L’arresto di Gennaro Santamaria e la scandalosa gestione del Settore Urbanistica

Il Capo di Gabinetto del Sindaco pretende una tangente di 70.000 euro per sbloccare 9 pratiche edilizie ferme nonostante il Piano di Prevenzione della Corruzione

Post del 15 aprile 2026

Da 15 giorni Gennaro Santamaria, super dirigente del Comune di Benevento ai Servizi Sociali, il Personale e Capo del Gabinetto del sindaco Clemente Mastella è in carcere per aver preteso ed incassato una tangente di 4.000 euro (prima trance di 70.000) da un geometra amministratore di una società di progettazione.

Il tecnico ha spiegato che nove richieste di permessi a costruire per interventi edilizi di cui era progettista presentate al Settore Urbanistica, erano state bloccate o ritardate senza giuste motivazioni e pertanto era stato costretto a chiedere l’intervento di Santamaria sapendo che egli, pur non essendo Dirigente di quel settore, poteva risolvere il problema.

Il geometra ha riferito che il Santamaria effettivamente si era impegnato per capire lo stato delle pratiche ed infatti gli aveva presentato una tabella con tutte le informazioni (protocollo, nome del tecnico istruttore e stato della pratica) con la indicazione delle tangenti da versare calcolate in relazione al valore delle singole costruzioni, per un totale di 70.000 euro.

Pertanto, il progettista lo ha denunciato e poi, d’accordo con i Carabinieri, gli ha consegnato la prima bustarella di 4.000 euro per consentire l’arresto in flagranza.

L’episodio ha fatto notizia ma non ha meravigliato i tanti cittadini che da tempo non credono affatto che questa sia un’isola felice esente da corruzione.

Il sindaco Mastella e i suoi sostenitori politici non hanno potuto negare la gravità del fatto ma dopo la solita pappardella sul garantismo e la “presunzione di innocenza” e sulla “fiducia nella magistratura” stanno tentando di stendere un velo di silenzio o attribuire a Santamaria tutte le responsabilità per il comportamento illecito di cui nessun amministratore o dirigente dell’Ente si sarebbe accorto.

Ma questa favoletta non incanta nessuno ed infatti nella ordinanza di arresto la magistratura scrive che Santamaria ha agito in concorso con altri da identificare.

E allora la città si chiede: perché un tecnico per sbloccare una pratica del settore Urbanistica non si rivolge al dirigente competente, Antonella Moretti e chiede l’intervento di un altro dirigente? come avrebbe potuto Santamaria risolvere il problema senza la collaborazione o la complicità di qualche funzionario degli uffici che si occupano di istruttorie delle pratiche edilizie?

Domande ovvie e legittime ma non rispondono il sindaco Mastella o l’assessore all’Urbanistica Molly Chiusolo, avvocato esperto di organizzazione pubblica anche perché è dipendente della Provincia dopo i chiacchieratissimi concorsi sottoposti proprio in questi giorni alla verifica di un Ispettore Ministeriale. 

Certamente tocca alla Procura della Repubblica raccogliere le prove per i reati penali, anche senza la collaborazione di Santamaria che finora non ha voluto rispondere alle domande,  ma l’amministrazione comunale deve procedere autonomamente ad accertare i comportamenti da punire sul piano disciplinare anche in relazione al Piano per la Prevenzione della Corruzione che stabilisce regole da rispettare proprio per evitare comportamenti scorretti.

Il Responsabile anticorruzione è il Segretario Generale, Riccardo Feola, che però finora non ha spiegato quali controlli ha effettuato, periodicamente, anche con l’aiuto del funzionario titolare di Elevata Qualificazione dell’Urbanistica sul corretto funzionamento dell’ufficio che  secondo il geometra denunciante, ha bloccato le pratiche e di fatto consentito a Santamaria di chiedere le tangenti.

Ma evidentemente al segretario Feola deve essere sfuggito qualcosa perché finora non si è accorto, neppure, che il Responsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia dovrebbe essere un Tecnico laureato di categoria D ed invece è un geometra, Cat. C, da poco assunto, che però coordina gli istruttori che hanno qualifica superiore e che il responsabile amministrativo di quel servizio è una impiegata di categoria B, senza esperienza, ma quella funzione dovrebbe essere svolta da un Istruttore Amministrativo di categoria C.

Il Segretario Generale, magari sollecitato dai consiglieri di minoranza finora poco efficaci nella attività di controllo, dovrebbe anche verificare se ci sono state “anomalie” nella gestione degli altri uffici diretti da Santamaria, in particolare sui concorsi per assunzioni, prima che Altra Benevento consegni il dossier che sta completando con la collaborazione di molti cittadini

Gabriele Corona, movimento “Altrabenevento è possibile”



1 commento su “L’arresto di Gennaro Santamaria e la scandalosa gestione del Settore Urbanistica”

  1. Ma voi veramente pensate che è solo questo caso? Secondo me anche la faccenda delle case EMPAM di via piccinato negli anni 90 hanno dato l’agibilità . Sono venute giù le mura. Chi ha preso la tangente?Qualcuno ha indagato? Spero che non finisca tutto a tarallucci e vino.

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