Nascosta la relazione della ex Dirigente all’Urbanistica sulle pratiche edilizie del geometra che ha denunciato Santamaria. La minoranza non vuole riesaminare gli atti dei Concorsi. Mastella ne approfitta, farfuglia, insulta e trionfa.
Post del 26 maggio 2026
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Dopo 56 giorni dall’arresto in flagranza di Gennaro Santamaria, Capo di Gabinetto del sindaco Mastella, mentre il 30 marzo incassava una tangente per pratiche edilizie da sbloccare, si è riunito ieri il Consiglio Comunale chiesto dai consiglieri di opposizione per conoscere il giudizio politico della amministrazione attiva e gli eventuali provvedimenti amministrativi da adottare.
La data della seduta è stata decisa con molto ritardo perché il presidente del Consiglio, Renato Parente, attendeva la relazione del Segretario Generale, Riccardo Feola, incaricato di verificare se il settore Urbanistica ha funzionato correttamente per l’esame delle richieste di autorizzazioni edilizie.
Con lettere ufficiali del 2 e del 24 aprile Feola ha chiesto alla dirigente all’Urbanistica, Antonella Moretti, l’elenco completo di tutte le pratiche presentate dal 2020 al 2026 dal geometra Maurizio Pepe (il tecnico che ha denunciato Santamaria) con i nominativi dei tecnici istruttori, le motivazioni di eventuali integrazioni e l’esito delle richieste. La dirigente ha risposto il 28 aprile con una lunga relazione che però ieri non è stata presentata al Consiglio Comunale.
L’assessore delegato alla Trasparenza e alla Anticorruzione, Francesco De Pierro, si è limitato a spiegare quali sono le norme ed i criteri per i controlli sul corretto funzionamento degli uffici, ha ricordato che la dirigente Moretti e il funzionario del settore Urbanistica, Antonella Matticoli sono state assegnate ad altro incarico perché indagate dalla Procura per il caso Santamaria e ha invitato il segretario generale ad integrare la sua relazione.
Riccardo Feola, però, non ha parlato, non ha spiegato perché solo la Moretti è stata trasferita mentre la Matticoli è ancora al suo posto ma soprattutto non ha letto e neppure consegnato ai consiglieri la relazione della ex dirigente sulle pratiche edilizie di Maurizio Pepe che il presidente Renato Parente aspettava per convocare il consiglio.
Quel documento del 28 aprile doveva essere al centro della discussione di ieri, ma nessuno lo ha visto e, incredibilmente, i consiglieri di opposizione non lo hanno chiesto.
Sguera, De Lorenzo, Moretti, Megna e Farese si sono limitati a criticare il sindaco per gli incarichi affidati a Santamaria, più volte contestato per la sua gestione, ma non hanno voluto affrontare la discussione sulla verifica di Feola al settore Urbanistica e la relazione della Moretti sulle pratiche edilizie di Maurizio Pepe.
I consiglieri di centro sinistra che hanno continuato a proporre una inutile commissione consiliare di inchiesta, bocciata dalla maggioranza, sul funzionamento del settore urbanistica (lavoro già fatto da Feola), ma non hanno voluto la commissione di verifica sui concorsi curati da Gennaro Santamaria con l’assunzione di parenti e sodali di dirigenti e amministratori comunali.
Di queste contraddizioni ha approfittato il sindaco Mastella che dopo aver premesso di aver apprezzato solo l’intervento della consigliera Rosetta De Stasio, di Fratelli d’Italia, ha ricordato di aver nominato Santamaria come dirigente del Comune per la brillante carriera politica. Poi con un lungo delirante e farfugliato comizio ha pesantemente insultato i consiglieri del Campo Largo e aggiunto una velenosa allusione a qualche “amorale e scriteriata” richiesta ricevuta dal consigliere Vincenzo Sguera a proposito di concorsi e gare di appalto.
Attendiamo la doverosa risposta di Sguera a Mastella ma intanto prendiamo atto che in questo consiglio che avrebbe dovuto discutere seriamente di corruzione al Comune di Benevento, la minoranza di PD, AVS, Civico 22 e Socialisti si è clamorosamente suicidata perché contraddittoria e incapace di affrontare l’attuale delicata fase politica.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

