Antonio Iadicicco

Le tante stranezze del progetto Malies-Orsoline da € 14,4 milioni

La Commissione di gara di appalto ha attribuito punteggi clamorosamente diversi ai concorrenti per la qualità tecnica delle proposte

Post 12 aprile 2024

Si è conclusa dopo tre mesi la gara per l’aggiudicazione della progettazione esecutiva e la esecuzione dei lavori per la ristrutturazione del Malies, l’ex mercato dei commestibili, e l’attiguo stabile ex Orsoline di via Gaetano Rummo.

Tutta la lunga fase per stabilire la destinazione d’uso delle due aree e degli edifici è stata caratterizzata da molte stranezze, veramente non usuali.

Per il Malies era stato concesso dalla Regione nel 2018 un finanziamento di un milione di euro per la ristrutturazione che in breve tempo avrebbe dovuto consentire di “restituire il mercato alla città” come più volte annunciato dal sindaco Clemente Mastella e dall’assessore Mario Pasquariello.

Ma nonostante l’appalto assegnato ad una ditta casertana, il pagamento dell’acconto e la installazione del cantiere, quei lavori non sono stati mai realizzati.

Nello stabile ex Orsoline si sarebbe dovuto realizzare un Ostello a spese di una piccola società privata beneventana che aveva un capitale sociale di 40 mila euro (pignorati) ma prometteva di investire in città sei milioni di euro.

Anche quella proposta, accolta con soddisfazione dall’amministrazione Mastella nel 2016, servì per acquisire punti e finanziamenti ministeriali destinati al Piano Periferie, ma di Ostello ex Orsoline non si è più parlato.

Nel 2019 quello stabile fu assegnato dal Comune all’Università del Sannio che dopo aver speso un po’ di soldi per lavori rinunciò ad utilizzarlo.

Sono storie assurde, paradossali, inquietanti ed emblematiche delle stranezze che ruotano a Benevento intorno agli appalti per opere pubbliche, sulle quali torneremo.

L’ultimo progetto presentato nel 2021 dal Comune di Benevento riguarda di nuovo l’utilizzazione del Malies come mercato dei prodotti a km 0 e l’edificio ex Orsoline per incubatore d’imprese e residenze destinate soprattutto agli studenti universitari, finanziato con 14 milioni e 400.000 euro da tre ministeri.    

A dicembre 2023 è stata bandita la gara per la progettazione esecutiva e la esecuzione dei lavori che si è conclusa l’8 aprile con l’aggiudicazione alla ATI (Associazione Temporanea di Impresa) costituita CONPAT scarl e dalla I.CO.GE. srl.

Ambedue le società hanno sede a Roma ma al Consorzio CONPAT aderiscono alcune società beneventane tra le quali Costruzioni Generali Izzo, partecipata anche da Antonio Izzo, ex sindaco di Montesarchio.

La Commissione di gara, composta dall’arch. Antonio Iadicicco, dirigente LLPP, l’arch. Antonella Moretti, dirigente Urbanistica e l’ing. Giovanbattista Iorio, tecnico comunale, l’8 aprile con il verbale n.8, ha assegnato alla proposta CONPAT – I.CO.GE. 92,806 punti, un giudiuzio eccellente.

Il secondo classificato, l’ATI capeggiata da Barone Costruzioni, ha ottenuto solo 77,631 punti, poco meno il Consorzio Jonico, il Consorzio Stabile Medil e gli altri cinque concorrenti.

Ma in verità la partita per l’assegnazione dell’appalto si era già chiusa il 29 marzo quando la Commissione aveva assegnato a CONPAT – I.CO.GE. per la proposta tecnica presentata da un gruppo di tecnici non indicati nei verbali, 76,90 punti (il massimo consentito per 9 voci su 13). Invece il diretto concorrente, l’ATI di Barone Costruzioni aveva ricevuto solo 58,13 punti per la proposta presentata dal gruppo di tecnici capeggiati dal prof. Vincenzo Rosiello.

Chiaramente la ATI Barone non avrebbe potuto superare tale divario (quasi 19 punti) neppure con una offerta economica bassissima.  Infatti, il ribasso del 15,77 % rispetto al 7,65% offerto da Consat ha consentito all’ATI Barone di recuperare solo 4 punti.

Come mai una valutazione tanto diversa sulla qualità del progetto esecutivo che non si poteva discostare da quello preliminare posto a base di gara?

Dai verbali non si evince e quindi chiediamo al presidente della Commissione di gara, Antonio Iadicicco, di dare qualche spiegazione perché gli appalti sono materia delicata, come dimostrano anche le recenti notizie di cronaca giudiziaria in Italia, e quindi è necessaria la massima chiarezza.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

Spiderman scivola sulla Federico Torre

Il Comune costretto ad ammettere che c’è un problema nel progetto da 17 milioni per le scuole Torre-Sala ma non rinuncia ad iniziare i lavori il 31 marzo

Post del 6 marzo 2024

Dopo l’articolo di Altra Benevento sugli errori del progetto per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Federico Torre e Nicola Sala, la costosissima Commissione Lavori Pubblici del Comune di Benevento ieri si è posto il problema e ha deciso che lunedì prossimo comincerà ad esaminare il i documenti che finora i consiglieri non hanno neppure visionato.

Intanto la Commissione ha acquisito, come scrive Il Mattino, la dichiarazione dell’assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello il quale, come fa solitamente e sempre con l’aria di chi scende dalle nuvole quando qualcuno segnala problemi, mostra meraviglia per le notizie apparse sulla stampa e assicura, con decisione, che tutto è in regola.

Oggi, però, ha inviato ai giornalisti una nota per comunicare che “al momento non occorre nessuna variante urbanistica: è falso. Tutte le verifiche previste, che sono state effettuate dettagliatamente per un progetto di questa dimensione finanziaria, per ora smentiscono l’ipotesi di una variante urbanistica.”

Stupefacente questa dichiarazione: “al momento non occorre nessuna variante urbanistica …. le verifiche… per ora smentiscono l’ipotesi di una variante”

Come si fa ad essere così vaghi ed incerti?!

Per rassicurare davvero i cittadini e i pochi consiglieri desiderosi di capirci qualcosa, Pasquariello, che per fare l’assessore percepisce una indennità fissa mensile di € 5.796,00, dovrebbe dire: non c’è bisogno di alcuna variante urbanistica, abbiamo già approvato tutti gli atti necessari per evitare intoppi e problemi in corso d’opera.

Invece il costoso assessore dichiara che valuteranno dopo l’inizio dei lavori se sarà necessaria la  Variante Urbanistica.

Incredibile!

Difficile mantenersi in equilibrio quando si scelgono percorsi così rischiosi. Neppure Spiderman ci può riuscire.

Dimentica Pasquariello che la Variante Urbanistica deve essere approvata necessariamente PRIMA del progetto esecutivo e non dopo, come se fosse un optional !

Pasquariello è un politico di grande esperienza, uno tra “quelli di prima” (era assessore già nella Giunta D’Alessandro dal 2001 al 2006) e per questo molto considerato dal sindaco Mastella, ma è rimasto alla vecchia regola: negare, negare, negare, con convinzione, il problema per convincere gli ignari cittadini.

Ma oggi è diventato più difficile raccontare favolette!

Infatti, abbiamo già pubblicato gli schemi del progetto di fattibilità (non pubblicato all’Albo Pretorio del Comune) che prevede la ricostruzione delle due scuole e la edificazione di un Auditorium sul primo tratto della attuale via Marmorale che pertanto viene cancellata.

Ma per eliminare il tracciato di una strada occorre la Variante Urbanistica.

Non lo abbiamo detto noi, lo ha scritto l’Ufficio Traffico del Comune.

Quindi il problema c’è, non lo abbiamo inventato e lo riconosce anche il dirigente del settore tecnico, Antonio Iadicicco, il quale proprio oggi ha dichiarato a LabTV che lo hanno già superato, senza spiegare come.

Se Iadicicco e Pasquariello possono dimostrare che il progetto esecutivo approvato il 30 ottobre del 2023 non prevede l’Auditorium sulla strada, allora il problema non esiste.

Ma, al contrario, se in quel progetto è prevista la costruzione dell’edificio sulla strada, allora assessore e dirigente hanno un bel problema: devono approvare una variante tecnica per costruire l’Auditorium nel giardino in modo da conservare il tracciato della strada ed evitare la Variante Urbanistica.

Ma in tal caso si pone un altro problema: si può cambiare un progetto esecutivo già inviato al Ministero ed appaltato, pochi giorni prima dell’inizio dei lavori, perché il Comune ha commesso un errore clamoroso?

Evidentemente no!

Anche perché occorrono di nuovo pareri, autorizzazioni e poi la validazione, impossibili da acquisire prima del 31 marzo.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

 

Abbattimento e ricostruzione Scuole Torre-Sala, a rischio 17 milioni di euro

Per la mancata Variante Urbanistica è necessaria una modifica, fuori termine, del progetto esecutivo che rimane misterioso.

Post del 4° marzo 2024

Il 30 ottobre 2023 la Giunta Comunale di Benevento con la delibera n. 256 ha approvato, il giorno prima della scadenza imposta dal Ministero, il progetto esecutivo per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Nicola Sala e Federico Torre con il finanziamento di € 17.000.000 del PNRR.

A seguito di gara di appalto è stata già individuata la ditta che dovrebbe cominciare i lavori entro il 31 marzo, tra 25 giorni, “pena la decadenza del finanziamento” e li dovrà concludere entro il 30 giugno 2026.

I tempi sono troppo stretti, impossibili da rispettare per realizzare il grosso progetto che però rimane misterioso e che già prevede una variante fuori termine.

Infatti, nella Delibera 256/2023 si legge: approvare il progetto, costituito dagli elaborati in premessa elencati agli atti di questo ufficio, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento”.

Ma gli atti non sono stati pubblicati all’Albo Pretorio del Comune, come previsto per legge.

Una spiegazione la devono dare l’assessore alla Trasparenza, il vice sindaco Francesco De Pierro che per questa sua attività amministrativa percepisce una indennità fissa mensile di € 7.245 e i Consiglieri Comunali che partecipano alle costosissime commissioni consiliari ma non hanno informato i cittadini.

Quindi, ancora oggi gli studenti delle due scuole e le loro famiglie, i professori, il personale scolastico, gli abitanti e i commercianti del quartiere non sanno cosa dovrà essere realizzato, con quali tempi e disagi per l’abbattimento e la ricostruzione.

Alla città fu presentato, attraverso la stampa, il 6 maggio del 2022 con grande giubilo dal sindaco Mastella, l’assessore ai lavori pubblici, Mario Pasquariello e il super dirigente tecnico, Antonio Iadicicco, un progetto preliminare che non è quello appaltato.

Infatti, negli elaborati tecnici (vedi planimetria) era indicata la costruzione di un edificio a tre piani lungo via Nicola Sala che avrebbe dovuto ospitare le due scuole; un edificio più basso sul retro, verso le case di Parco Marinelli con parcheggio; un giardino al posto della attuale scuola elementare (a sinistra nella planimetria) e la pedonalizzazione della strada Enzo Marmorale (tratto colorato al centro della mappa).

Ma questa ipotesi è cambiata totalmente!

Abbiamo scoperto recentemente che già il Progetto di Fattibilità Tecnico Economico approvato dalla Giunta Comunale con la delibera n. 88 dell’11 maggio 2023, pure questo senza la pubblicazione degli elaborati all’Albo Pretorio, prevede edifici completamente diversi da quelli indicati nel progetto preliminare presentato da Mastella, Pasquariello e Iadicicco a maggio 2022.

Infatti, l’edificio su via Nicola Sala si riduce a due piani riservato alla scuola elementare e non conserva la facciata come indicato dalla Soprintendenza; invece si prevede dietro la costruzione di un grosso scatolone a tre piani che dovrebbe occupare interamente gli spazi liberi, compreso quelli destinati a parcheggio, verso Parco Marinelli.

Nella planimetria qui pubblicata, elaborata da Altra Benevento, sono contornati in rosso le sagome degli edifici previsti dal progetto di maggio 2023 che si aggiungono a quelli indicati nel Preliminare Mastella-Pasquariello-Iadicicco presentato alla città due anni fa.

Si nota, soprattutto, che è prevista la eliminazione del primo tratto di via Enzo Marmorale dall’imbocco da via Nicola Sala perché proprio in quel punto vogliono realizzare un Auditorium e un edificio Uffici che non erano previsti nel preliminare.

Il Progetto di Fattibilità Tecnica di maggio 2023 è diventato poi Progetto esecutivo di ottobre 2023 ma, incredibilmente, non è stata approvata anche la necessaria Variante Urbanistica per eliminare  la strada.

E’ un errore clamoroso che può compromettere il finanziamento di 17 milioni di euro.

Infatti, senza la Variante Urbanistica adesso l’amministrazione Mastella pensa di fare una modifica al progetto esecutivo.

Vorrebbero costruire l’Auditorium e l’edificio per Uffici sull’area destinata a giardino per confermare il tracciato via Enzo Marmorale.

Di conseguenza vorrebbero realizzare una passerella sulla strada aperta al traffico per consentire il passaggio di studenti e professori.

E’ evidente che si tratta di una modifica sostanziale al Progetto Esecutivo che però doveva essere definito entro il 31 ottobre 2023 con i relativi pareri ed autorizzazioni di Enti ed autorità competenti.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”  

Scuola Torre, non apre il cantiere a fine marzo, cambia il progetto

Sul Mattino di oggi il clamoroso errore del Comune che non ha fatto la variante urbanistica. Necessaria la modifica del progetto e nuove autorizzazioni in tempi lunghi

Post del 1° marzo 2024

Il sindaco Clemente Mastella, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello e il super dirigente tecnico Antonio Iadicicco hanno più volte sostenuto che il progetto per abbattere e ricostruire le scuole Torre-Sala, finanziato con 17 milioni PNRR, è la prova più eloquente delle loro eccelse qualità politiche, amministrative e tecniche.

Recentemente il sindaco ha anche litigato con il dirigente delle due scuole per imporre l’apertura del cantiere il 31 marzo, con le lezioni in corso, per non perdere il finanziamento.

Ma il Mattino di oggi comunica che il progetto approvato dalla Giunta Comunale il 30/10/2023 (delibera 256, presenti: Mastella, Paquariello, De Pierro, Chiusolo, Ambrosone, Coppola, Cappa, Rosa,Tartaglia Polcini) deve essere rifatto perché non c’è la Variante Urbanistica necessaria per eliminare via Marmorale sulla quale si dovrebbe costruire un Auditorium.

Non si sono accorti della grave negligenza neppure i consiglieri di opposizione, soprattutto quelli che partecipano alle scandalose e costosissime commissioni consiliari convinti di “avere informazioni”.

L’amministrazione Mastella deve cambiare il progetto, eliminare i giardini, spostare un edificio con relativi impianti e prevedere una passerella in soprelevata tra la scuola Torre e l’Auditorium.

Ovviamente devono chiedere di nuovo i pareri e le autorizzazioni agli Enti e le autorità competenti, poi il tecnico Giovanni Quarantiello, ex consigliere comunale, dovrà “validare” il progetto e fino ad allora la ditta incaricata non potrà neppure chiudere l’area di cantiere (la scuola con le lezioni in corso) per far finta di iniziare i lavori e non perdere il finanziamento.

Un disastro di Mastella e Company

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”  

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