Accordo spartitorio tra il presidente del Consiglio Comunale e il Capo del Gabinetto del Sindaco. Però Mastella vuole denunciare pure la Procura della Repubblica. Il consigliere Perifano si deve dimettere per manifesta e confessata incapacità
Post del 28 settembre 2026
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La Procura della Repubblica indaga Renato Parente, presidente del Consiglio Comunale di Benevento e Gennaro Santamaria, super dirigente e Capo del Gabinetto del sindaco Clemente Mastella, per una tangente di 114.000 euro che sarebbe stata in parte già pagata da Raffaele Basso, presidente della Cooperativa Esculapio di Napoli, capofila del Raggruppamento di Imprese sociali individuate per gestire il progetto DesTEENazione destinato ai Giovani di Benevento e comuni confinanti.
Il progetto è stato inviato al Ministero a maggio 2024, il sindaco Mastella ad aprile 2025 ha firmato la Convenzione con l’Autorità di Gestione per la realizzazione delle azioni finanziate, ad ottobre 2025 il dirigente Gennario Santamaria, l’assessore ai Servizi Sociali, Carmen Coppola e il consigliere delegato alla Pubblica Istruzione, Marcello Palladino hanno presentato alle scuole il programma “Desideri in Azione, servizi integrati mirati a favorire l’autonomia, la capacità di agire nei propri contesti di vita, la partecipazione e l’inclusione sociale dei ragazzi e delle ragazze”;
Per la Procura della Repubblica anche questa tangente pari al 10% del finanziamento prelevato dal Fondo inclusione e lotta alla Poverà, è parte del vasto sistema corruttivo al Comune di Benevento che Santamaria ha cominciato a confessare ai magistrati. Ma il sindaco Mastella si preoccupa solo di dichiarare che lui, anche in questo caso, non si era accorto di nulla, e insieme ai suoi fedelissimi di NdC annuncia querele per chiunque continui a ricordare che Gennaro Santamaria era il suo Capo di Gabinetto.
Secondo l’ex Ministro della Giustizia, c’è differenza tra “Dirigente del Gabinetto del Sindaco”, come indicato nel suo atto di nomina a Santamaria, e “Capo di Gabinetto del Sindaco” e allora deve querelare anche la Procura della Repubblica che nella Richiesta di Incidente Probatorio definisce “Santamaria Gennario, Dirigente II Settore ‘Servizi alla Persona’ e Responsabile del Gabinetto del Sindaco”
Mastella e i suoi assessori non si vogliono dimettere e questo comportamento indigna i cittadini che si chiedono come mai neppure i consiglieri di opposizione si siano mai accorti che qualcosa di strano accadeva tra gare di appalto e incarichi professionali (tangenti per € 946.000 in due anni) o per i concorsi (segnalati alla magistratura solo da Francesco Farese).
Luigi Diego Perifano, capo della opposizione di centro sinistra, ai cittadini che gli imputano il mancato controllo, risponde “nei nostri confronti, in questi anni, è stato stretto una sorta di cordone sanitario,tanto che gli uffici comunali sono stati persino diffidati dal fornirci informazioni dirette”.
Conferma così, come sostenuto varie volte da Altra Benevento che nonostante la lunga esperienza amministrativa e professionale, Perifano con è stato capace in questi cinque anni neppure di trovare il modo di accedere agli atti che a volte riesce ai cittadini con formali richieste o diffide.
In verità Perifano non si è accorto neppure che all’Albo Pretorio del Comune è stata annunciata ma NON PUBBLICATA, contrariamente a quanto impongono le norme sulla Trasparenza, la determina di annullamento di una autorizzazione edilizia del parco residenziale “Poggio degli Ulivi” dove abita pure la sua collega consigliera comunale, Rosetta De Stasio.
Allora Perifano si deve dimettere per evidente e peraltro confessata incapacità di svolgere il ruolo di attento consigliere di opposizione.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”


Credo che abbiamo raggiunto il fondo. Questa querelle tra i vari attori e comparse della politica beneventana accresce il dolore di tanti cittadini per bene che per anni sono vittime di un sistema molto discutibile. C’È BISOGNO DI MANDARE A CASA TUTTE LE FIGURE CHE COMPONGONO QUESTO SCENARIO POLITICO SA DEDENNI. C’È BISOGNO DI “NUOVO”