna con la solita promessa di assunzioni e spera nella resurrezione elettorale  

Comunicato stampa del 30 marzo 2024

E’ arrivata Pasqua e puntualmente ricompare la signora Sandra Lonardo in Mastella con i suoi famosi dolci gustati mentre ci propina la solita soap opera sulla sua eventuale candidatura elettorale, smentita, poi ipotizzata, quindi negata, ma infine confermata.

Quest’anno la lady ha addolcito i lituani con Colombe e liquori portati la settimana scorsa all’ ITALIAN FOOD & BEVERAGE FOR THE BALTICS 2024 di Vilnius, organizzato dal presidente della Camera di Commercio Italo-Lituana, Ugo Meucci, il quale è anche socio della Solitek la società che da tempo promette di aprire uno stabilimento industriale a Benevento.

La notizia della nuova fabbrica che dovrebbe produrre pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo con un investimento di 48 milioni di euro, è stata data più volte dal sindaco Clemente Mastella, il quale da due anni sottolinea che i lituani dovrebbe assumere la bellezza di 327 beneventani.

Insomma, la solita promessa di occupazione annunciata con grande risalto grazie alla stampa amica, che immediatamente induce i giovani disoccupati a prendere contatti.

Ma anche in questo caso, dopo gli annunci e le speranze di occupazione, qualcosa non funziona.

La Solitek ha ricevuto a dicembre 2023 dal Commissario Straordinario della ZES Campania l’autorizzazione ad insediarsi nella zona industriale di Ponte Valentino nel lotto della ex Wierer, che produceva tegole, ma finora nulla si muove.

Il governo italiano ha già formalmente garantito alla Solitek anche un finanziamento PNRR di 31 milioni di euro e pertanto i lituani dovrebbe investire solo 17 milioni di euro per cominciare subito i lavori di ristrutturazione, adeguamento e ampliamento degli edifici, poi allestire la fabbrica, assumere il personale, fare la formazione, ricevere tutte le complesse autorizzazioni  ed avviare la produzione dei pannelli fotovoltaici e delle batterie di accumulo entro giugno 2026.

Tempi strettissimi ma la Solitek non ha ancora neppure chiesto le autorizzazioni edilizie per i lavori  perché non ha comprato, da una società di Montefusco, il suolo e i fabbricati ex Wierer per il costo pattuito di 4 milioni e 400 mila euro.

Il preliminare di febbraio 2023, prevedeva la firma dell’atto notarile per il trasferimento della proprietà a fine dicembre 2023 ma finora l’acquisto non è stato completato.

Perché tanto ritardo che potrebbe compromettere il finanziamento PNRR dello stato italiano?

Ci hanno ripensato i lituani?

Sono serviti a fugare i dubbi dei dirigenti della Solitek i dolci e i liquori della signora Sandra Mastella la quale tornata a Ceppaloni, ha comunicato a mezzo stampa che “Ho avuto assicurazioni dal Presidente che tutto sta procedendo per la realizzazione a Benevento della costruzione della filiale SOLITEK, quindi avremo questa grande azienda che darà un futuro a tanti nostri concittadini e concittadine”.

Capiremo presto se si tratta di investimenti finanziari concreti o di promesse elettorali grazie al PNRR.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile

L’ amaro di una stella cometa “apagada”, politicamente

Lettera aperta ad Alessandrina Lonardo in Mastella: Un politico dovrebbe promuovere tutti i prodotti del territorio e non solo il suo. Comunicato stampa del 18 dicembre 2023 Senatrice Lonardo, l’altro ieri lei ha presentato i due nuovi liquori, un rosolio e un amaro, che lei commercializza con la società Ceppaloni events srl che ha sede …

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Stupefacente censura della stampa locale anche sui Panettoni di lady Sandra

Gazzetta di Benevento taglia la conclusione di un comunicato, ne stravolge il senso ma non spiega cosa c’è da censurare 11 dicembre 2023 Al tempo di Mastella sindaco che cura particolarmente la propaganda e il rapporto con i giornalisti, gran parte delle testate locali non pubblica i comunicati di “Altra Benevento è possibile” come è …

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I panettoni di lady Sandra non addolciscono più le amarezze di Mastella

Dopo il servizio delle IENE regolarizzata anche la TARI per i dolci nella villa di Ceppaloni ma a Benevento non si vendono Comunicato stampa del 9 dicembre 2023 La città aspetta Natale e in questa atmosfera particolare il sindaco Mastella, che dedica alla propaganda una attenzione maniacale, non perde occasione per legare il suo nome …

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Mastella, 166.000 euro di reddito da ‘attività politica’ ma la sua campagna elettorale è pagata interamente da imprenditori

Quanto costano gli amministratori del Comune di Benevento, prima parte: il sindaco Comunicato stampa del 19 agosto 2023 Il caso del consigliere comunale Luigi Scarinzi che pretende il gettone di presenza di € 42,90 per aver seguito il Consiglio Comunale con il cellulare mentre era in spiaggia in Albania, ha aperto la discussione sui costi …

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