Lavori al 45%, impossibile completare entro il 31 agosto. Il Comune perderà il 40% del fondo PNRR. Incerti altri finanziamenti e tempi di accredito.
Comunicato stampa del 11 luglio 2026
Il Ministero della Istruzione nel 2023 concesse al Comune di Benevento un finanziamento di oltre 15 milioni di euro, poi salito a circa 17 milioni, per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Torre e Sala a condizione che i lavori fossero terminati entro il 31 marzo 2026.
Il termine è stato prorogato al 30 giugno ma il Comune ha finora realizzato solo il 45% dell’opera come comunicato nel consiglio comunale del 25 giugno dall’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello il quale per spiegare l’incredibile ritardo ripete il ritornello dei motivi “imprevisti e imprevedibili” ma accenna pure a difetti del progetto redatto da tecnici scelti dal Ministero della Istruzione.
L’assessore però non dice che quel progetto, preparato sulla base di una scheda inviata nel 2022 dal Comune di Benevento, fu approvato dalla Giunta Comunale ad ottobre 2023 e già conteneva un clamoroso errore: la volumetria superava di 4.000 metri cubi quella consentita dal Piano Urbanistico Comunale.
Il 15 marzo 2024 la Giunta, su proposta dell’assessore Paquariello, approvò anche una variante a quel progetto solo per spostare la sagoma dell’Auditorium ma confermò la volumetria in eccesso, nonostante la segnalazione di Altra Benevento, senza la necessaria variante urbanistica.
Il progetto del 2024 fu Validato da un tecnico esterno, l’ing. Giovanni Quarantiello, di NdC, il partito di Mastella e di Pasquariello per un compenso che ha superato i 100.000 euro.
Il 15 giugno del 2025 la Giunta comunale ha approvato una nuova variante, proposta sempre dall’assessore ai Pavori Pubblici e dal super dirigente Antonio Iadicicco che si è pure autonominato RUP del progetto, per ridurre la volumetria in eccesso (errore già noto 15 mesi prima), utilizzare strutture prefabbricate al fine di recuperare il tempo perso e pagare alla ditta due milioni in più rispetto a quanto stabilito con l’appalto.
Pure questo progetto è stato Validato da Quarantiello sodale politico di Pasquariello per altri 25.000 euro.
Il nuovo cronoprogramma ha previsto la conclusione dei lavori entro il 30 giugno 2026 ed invece hanno finora realizzato solo le fondazioni e il montaggio dei pilastri, le travi e i solai prefabbricati, cioè il 45% del totale, come dichiarato da Paquariello.
Il Comune ha ricevuto dal Ministero della Istruzione l’autorizzazione a proseguire i lavori fino al 31 agosto 2026 ma è chiaro a tutti che per quella data l’opera non sarà completata. (Le Linee guida del Governo con consentono altre proroghe).
L’assessore ai Lavori Pubblici che finora non ha azzeccato alcuna previsione sui tempi di ricostruzione di quelle scuole, ha annunciato che per fine agosto sarà realizzato l’80% (in 27 mesi hanno realizzato il 45%, ora in due mesi pensano di fare l’altro 35%) perché lavoreranno contemporaneamente molte squadre di operai per le murature, i pavimenti, gli impianti, gli infissi, ecc. ecc.
Ma Pasquariello non spiega perché finora non hanno lavorato in questo modo. Infatti sono state montate da alcuni mese le impalcature intorno alle strutture prefabbricate e quindi potevano realizzare già le murature esterne che invece ancora non ci sono.
Sono trascorse due settimane dalle dichiarazioni dell’assessore “tutt’apposto” ma in quel cantiere dal 25 giugno hanno lavorato “contemporaneamente” solamente 3 o 4 operai per fare i parapetti sui solai di copertura con un gran rumore alle 6 del mattino costringendo gli abitanti della zona a presentare formali esposti. Neppure è stata approvata la ennesima variante, annunciata da Pasquariello in consiglio, per finanziare la istallazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti delle nuove scuole, previsti dal progetto ma poi esclusi dal “quadro economico” del PNRR per pagare alla ditta appaltatrice altri ennesimi imprevisti.
Mancano meno di 50 giorni, compreso i festivi, per lavorare in quel cantiere e rendicontare quanto realizzato con i fondi del PNRR e quindi una parte consistente (quasi il 40%) di quel finanziamento sarà perso, anche se il sindaco Mastella aveva definito “idiota” chi aveva preannunciato questa eventualità.
Il Comune di Benevento per completare la ricostruzione delle due scuole dovrà trovare altri fondi, forse regionali, come ammette lo stesso Pasquariello.
Il super dirigente e Responsabile Unico del Progetto, Antonio Iadicicco, conferma che “è in corso una interlocuzione” con la Regione ma i fondi non sono certi, dipende dall’ammontare della richiesta perché certamente il presidente Fico non potrà garantire finanziamenti per completare tutte le opere PNNRR.
Perciò super Iadicicco dichiara alla stampa che SE sarà eseguito l’80% dei lavori entro il 31 agosto, SE la Regione concederà il finanziamento e SE non ci saranno altri imprevisti, egli “crede e spera” che le nuove scuole saranno utilizzabili da gennaio. In realtà Iadicicco, a parte le “speranze”, ha comunicato formalmente alla amministrazione che le lezioni per tutto il prossimo anno scolastico si faranno nei locali attualmente utilizzati e sparsi per la città (via Camerario, contrada Capodimonte, contrada Pacevecchia, via Cifaldi).
Si attendono i commenti del dirigente scolastico Citarelli e del suo staff che invece di pretendere dal Comune la correzione degli errori di quel progetto che certamente avrebbero comportato ritardi irrecuperabili, segnalati ripetutamente da Altra Benevento, si sono solo preoccupati di confermare gli annunci strampalati di Pasquariello per non perdere le iscrizioni e l’autonomia scolastica.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

