Tangenti per appalti ed assunzioni al Comune di Benevento, si allarga l’inchiesta Santamaria

Indagati il Presidente del Consiglio Comunale; 2 dirigenti e 1 funzionario dell’Ente; un ex funzionario regionale; due sindaci della Provincia; 7 imprenditori; 4 tecnici. C’è anche una ipotesi di finanziamento illecito a Noi di Centro di Clemente Mastella che non è indagato.

 Post del 24 settembre 2026

L’ex Dirigente e Capo di Gabinetto del sindaco Clemente Mastella, Gennario Santamaria, arrestato il 30 marzo in flagranza per aver intascato una tangente, comicia a vuotare il sacco. Stamattina i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni e notificato un atto di Richiesta Incidente Probatorio a 19 persone.

Ecco il Comunicato integrale della PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di Benevento

COMUNICATO STAMPA

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento hanno dato esecuzione a un articolato, imponente e ramificato compendio di perquisizioni, disposto da questa Procura della Repubblica nei confronti di 17 soggetti indagati, a vario titolo, per i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio delle funzioni, induzione indebita a dare o promettere utilità, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti.L’attività odierna – che vede coinvolti 4 dirigenti funzionari del Comune di Benevento, un ex dirigente della Regione Campania, 7 imprenditori, 4 tecnici e 2 amministratori di enti locali della provincia – costituisce il punto di snodo di un’indagine complessa, condotta con il massimo rigore investigativo. Essa trae origine dall’arresto in flagranza, avvenuto nel marzo del corrente anno, di un dirigente del Comune di Benevento, nella cui disponibilità furono rinvenute ingenti somme di denaro contante suddivise in apposite buste. Nel corso dei successivi interrogatori resi dinanzi all’Ufficio del Pubblico Ministero, il predetto ha fornito un quadro dichiarativo di importante rilievo investigativo, articolato in dichiarazioni sia autoaccusatorie che eteroaccusatorie, che ha imposto a questo Ufficio un’approfondita e doverosa opera di verifica.

Gli accertamenti si estendono a molteplici e delicati settori della pubblica amministrazione, investendo diverse pratiche in essere presso l’ufficio urbanistico del Comune di Benevento, due procedure di conferimento di incarichi di verificatore e una di progettazione di opere pubbliche, tre procedure di affidamento in appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori, quattro concorsi pubblici per l’assunzione di personale e cinque procedure di co-progettazione relative al secondo settore per i servizi alla persona, nonché le procedure di affidamento di incarichi di progettazione per il risanamento del dissesto idrogeologico presso i Comuni di Ponte, Frasso Telesino, San Giorgio la Molara, Pietraroja e l’Ente Parco del Taburno.

Rispetto a tale imponente patrimonio dichiarativo, la Procura ha ritenuto indispensabile procedere agli odierni atti di perquisizione e sequestro, finalizzati ad acquisire ogni utile riscontro, documentale e digitale, a supporto delle chiamate in correità e delle ipotesi d’accusa, nell’inderogabile interesse alla completa trasparenza e al pieno accertamento dei fatti.

In parallelo, nella giornata odierna è stata attivata la procedura per la richiesta, al Giudice per le Indagini Preliminari, di incidente probatorio, finalizzato all’esame del dichiarante nel pieno e garantito contradditorio tra le parti, così da cristallizzare un compendio probatorio pienamente utilizzabile nelle successive fasi del procedimento.

Si segnala, inoltre, la particolare complessità e la proiezione sovraterritoriale della vicenda: alcune delle ipotesi delittuose emerse risultano, infatti, di competenza del Procuratore Europeo. Contestualmente ai provvedimenti disposti da questa Autorità Giudiziaria, i Carabinieri stanno eseguendo analoghi atti delegati dalla Procura Europea, in un quadro di stretto e costante coordinamento istituzionale.

Trattandosi di provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari, per gli stessi sono ammessi i consuetti mezzi di impugnazione. Al contempo, si rammenta che i destinatari delle misure sono persone sottoposte a indagine e che, in ossequio ai principi costituzionali, vanno presunti innocenti fino a sentenza definitiva irrevocabile.

Benevento, 24 settembre 2026

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Dott. Nicola D’Angelo

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Il provvedimento di oggi scaturisce soprattutto dalle dichiarazioni di Gennaro Santamaria che dopo l’arresto ha deciso di collaborare. Le sue dichiarazioni devono essere verificate anche con l’Incidente Probatorio, cioè il confronto con gli indagati.

Tra essi c’è anche il geometra Maurizio Pepe, finora parte offesa e denunciante, il quale avrebbe versato a Santamaria tangenti anche nel 2025, quindi prima della rata consegnata, d’accordo con i Carabinieri, il 30 marzo 2026 per consentire l’arresto in flagranza del super dirigente-capo di gabinetto del sindaco Mastella.

Si conferma anche la notizia, già emersa a fine aprile scorso, della iscrizione nel registro degli indagati di Antonella Moretti, dirigente del settore urbanistica dalla fine del 2023 agli inzi di maggio 2026 e la sua vice Antonella Matticoli da Isernia, la quale assunta al Comune di Benevento come impiegata a dicembre 2021 ha fatto in soli due anni una folgorante carriera fino all’incarico di Elevata Qualificazione e quindi vice dirigente del settore Urbanistica.

Alla prima, la Procura contesta di aver aggiudicato l’appalto per la ex scuola San Modesto ad una ditta che avrebbe pagato una tangente a Santamaria e Maurizio Perlingieri, dirigente del settore Ambiente; ben più gravi le contestazioni alla Matticoli che avrebbe ricevuto tangenti per un totale di 37.500 euro perchè complice di Santamaria nella ipotizzata concussione ai danni del geometra Maurizio Pepe e in altre vicende.

Tra le ipotesi di reato che saranno oggetto di approfondimento di Altra Benevento, ci sono anche le tangenti per le assunzioni al Comune di Benevento, contestate a vari soggetti tra i quali i sindaci di San Leucio del Sannio e Ponte.

Il prodedimento odierno riguarda anche le tangenti pagate da alcune ditte a Santamaria e anche al presidente del consiglio comunale di Benevento , Renato Parente (a destra nella foto), da alcune ditte e società anche per servizi sociali.

Tra i reati impotizzati, anche il finanziamento illecito, 50.000 euro, pagato ad agosto 2024 da una ditta di San Giorgio La Molara e destinato a Noi di Centro, il partito di Clemente Mastella che non è indagato.
In questo procedimento che riguarda numerosi casi di corruzione e concussione a carico di dirigenti e funzionari comunali per fatti connessi alla attività istituzionale, non risultano indagati sindaco e assessori.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”



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