Santamaria, arrestato per tangenti, è l’unica mela marcia a palazzo Mosti?

L’esperto geometra denunciante aveva mai protestato con sindaco e assessori per le pratiche edilizie bloccate negli ultimi tre anni?

Post del 1 aprile 2026

Gennaro Santamaria, dirigente al Personale e ai Servizi Sociali del Comune di Benevento e capo del gabinetto del sindaco Clemente Mastella, arrestato ieri l’altro dai Carabinieri per una tangente di 4.000 euro, oggi non ha voluto fornire chiarimenti al GIP che lo ha interrogato nel carcere di Capodimonte.

Tirano così un sospiro di sollievo tutti quelli che sperano di dimostrare che il potente dirigente nominato con atto fiduciario dal sindaco nel 2019, sia l’unica mela marcia del Comune di Benevento.

Lo sostengono i dirigenti di NdC, il partito della famiglia Mastella, ed altri alleati del Campo Largo  che sono pronti a giurare che l’unica colpa dell’ex ministro della Giustizia, osannato come uomo politico capacissimo e di grande ineguagliabile capacità e furbizia politica, è quella di aver riposto fiducia in Santamaria.

Naturalmente i sostenitori della tesi “Santamaria ha fatto tutto da solo nel Comune di Benevento, giardino incantato pieno di onestissimi e ingenui amministratori e funzionari” fanno notare che è stata proprio la Procura della Repubblica a scrivere nel comunicato di ieri che “allo stato attuale delle investigazioni, preme chiarire che le condotte contestate attengono esclusivamente al profilo di responsabilità individuale del dirigente e non risultano estese, né riconducibili, ad altri settori o dinamiche gestionali della macchina amministrativa dell’Ente. L’attività d’indagine ha inteso cristallizzare la condotta isolata di uno specifico e circoscritto centro di interessi, senza che siano emersi elementi di connessione con la restante struttura comunale”.

Ma intanto si apprende che la tangente era stata chiesta per una pratica edilizia e che il coraggioso tecnico che ha denunciato Santamaria a gennaio scorso lamentava un atteggiamento ostativo del Comune per le sue varie pratiche di licenze edilizie bloccate o ostacolate negli ultimi tre anni.

Ma la competenza per le “pratiche edilizie” o le “richieste di licenze” non rientra tra quelle assegnate a Santamaria. Come ha fatto il potente capo di gabinetto del sindaco a chiedere mazzette per pratiche che non erano sue, senza coinvolgere altri funzionari?

A casa del capo di gabinetto di Mastella i carabinieri hanno trovato orologi e 157.000 euro divisi in mazzette con indicazione di nomi di alcuni uffici, ma non si comprende ancora a chi o cosa erano destinati.

Considerato il silenzio di oggi, si potrebbe pensare che Santamaria possa scegliere di tranquillizzare gli amministratori e colleghi accollandosi la responsabilità esclusiva della concussione al coraggioso geometra senza chiamare in causa altri e rinunciando al posto di dirigente (€ 114.000 all’anno) e alla candidatura a sindaco che aveva annunciato di recente facendo incazzare vari assessori a palazzo Mosti.

Rimane però la stranezza delle tante pratiche edilizie del geometra dalla lunga esperienza e progettista di grandi interventi, bloccate per oltre tre anni da Santamaria che non aveva competenza in proposito, senza che il coraggioso geometra ne parlasse mai con sindaco e assessori.

  Gabriele Corona, movimento “Altrabenevento è possibile”



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