Terroristi e arrabbiati di tutto il mondo, NON minacciate più Mastella

Il sindaco può circolare liberamente senza la scorta che costa non poco alle casse pubbliche

Comunicato stampa del 9 giugno 2022

Mario Clemente Mastella ha spiegato varie volte, anche alla stampa nazionale, che lui non guida perché l’ultima volta che lo ha fatto, molti anni fa, procurò a Roma il ricovero in ospedale di una signora.

Quindi, da allora è accompagnato da familiari, amici e soprattutto da agenti di scorta o autisti di enti pubblici.

Pur non essendo da tempo ministro o parlamentare, dal 2016 appena diventato sindaco di Benevento, gli è stata assegnata una “tutela di IV livello” a seguito, pare, di una vivace contestazione durante la campagna elettorale.

Niente di straordinario, tant’è che non si hanno notizie di procedimenti penali a carico dei giovani contestatori, ma da allora è sempre stata prorogata l’assegnazione a Mastella di un poliziotto senza auto di scorta.

Infatti, quando si sposta per motivi istituzionali, egli può utilizzare l’auto di servizio del Comune con l’autista dell’ente, quando si sposta per motivi personali, usa auto private guidate da altre persone ma sempre con il poliziotto a bordo. 

Questa disposizione gli consente, da sei anni: l’uso del lampeggiante con la possibilità di circolare in zone normalmente chiuse al traffico privato o sostare in aree riservate; l’annullamento di circa 150 multe perché, come si legge nei ricorsi, l’uomo di scorta ordinava all’autista, pubblico o privato, di superare i limiti di velocità per garantire la incolumità del passeggero tutelato.

Dopo due anni, ad agosto del 2018, Mastella denunciò di aver ricevuto un’altra lettera anonima di minacce e furono annunciate indagini che però, per quanto è dato sapere, non hanno finora individuato gli autori del grave gesto. 

Trascorsi altri due anni, alla fine del 2020, un’altra lettera anonima minacciava il presidente dell’ASI, Luigi Barone, il presidente della Provincia, Antonio Di Maria e il sindaco Mastella.

Ai primi due non fu assegnata la scorta o la “tutela di IV grado” che invece è sempre stata confermata a Mastella.

Anche gli autori di questa lettera anonima non sono stati individuati

Invece, come riferiscono alcune testate giornalistiche locali, è stato avviato un procedimento penale nei confronti di un uomo di Benevento, Attilio Carolla per “gravi minacce” a Mastella del 17 gennaio 2021.

In questo caso non si tratta di una lettera anonima ma solo di un commento su facebook, con il profilo personale di Carolla (regolare nome identificativo e foto), quando Mastella in TV prima aveva definito Calenda “burino dei Parioli” e poi aveva abbandonato la trasmissione perché l’interessato voleva replicare telefonicamente. 

L’episodio ricordato in modo colorito in Italia sui social, fu oggetto di indignazione soprattutto a Benevento con numerosi commenti, del tipo : “Che scuorno”, “Non nominasse più Benevento, come cittadino mi sento offeso”, “Che figuracce davanti a tutta l’Italia” (altri non si possono trascrivere).

Attilio Carolla (che in quel momento aveva nella foto su facebook la frase “Se cercate una persona esaurita siete nel profilo giusto”), va oltre e scrive “Il solito comportamento di un cafone contadino, mangiapane a tradimento sulle spalle dei cittadini. Devi fare la fine di Aldo Moro”.

Una frase volgare, da “esaurito”, appunto, sicuramente da condannare, che però non fa riferimento esplicito a Mastella.

La Procura della Repubblica a seguito di una tempestiva indagine durata poco più di un anno, ha chiesto il rinvio a giudizio per Carolla che adesso deve affrontare il processo.

 Altre denunce sono state presentate da Mastella per alcuni video ritenuti offensivi ma si teme che possa arrivare qualche altra grave minaccia anonima, essendo trascorsi due anni dall’ultima, che confermerebbe la tutela di IV livello, o potrebbe giustificare l’assegnazione di una auto di scorta con vari uomini armati.

Speriamo di non dover leggere messaggi odiosi di presuntterroristi, nazionali o internazionali, che già in passato si erano aggiunti ai numerosi minacciatori dei coniugi Mastella.

Anche quelli non sono stati mai identificati ma sicuramente hanno lasciato un brutto ricordo, soprattutto alla signora Sandra, la quale, probabilmente per questo motivo, il mese scorso ha espresso sdegno e condanna per una stella a cinque punte incisa in un ascensore della RAI. 

Poi si è capito che il disegno c’era già a dicembre 2019 (vedi foto ) e che da allora non aveva destato alcuna preoccupazione.

Speriamo che a nessun idiota venga in mente di fare cose simili a Benevento; speriamo che i vari arrabbiati sappiano contenere i commenti sui social al primo cittadino; speriamo che Mastella non debba denunciare l’arrivo di altre pericolose lettere anonime di manacce.

E speriamo, di conseguenza, che lui possa muoversi liberamente senza la scorta che tanto costa alle casse pubbliche.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

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