Mastella, i servizi segreti, le indagini giudiziarie e il libro del Procuratore della Repubblica

Clemente ricorda i rapporti con gli 007; sostiene Di Maria fresco di condanna penale; omaggia il capo della Procura, tratta finanziamenti e sviluppo con Fico Gubitosa M5S e impone il Campo largo nel Sannio.

Post del 24 giugno 2026

Sabato scorso Clemente Mastella ha festeggiato i suoi 50 anni in politica al Teatro Romano che per la prima volta la Soprintedenza ha concesso per una festa privata e politica.

Ovviamente è venuto l’amico Diego della Valle, quello che aveva promesso a Benevento una fabbrica di scarpe, mai realizzata, ma aveva ricevuto dalla Università la Laurea Honoris Causa; è venuto Matteo Piantedosi, il ministro dell’Interno che continua a non spiegare perché Mastella viaggia gratis con la scorta quasi ininterrottamente da almeno 40 anni; è venuto il solito Ferdinando Casini sodale democristiano; sono venuti uomini di spettacolo per omaggiarlo.

Anche la stampa si è prodigata molto. Quella locale, in gran parte e come al solito, ha esalato le capacità manovriere del fenomeno politico che governa incontrastato la città. (Il Direttore di TV7 lo ha proposto come presidente della Repubblica, vedi il servizio).

La stampa nazionale ha ricostruito la storia del politico di Ceppaloni tra episodi di costume e storielle ridicole, qualcuno ha ricordato la sua teoria del viandante e quindi il trasformismo pur di gestire potere ma quasi nessuno ha spiegato come mai Mastella che vanta numerosi incarichi istituzionali e frequentazioni importanti, pare abbia vissuto in un’altra Italia, non quella attraversata da tangentopoli, dal terrorismo, dai rapporti mafia-politica.

Come ha fatto il ceppalonese che ha raccolto consenti elettorali quasi sempre solo in questa provincia con percentuali ininfluenti a livello nazionale, ad avere avuto e conservare tanto potere? E’ una domanda che molti continuano a porsi.

E per chiarire anche i rapporti con i Servizi Segreti di cui qualche vota si è parlato, Mastella al Fatto Quotidiano ha dichiarato:  “Ho conosciuto quasi tutti i leader del Dopoguerra. E sono quello che sa più segreti di tutti. Sono stato tra i primi a dire che l’omicidio Moro fosse il risultato dell’accordo tra Cia e Kgb. Ogni volta che lo dicevo, mi venivano a mettere sottosopra l’ufficio per mandarmi un messaggino. Facciamo finta che questa cosa non l’ho detta”. Si riferisce ai Servizi segreti, naturalmente. E poi aggiunge: “Ai tempi di Berlusconi fui convocato in un albergo da Sergio De Gregorio, mi fece incontrare un signore strano, capii subito che era uno dei Servizi americani. Mi disse: ‘Clemente, gli americani puntano su di te, ti sono grati se fai cadere il governo Prodi’. Lo fermai e me ne andai subito”.

Il giornalista gli ricorda che infatti cadde il governo Prodi ma lui risponde che non fu colpa sua. In altre occasioni ha invece detto che ritirò l’appoggio perchè non poteva sopportare l’iniziativa della magistratura contro l’Udeur.

Incassato il successo della festa che ha entusiasmato i sudditi sanniti, Mastella si dedica ora alle vicende locali soprattutto per mostrare sicurezza rispetto ad alcune vicende giudiziarie e gestire qualche inutile mal di pancia tra gli alleati del Campo Largo.

Ieri sera è andato a Santa Croce del Sannio per un convegno su “Intelligenza Artificiale e sviluppo culturale delle aree interne” organizzato da Antonio Di Maria, mastelliano doc ex presidente della Provincia di Benevento condannato per gli appalti e la gestione dei dirigenti che però rimane in politica come  presidente del GAL Alto Tammaro.

Naturalmente Mastella non ha fatto alcun accenno e alcun commento ai risultati della indagine e del processo e neppure si sono fatti sentire i dirigenti locali del Movimento 5 stelle che ancora predicano “onestà, onestà” per raccattare voti che poi vorrebbero utilizzare per rivendicare qualche posticino di governo locale.  

Ed infatti, mentre Clemente si destreggiava a Santa Croce con la Intelligenza Artificiale per promettere sviluppo delle aree interne e occupazione per i giovani che continuano ad emigrare, a Benevento si sono incontrati i rappresentanti del Campo Largo per le prossime alleanze elettorali.  

“Noi di Centro” proprio dopo le condanne per gli appalti della Provincia e l’esplodere del caso Santamaria, super dirigente del Comune arrestato per tangenti, pone una pregiudiziale agli alleati: bisogna avere rispetto per la storia politica di Mastella e riconoscere il suo buon governo a tutti i livelli. Per il M5Stelle e i socialisti non ci sono problemi, l’alleanza del Campo Largo si deve fare come quella già realizzata in Regione e quindi senza pregiudiziali per Noi di Centro. Il PD è diviso, AVS continua con le solite dichiarazioni di principio e le alchimie politiche per stare nell’alleanza senza perdere la faccia.

L’incontro è stato rimandato per consentire la partecipazione dei “progressisti PD” (Palumbo e Addabbo) e dei candidati alla Regione della lista A Testa Alta (Mortaruolo e Pavone) tutti sostenitori dell’accordo con Mastella.

Proprio Stefania Pavone, nella veste di presidente dell’Ordine degli avvocati di Benevento insieme alla Camera Penale, ha organizzato per questa sera, 24 giugno, un altro incontro al quale Mastella  parteciperà con grande interesse: la presentazione del libro “Lo scudo di Kòra” scritto dal dottore Nicola D’Angelo, attuale Procuratore della Repubblica di Benevento.

Non è un testo su questioni giuridiche, è un romano storico sulle lotte per la libertà dei fieri sanniti e quindi non si comprende perché lo ha organizzato l’Ordine degli Avvocati e i penalisti. Solo per omaggiare il Procuratore?

Forse qualcosa ci sfugge ma notiamo che domani  lo stesso libro sarà presentato a Campobasso, dove D’Angelo è stato a lungo capo della Procura, ma l’evento è organizzato da una associazione culturale. Ci sarà il direttore del locale museo archeologico ma non ci saranno politici.

Invece, a Benevento stasera parteciperanno il presidente della Provincia, Nino Lombardi, padrone di casa e il sindaco Clemente Mastella.

A molti sembra una partecipazione non opportuna considerato che la Procura ha in corso alcune indagini su Santamaria ed altre attività del Comune di Benevento ma da ambienti mastelliani si fa notare che se il Procuratore d’Angelo ha accettato la presenza del sindaco vuol dire che non ci sono amministratori indagati. Come fanno a saperlo e come fanno ad immaginare che le indagini in corso o appena cominciate, possono riguardare solo funzionari?

Ma tant’è!

Ultimo appuntamento del tris post festa di Mastella, si terrà venerdì 26 giugno alla Università Giustino Fortunato per parlare di risultati del PNRR e sviluppo.

Alla presenza di soli due rappresentanti istituzionali, Clemente Mastella e il prezioso alleato Roberto Fico presidente della Regione (che gli ha appena reglato la privatizzzaione del’acqua), imprenditori e docenti universitari dialogheranno con due soli politici, Michele Gubitosa, vice presidente nazionale del M5S e Francesco Boccia, capogruppo del PD al senato.

Non sono invitati rappresentanti del governo e politici di destra. E’ solo una esibizione di Campo Largo ad alti livelli, anche per rispondere a qualche tiepida incertezza a livello locale e per ricordare che le alleanze servono per governare struffando risorse pubbliche a vantaggio di amministratori e imprese.  

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”



Lascia un commento

Sede
Via G. Vitelli 90
82100 Benevento

Seguici su:

WhatsApp

Facebook