Durerà poco la favoletta che piace a Mastella del “dirigente estorsore che ha fatto tutto da solo”
Post del 3 aprile 2026
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Dopo l’arresto di Gennaro Santamaria per una tangente di 4.000 euro incassata in un bar, Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ha voluto precisare che quel dirigente non era il suo Capo di Gabinetto e che comunque anche secondo il comunicato della Procura della Repubblica, non ci sono altri funzionari complici di reato di concussione.
É davvero ridicolo questo tentativo dell’ex ministro della Giustizia di aggrapparsi alle interpretazioni terminologiche per prendere le distanze da Santamaria, che egli conosce bene ed ha fatto salti mortali per nominarlo “dirigente di fiducia” nel 2019 (il Procuratore della Repubblica potrebbe leggere l’esposto che allora fu presentato da Altrabenevento).
Attualmente dirigeva il settore Personale, il settore Servizi Sociali, era coordinatore dell’Ambito BN1 ed aveva anche l’incarico di “Dirigente del Servizio di Staff del Gabinetto del Sindaco” (Decreto del sindaco Mastella n.50 del 8-10-2024) “ufficio di diretta collaborazione dei vertici Istituzionali che esercita e svolge una incessante attività di supporto dell’organo di direzione politica, nonché di raccordo tra quest’ultimo e l’interno dell’Ente, sia per la parte politica che per la parte amministrativa, oltre che con tutte le altre Pubbliche Amministrazioni del territorio”.
Quindi Santamaria non era “Capo di Gabinetto“, ma era Dirigente del Servizio di Staff del Gabinetto del Sindaco”. E cosa cambia? secondo Mastella, questa precisazione lo aiuta?
É chiaro, inoltre, che il potente dirigente è stato denunciato per aver preteso mazzette per pratiche del settore urbanistica che non rientravano nelle sue compentenze. Evidentemente hanno “collaborato” altri funzionari comunali, quelli che curavano quelle pratiche che sicuramente la Procura della Repubblica vuole identificare e perciò sono state già effettuate alcune perquisizioni.
Gabriele Corona, movimento “Altrabenevento è possibile”

