Gallerie finanziate per un attestato sbagliato

Il Piano Urbanistico prevede il completamento dell’asse interquartiere da Fontanelle a via Avellino, SENZA i tunnel in via Martiri d’Ungheria  

Post del 7 luglio 2025

L’amministrazione Mastella insiste per completare l’asse interquartiere Stadio-via Mellusi che attraverso tre gallerie dovrebbe portare traffico automobilistico ed inquinamento al centro del quartiere residenziale e di servizi già congestionato e devastato per opere a rischio di incompiuta.

I lavori per quella strada, uno dei tre “assi interquartiere” progettati negli anni ’80, quando non c’era la tangenziale, per raggiungere i vari quartieri della città evitando di attraversare il centro cittadino, si bloccarono soprattutto per errori di progettazione della galleria che da via Avellino avrebbe dovuto raggiungere via Martiri d’Ungheria.

La collina del viale Atlantici fu sventrata per fare tre gallerie al posto di una, poi richiuse. Furono spesi 30 miliardi lire per pagare ditte, tecnici, avvocati, consulenti e sponsorizzazioni, ma l’asse interquartiere non fu realizzato.  [Nel 2009-2010 è stato costruito solo un tratto dallo Stadio a Fontanelle (viadotto delle streghe)].

Negli anni ’90 furono bloccati i lavori per l’asse interquartiere rione Libertà-rione Ferrovia (un altro obbrobrio) per il ritrovamento di importanti reperti archeologi a Cellarulo.

Agli inizi degli anni 2000 fu completato l’anello tangenziale intorno alla città e quindi abbandonata l’idea di collegare i quartieri con strade dirette.

Da allora si è più volte confermata la volontà di utilizzare la viabilità esterna per decongestionare il traffico cittadino, creare parcheggi di scambio e realizzare corridoi ecologici (anche i percorsi fluviali) per grandi fasce alberate capaci di ossigenare e ridurre l’inquinamento e le temperature.

Invece, recentemente per giustificare l’anacronistica e disastrosa realizzazione delle tre gallerie contestata dal Comitato “Basta opere inutili e dannose. Difendiamo la vivibilità” con argomentazioni puntuali e condivise da gran parte della città, sono scesi in campo Giovanni Zarro, ex parlamentare democristiano e Vincenzo Carbone, architetto e consulente per il Piano Urbanistico Comunale del 2012 ancora vigente.

Zarro che è anche presidente del Comitato di Quartiere Mellusi ma non si è mai opposto al disastroso progetto di abbattimento e ricostruzione delle scuole Torre-Sala, firma insieme a Carbone un delirante documento che richiamando spezzoni di slogan fuori contesto, tra gli altri la “cinematica dentro e fuori la città”, il bisogno di “riammagliare la città” e “sanare la cesura del  fiume”, puntare alle “funzioni di prossimità con lo spostamento del traffico esterno su specifiche direttrici” e addirittura la “lotta all’inquinamento sull’area vasta”, giustifica la necessità di completare quell’asse interquartiere con tre gallerie che porterebbero traffico ed inquinamento verso ol palazzo degli Uffici, l’Univesità, il Tribunale, molte scuole, aree commerciali e servizi.

L’intevento di Zarro e Carbone è piaciuto assai al sindaco Mastella  che lo ha definito un misto di “sapienza, lucida e obiettiva, della scuola democristiana” quella di Zarro,  con “l’etica professionale e lungimirante” di Carbone.

Non meraviglia il giudizio di Mastella per l’ex sottosegretario DC, ma colpisce quello per Carbone, consulente del PUC del 2012, e quindi finora considerato corresponsabile dei disastri urbanistici di “quelli di prima”.

Ma proprio sugli aspetti urbanistici del progetto “tre gallerie” si registra un grave errore che è sfuggito pure a Carbone.

Infatti, la Giunta Mastella per ottenere il finanziamento di 30 milioni di euro concesso l’anno scorso dalla Regione Campania, ha dichiarato che quell’asse interquartiere con le tre gallerie è necessario per lo sviluppo ed è PREVISTO dal Piano Urbanistico Comunale ancora in vigore.

Ma non è vero!
Il PUC vigente approvato nel 2012 prevede di completare la strada da Fontanelle fino a via Avellino ma NON PREVEDE affatto le tre gallerie in via Martiri d’Ungheria.

Nel progetto approvato dalla Giunta ad ottobre 2022 fu allegata questa planimetria definita “stralcio degli strumenti urbanistici” con la indicazione poco chiara dell’opera da completare.

Invece nella Tavola P3.2 (vedi foto) del PUC, quella specifica relativa alle “Infrastrutture per la mobilità urbana”, si vede chiaramente (linea blu- viabilità esistente da potenziare o da realizzare)  che è previsto l’asse interquartiere da Fontanelle fino al collegamento con via Avellino, SENZA le tre gallerie in via Martiri d’Ungheria .

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile



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