Dissesto-Finanze

La Vuota Panoramica lascia un buco di almeno € 18.000

Tosap ridotta al 20% perchè la giostra doveva attrarre turisti al freddo e sotto la pioggia. Ora eliminare le tasse per le bancarelle del Mercato a Santa Colomba

Post del 15 febbraio 2024

Lascia Benevento la ruota panoramica montata in piazza Risorgimento e autorizzata dalla Giunta Comunale come “indubitabile attrazione turistica”. (Foto della inaugurazione pubblicata da Cronache del Sannio, si notano da sinistra, gli amministratori comunali Zanone, Franzese, Capuano, Ambrosone, Greco, Mastella, De Pierro, Pasquariello, Picariello)

Ovviamente non si sono viste le file di visitatori accorsi in città per volteggiare sulla giostra al freddo e sotto la pioggia, ma la ditta ha comunque risparmiato almeno 18.000 euro.

Cose che possono succedere solo in questa città al tempo di Mastella sindaco !

Con la delibera n. 161 del 19 luglio 2023, approvata da Clemente Mastella, Francesco De Pierro, Luigi Ambrosone, Attilio Cappa, Molly Chiusolo, Mario Pasquariello, Alessandro Rosa, Carmen Coppola, Antonella Tartaglia Polcini e Maria Camela Serluca, fu autorizzata la installazione della ruota in piazza Castello dal 27 novembre all’8 gennaio (43 giorni) con lo sconto del 50% sull’ammontare della Tassa Occupazione Suolo Pubblico, calcolata per 336 metri quadrati, perché “l’iniziativa è dedicata alla promozione e valorizzazione della città di Benevento, con indubitabile carattere di attrattività dal punto di vista turistico”.

La Soprintendenza Beni Culturali, però, ha ritenuto che la giostra in piazza Castello non solo non avrebbe “valorizzato” il monumento, ma l’avrebbe deturpato.

Quindi la Giunta, con la delibera n. 251 del 27 ottobre, approvata da Mastella, De Pierro, Ambrosone, Cappa, Chiusolo, Pasquariello, Rosa, Coppola, autorizzò il montaggio della giostra in piazza Risorgimento per un periodo maggiore, 73 giorni, dal 7 novembre fino all’18 gennaio.

La Giunta decise anche di concedere il patrocinio, la compartecipazione dell’Ente e di aumentare lo sconto sulla Tassa, dal 50% al 80%, per “la finalità di interesse generale di tale evento e la presenza di una utilità sociale dallo svolgimento della manifestazione in oggetto comportante ricadute positive per la collettività, e di promozione turistica della Città”.

Quindi la ditta veniva invitata a pagare per la Tosap, solamente € 2.026,12, anziché 10.130,60 euro,  calcolati su 336 metri quadrati.

Ma Altra Benevento il 28 dicembre ha segnalato che la superficie occupata dalla ruota superava di gran lunga quella dichiarata e solo la estensione dell’area transennata misurava 562 metri quadrati.

Quindi, il 5 gennaio i Vigili Urbani guidati all’allora comandante della Polizia Municipale, Bosco Fioravante, dopo aver controllato comunicarono che la superfice transennata era estesa 512 mq. e non 336 mq come dichiarato (ma non hanno calcolato lo spazio laterale che benchè transennato solo in parte era utilizzato dalla ditta per la sosta delle proprie auto).

Se Altra Benevento non avesse effettuato le misurazioni e segnalato il caso, l’amministrazione si sarebbe accorta che un privato a Benevento occupa il suolo pubblico per una estensione maggiore del 50% rispetto a quella dichiarata?

Se fosse successo ad un commerciante locale con la bancarella, i tavoli e le sedie o ad un gruppo di cittadini per un gazebo di raccolta firme, qualcuno avrebbe immediatamente controllato e sanzionato?

Perché il controllo della Polizia Municipale alla Ruota Panoramica non è stato fatto il 7 novembre, al momento del montaggio?

Chi ha deciso di fare la verifica dopo due mesi e solo a seguito della segnalazione di Altra Benevento?

L’11 gennaio Mastella, De Pierro, Ambrosone, Cappa, Chiusolo, Pasquariello, Rosa, Coppola, Tartaglia Polcini e Serluca, con la delibera n. 5/2024, hanno preso atto che la superficie occupata era maggiore ed hanno concesso l’autorizzazione fino al 18 febbraio, sempre con lo sconto dell’80% perché “l’iniziativa ha riscosso un grande successo di pubblico contribuendo alla promozione e valorizzazione della città di Benevento, con indubitabile carattere di attrattività dal punto di vista turistico”.

Quindi, la Giunta comunale al gran completo ha accertato la presenza notevole dei turisti accorsi a Benevento per girare sulla ruota nonostante il vento, la pioggia e il freddo umido, dal 7 novembre.  

Risultato: per la Vuota Panoramica il Comune di Benevento avrebbe dovuto incassare € 22.012,90 (Tosap 0,413 x mq. 512,50 x 104 giorni) ed invece ha ricevuto, € 3.338,34 (€ 2.026, 04 dal 7/11/2023 al 18/1/2024 + € 1.312,30 dal 19/1 al 18/2).

Se l’Ente dovesse recuperare il versamento per la maggiore superfice occupata, l’incasso totale sarebbe pari a € 4.402,58, comunque 18.000 euro in meno rispetto a quanto dovuto senza il ridicolo “sviluppo turistico accertato”.

Ma non abbiamo udito le proteste dei consiglieri di opposizione, neppure nelle costosissime riunioni delle Commissioni Consiliari.

Con la giostra di Piazza Risorgimento, l’amministrazione Mastella ha creato un pericoloso precedente: qualunque privato ritiene di svolgere una attività che, anche per assurdo, possa attrarre turisti, ha diritto ad uno sconto notevole sulle tasse comunali.

È giusto, quindi, eliminare totalmente, ad esempio, la Tassa Occupazione Suolo Pubblico per il Luna Park e le bancarelle della festa della Madonna delle Grazie o quelle del mercato a Santa Colomba, che sicuramente richiamano molti più visitatori in città di quelli giunti per girare sulla Vuota Panoramica

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

Benevento, la corsa ai gettoni dei consiglieri comunali, coperti da segreto

Giunta e Consiglio costano più di un milione di euro all’anno. Protesta solo il Movimento Altra Benevento e la stampa locale non vuole approfondire

Post dell’13 febbraio 2024

Dagli inizi del 2022 grazie alla legge n. 234 del 30 dicembre 2021 (finanziaria 2022) approvata su proposta del governo Draghi, sono state raddoppiate le indennità per gli amministratori locali.

A Benevento la spesa per il sindaco, gli assessori e il presidente del Consiglio che era di 366.580,08 euro (tasse comprese) nel 2021, è salita nel 2023 a € 545.387,16 e nel 2024 sarà di € 688.016,66.

Solo il sindaco rinuncia ad una parte per motivi fiscali, gli altri non lasciano nulla.

Una parte di quella spesa è rimborsata dallo Stato ma per il resto grava sulle casse comunali.

Nessuna legge dello Stato consente invece l’aumento del valore del Gettone di presenza dei consiglieri nelle commissioni o nelle sedute di consiglio. Però l’articolo 82, comma 2, del TUEL prevede che il tetto mensile che ogni consigliere non può superare deve essere pari ad un quarto della indennità assegnata al sindaco.

Ad ottobre 2021, al momento delle elezioni, ognuno degli attuali 31 consiglieri non poteva percepire più di € 1.183,61 al mese, cioè una media di 27 sedute al mese per ognuno. (Il presidente Renato Parente, nella foto, riceve una indennità fissa mensile)

Le  Commissioni si svolgevano regolarmente in numero sufficiente per garantire la propria attività istituzionale.

Nel 2022 il tetto mensile è salito a € 1.706,74 (una media di 40 gettoni a testa) e sono improvvisamente aumentate le sedute delle Commissioni.

Secondo i prospetti redatti dalla Segreteria Generale dell’Ente i consiglieri nel 2022 hanno partecipato complessivamente a n. 6.581 sedute per la spesa totale di 299.000 euro

Nel 2023 il compenso massino mensile possibile è salito a € 2.002,92 (in media 46 sedute a testa) e le commissioni sono aumentate ancora.

La Segreteria Generale dell’Ente ha riconosciuto n. 8.477 sedute di commissioni e consigli, anche dei consiglieri collegati on line con il cellulate (60% dei presenti).

Alcuni consiglieri hanno superato più volte il numero di 60 sedute al mese, un consigliere è arrivato a 69, cioè tre per ogni giorno lavorativo.

Per il 2023 i gettoni di presenza ai 31 consiglieri comunali di Benevento sono costati 377.000 mila, sette di loro hanno superato le 500 commissioni in un anno.

Ovviamente per arrivare a numeri così alti con compensi elevati bisogna partecipare a molte commissioni e quindi gli argomenti diventano davvero tanti e la durata di ogni seduta si accorcia.

Sulla carta durano in media 45 minuti ma in realtà i consiglieri si sbrigano molto prima e più della la metà partecipa online con il proprio cellulare mentre è in spiaggia, in strada, in viaggio, in ufficio o impegnato in altre faccende.

Tutti però percepiscono 43 euro a commissione.

E’ uno scandalo, uno schiaffo alla miseria di questa città, a danno delle casse comunali che sono sempre insufficienti per garantire servizi e assistenza.

Al momento non è possibile sapere quanto ha incassato ogni consigliere perché nei prospetti di pagamento del voce Segretario Generale non ci sono i nomi, compaiono solo numeri di matricole sconosciute.

Anche questa è una prassi inaccettabile perché diverse leggi dello stato prevedono espressamente il diritto dei cittadini di sapere quali sono i compensi pagati ad ogni singolo amministratore.

Le informazioni sono sottratte anche ai giornalisti che però non protetano

Il segreto garantito ai consiglieri comunali di Benevento è intollerabile e quindi chiediamo ad ognuno di loro, di maggioranza e di opposizione, di auto dichiarare qual è il proprio numero di matricola, a quanti consigli o commissioni ha partecipato nel 2023 e quanto ha incassato.

Nel 2024 i compensi per Giunta e Consiglio costeranno più di un milione di euro (senza considerare rimborsi spese, auto di rappresentanza, trasferte ecc)

Le  indennità per il sindaco, gli assessori e il presidente del Consiglio Comunale costeranno 668.000 euro, buona parte a carico del Comune di Benevento.

I gettoni per i Consiglieri comunali costeranno 450.000 euro, tutti a carico dei cittadini.

Quindi abbiamo il diritto di sapere.  

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

Raddoppiano in 2 anni i compensi per gli assessori di Benevento

La spesa complessiva per le indennità al sindaco, i nove assessori e il presidente del consiglio è lievitata a 688.000 euro. Era di € 366.000 nel 2021

Post dell’9 febbraio 2024

Dal primo gennaio 2024 aumentano le indennità anche per gli amministratori del Comune di Benevento, come previsto dalla Legge Finanziaria 2022 che ha raddoppiato quelle pagate ad ottobre 2021, ultime elezioni comunali.

Per il sindaco Clemente Mastella è prevista una indennità di € 9.660 che nel 2021 era di € 4.509 ma il primo cittadino ha confermato la riduzione a 3.860 euro per problemi fiscali, cioè evitare il cumulo eccessivo con la pensione da parlamentare (da diversi anni Mastella conferma una dichiarazione dei redditi di € 250.000 all’anno).

Il vice sindaco Francesco De Pierro (deleghe PICS , Trasparenza, Legalità, Anticorruzione) riceve una indennità mensile di € 7.245, più del doppio di quella percepita ad ottobre 2021 di € 3.381,75.

Gli assessori Mario Pasquariello (Lavori Pubblici- Edilizia Scolastica) e Attilio Cappa (Turismo e Cimitero), essendo liberi professionisti, percepiscono la indennità intera prevista di € 5.796,00 che ad ottobre 2021 era di € 2.705,40.

L’assessora Maria Carmela Serluca (Finanze) è dipendente del Ministero Istruzione ma ha scelto l’aspettativa non retribuita. Pertanto il Comune le versa l’indennità mensile intera di € 5.796,00 e deve pagare anche i contributi mensili € 2.489,38. Ad ottobre 2021 Serluca percepiva dal Comune la indennità di € 1.352,70 perché lavoratore dipendente e quindi percettore di reddito.

Gli assessori Luigi Ambrosone (Commercio- Trasporti), Carmen Coppola (Personale –Servizi Sociali), Alessandro Rosa (Ambiente), Antonella Tartaglia Polcini (Cultura), come lavoratori dipendenti e quindi percettori di altro reddito, ricevono dal Comune l’indennità dimezzata di € 2.898,00. Nel 2021  era di € 1.352,70

L’assessore Molly Chiusolo (Urbanistica) nel 2021 era libero professionista e percepiva l’indennità intera di € 2.705,40. Ora è dipendente della Provincia e quindi riceve dal Comune l’indennità dimezzata di € 2.898,00 che comunque supera quella di due anni fa.

Anche il Presidente del Consiglio Comunale, Renato Parente, come l’assessore Serluca, ha scelto l’aspettativa non retribuita. Conserva il posto all’INAIL, il Comune gli paga ogni mese l’indennità mensile di € 5.796,00 (era di 2.705,40 euro nel 2021) e versa anche i contributi pari ad euro € 1.919,63

Il vice sindaco De Pierro, gli assessori Pasquariello, Cappa, Serluca, Chiusolo, Coppola, Ambrosone, Rosa, Tartaglia Polcini e il presidente del Consiglio hanno deciso di NON RIDURRE le proprie indennità che per il 2024 costano 688.016,66 euro, tasse comprese.

Nel 2021 la spesa, indennità più tasse, era di € 366.580,08  

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

Mastella: “per cinque anni non ho preso indennità”. Non è vero, ha ricevuto € 170.000

A LA7 sorprendenti dichiarazioni dell’ex ministro della Giustizia. Evidentemente fa confusione perchè è stressato dalla inarrestabile crisi politica

Post del 6 febbraio 2024

E’ nota la cura maniacale di Clemente Mastella per la propaganda, a livello locale e nazionale, ma la sua attuale crisi politica lo mette in grave difficoltà ed è costretto ad inventarsi notizie non vere.

Qui nel Sannio, alle testate giornalistiche chiede di dare grande risalto alle iniziative di cui si attribuisce il merito e che i cittadini possono considerare favorevolmente, ma non gradisce che siano pubblicate le notizie sconvenienti o le critiche dei cittadini.

Ci riesce facilmente per la propensione di gran parte dei giornalisti, direttori ed editori locali, a servire il potente di turno.

Mastella ci tiene molto a comparire anche sulle televisioni nazionali per commentare gli argomenti più stravaganti ed inutili, anche a costo di sembrare ridicolo, perchè quelle apparizioni servono per dimostrare ai sudditi beneventani che lui è uno conosciuto, considerato e con amici importanti anche tra i giornalisti.

Ma recentemente, dopo la imbarazzante e patetica partecipazione a Porta a Porta per commentare la “discesa in campo” di Berlusconi del 1994, Mastella ha stupito tutti con le sue dichiarazioni a La7 a proposito dei costi degli amministratori pubblici.

Nel corso della trasmissione “L’aria che tira” del 29 gennaio si è presentato come amministratore virtuoso, addirittura un esempio da imitare, perché HA DICHIARATO che dal 2016 per cinque anni, quindi fino alle elezioni del 2021, NON HA PERCEPITO LINDENNITA’ di Funzione e che dal 2022 ad  oggi riceve solo la indennità di 1.800/1.900 euro  al mese. 

Ma queste informazioni non sono vere. Sono favole!

Nella campagna elettorale del 2016 aveva promesso che avrebbe rinunciato all’indennità spettante al sindaco per l’intera durata del mandato, potendo contare sul corposo vitalizio da attività parlamentare.

In realtà non ha percepito l’indennità per un solo anno, esattamente dal 20 giugno del 2016 al 30 giugno del 2017. 

Poi, dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2018 Clemente Mastella ha ricevuto dal Comune di Benevento l’indennità di  € 1.657,05 mensili. 

Dal 1° gennaio del 2019 fino al 21 ottobre del 2021 gli sono stati liquidati 3.860,46 mensili e poi anche la liquidazione per fine mandato di € 13.327,03.

Quindi per i primi cinque anni da sindaco, Mastella che a LA7 ha dichiarato “non ho avuto niente…, non ho preso niente, mai niente…” ha ricevuto dal Comune di Benevento in totale più di 170.000 euro

L’ex ministro della Giustizia, dichiara pure che siccome si trova “in difficoltà” perché paga lui tutte le spese, da gennaio 2022 percepisce una indennità di 1.800 o 1.900 euro.

In realtà da novembre 2021 ad oggi il prinìmo cittadino percepisce 3.860,46 mensili perchè rinuncia a parte dell’indennità al fine di non cumulare il reddito con la pensione da giornalista (attività esercitata per pochissimi mesi) e il Vitalizio da parlamentare per un totale di circa 200.000 euro all’anno.

Possibile che Mastella pur di apparire a livello nazionale come un bravo amministratore, esempio da seguire, dice cose che non rispondono alla verità?

Oppure si è confuso per il grande stress procurato dalla sua inarrestabile crisi politica che ultimamente lo fa apparire meno lucido?

Naturalmente non si sono accorti delle notizie non vere i consiglieri di opposizione e i suoi amici giornalisti locali, che non si permettono di fargli domande imbarazzanti.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

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