Roberto Fico con sei mesi di ritardo nomina un altro mastelliano nel Consorzio ASI proprietario del depuratore che ha scaricato nel fiume tonnellate di sostanze inquinanti
Comunicato stampa del 6 agosto 2026
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Da ieri il sindaco Clemente Mastella è finalmente in ferie, dopo oltre un mese da quando affranto anche per la sospensione dal servizio del Segretario Generale del Comune indagato per “turbativa di gara”, aveva annunciato ai fedeli di essere gravemente malato.
Da quella notizia strettamente personale che ha turbato la città ma non ha impedito dopo qualche ora la festa chiassosa per il compleanno del figlio nella villa di Ceppaloni, il sindaco non si è riposato neppure un minuto né ha delegato ad altri le normali attività istituzionali o le inaugurazioni, ed ha continuato con incontri, interviste, conferenze e le note alla stampa, almeno 4 o cinque al giorno, sugli argomenti più disparati di interesse locale, nazionale e internazionale.
Si è anche dedicato, con particolare fervore allo scontro con i consiglieri del Pd e di Civico22 che non hanno votato la riconferma del mastelliano Lombardi alla presidenza della Provincia, annunciando la sua ennesima candidatura in qualche elezione nei prossimi anni.
L’unica cosa di cui Mastella non ha più parlato è la condizione di difficoltà nella quale si trova il Comune dopo l’arresto del suo capo di Gabinetto, Gennaro Santamaria, il trasferimento della Dirigente Antonella Moretti, sostituita da un dirigente della Provincia, la sospensione del Segretario, Riccardo Feola, sostituito dalla ex segretaria generale della Provincia.
Ha parlato poco anche del disastro del fiume Calore e la morte dei pesci, sostenendo che gli esami effettuati dall’ARPAC erano coperti da segreto per le indagini in corso, però ha rassicurato la popolazione.
Evidentemente conosce gli esami o è convinto che anche questa volta, nonostante il disastro del fiume, la puzza nauseabonda e la moria dei pesci, tutto si risolverà in una bolla di sapone.
Da ieri Mastella è in ferie, sostituito dal suo vice Francesco De Pierro, ma è intervenuto comunque a mezzo stampa per sostenere che gli esami effettuati da Gesesa sulla qualità della falda e dei pozzi di Pezzapiana non hanno evidenziato parametri oltre la soglia e quindi segnala alla magistratura il “procurato allarme” di Altra Benevento che ha chiesto accertamenti.
Però né il Comune, né la Gesesa hanno pubblicato i dati e Mastella non dice che gli esami sono stati fatti dopo l’esposto del 30 luglio di Altra Benevento alla Procura della Repubblica. Perché non sono stati effettuati già dal 22 luglio quando cominciò ad essere evidente lo stato di inquinamento del fiume Calore che poteva infiltrare la falda?
Un altro soggetto che minaccia querele per la diffusione di notizie non gradite ma diffonde quelle “coperte da segreto” che gli convengono, è il presidente del Consorzio ASI, Domenico Vessichelli.
Proprio dal depuratore di quel consorzio sono stati scaricati più volte dal 22 luglio liquami non depurati secondo legge che hanno inquinato il fiume ma ieri Vessichelli ha emesso un comunicato con il quale, tra l’altro, dopo essersi vantato di aver tutelato l’ambiente, ha dichiarato “intendiamo chiarire in modo definitivo che non tollereremo né accetteremo ulteriore strumentalizzazione politica del dibattito” precisando che “L’ipotesi delineata dall’ARPAC, mediante una nota di monitoraggio, individua una causa ben precisa, lo smaltimento –da parte di un’azienda attiva a Ponte Valentino- delle acque di vegetazione ad elevato carico organico, provenienti dall’impianto di Benevento Biometano. L’immissione di un carico di reflui ha determinato come conseguenza finale un sovraccarico impiantistico del depuratore, provocando esalazioni odorigene.”
Insomma Vessichelli dice che è stata una azienda consortile a scaricare liquami inquinanti nel depuratore ma anche questo particolare è oggetto di indagine e quindi come mai non è coperto da segreto? E perché Vessichelli dice che si sono prodotte solo “esalazioni odorigene” ? I pesci sono morti per i cattivi odori?
E’ noto invece che proprio dal depuratore dell’ASI sono stati scaricati nel fiume tonnellate di sostanze inquinanti che probabilmente erano state immesse nel sistema fognario dalla Sanav ma che sicuramente il depuratore avrebbe dovuto trattare o comunque non sversare nel fiume Calore come invece ha fatto.
Le indagini della Procura della Repubblica devono fare il loro corso e noi ci auguriamo di capire anche che fine hanno fatto quelle del 2023-2024 sempre per i miasmi di Ponte Valentino, ma il “segreto” non può essere utilizzato da Mastella e Vessichelli per fornire ai cittadini solo le informazioni che loro ritengono utili per sostenere le loro tesi.
In particolare proprio il comportamento del Consorzio ASI a gestione mastelliana merita un approfondimento urgente soprattutto sulle famigerate centraline montate nel 2024 ma poi bloccate e “riattivate”, i lavori di adeguamento mai completati, i liquami ricevuti con autobotti, i controlli dell’APAC del 2025 e anche la mancata nominata per sei mesi del rappresentate della Regione, Ente che avrebbe dovuto controllare quell’impianto con un soggetto competente ed estraneo al carrozzone politico.
Ed invece solo ieri l’altro, dopo le polemiche per il disastro del fiume Calore, il presidente Roberto Fico ha nominato Mino Mortaruolo ex consigliere regionale, candidato alle ultime elezioni regionali con il Campo largo ed appartenente a quel gruppo del PD molto vicino a Mastella.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

