A chi serve questa probabile incompiuta? Giuseppe Ruggiero, sponsor politico della nuova opera potrebbe dare qualche spiegazione. Una riflessione si impone al M5S
Post del 7 aprile 2026
Ascolta l’articolo
Ogni giorno c’è qualche politico locale che invoca finanziamenti per evitare lo spopolamento delle aree interne del Sannio. In genere si accenna al bisogno di potenziare i servizi sanitari, ai contributi per le aziende agricole o il turismo rurale ma il tema preferito è la presunta necessità di strade a scorrimento veloce per collegare le aree interne con il capoluogo.
Si tratta di opere che quasi sempre restano incompiute (es. la Fondo Valle Tammaro da Benevento alla piana di Calise) con lo sperpero di decine di milioni di euro mentre rimangono senza manutenzione le tante indispensabili strade provinciali.
Tra le più note arterie di penetrazione nell’alto Sannio da anni annunciata c’è la famosa Fortorina che da Benevento avrebbe dovuto raggiungere San Bartolomeo in Galdo ma si è fermata a San Marco dei Cavoti.
Mancano i soldi!
Però l’amministrazione provinciale ha trovato i finanziamenti per un nuovo collegamento (difficile) del capoluogo di provincia con il Fortore, attraverso una nuova superstrada da costruire tra Foiano V. e la statale 90 bis (tratto tra Paduli e Buonalbergo) .
Attualmente da Benevento a Foiano occorrono 40 minuti, percorrendo la Fortorina e poi la provinciale per San Marco, che a breve diventeranno 30 minuti grazie ad un nuovo tratto in costruzione che riduce il percorso a circa 35 chilometri.
Ma invece di concentrare gli sforzi su possibili varianti o estensioni della Fortorina per raggiungere altri paesi piuttosto isolati a nord, la Provincia ha pensato di costruire una nuova strada a scorrimento veloce verso est di circa 20 chilometri da Foiano alla 90 bis (bivio Strada Provinciale 53) ai quali poi aggiungere altri 20 chilometri per raggiungere Benevento.
Insomma, invece di realizzare un collegamento di 12,5 km, o potenziare la provinciale, dalla rotonda del tratto in estensione della Fortorina, pronto a breve, per raggiungere Foiano, la Provincia ha pensato ad un nuovo collegamento di oltre 40 chilometri per il capoluogo.
Finora, però, ha trovato un finanziamento CIPE 2018 per il primo tratto delle nuova superstrada di soli 4 chilometri per collegare le strade provinciali San Marco-Foiano (ex SS369) con quella San Giorgio la Molara-Montefalcone Valfortore che costa la bellezza di 37.300.000 euro.


Sono previsti due grandi viadotti, una galleria di 900 metri, sei cavalcavia e grandi muri di contenimento, a 800 metri di altitudine, su percorso particolarmente accidentato e franoso, tra torrenti, burroni e pale eoliche.
Il progetto di fattibilità tecnico economico è stato affidato allo studio Rosiello Engineering s.p.a. di Benevento per il compenso totale di € 135.000.
Il Progetto definitivo-esecutivo è stato realizzato dal Raggruppamento Temporaneo di Progettazione Ing. Amedeo De Marco (capogruppo) e costa € 1.048.504,29.
L’appalto è stato aggiudicato a dicembre 2022 all’A.T.I. GI.MA.CO. COSTRUZIONI S.R.L. (capogruppo) con sede a Sondrio per € 29.571.825,71.
Contro tale decisione presentò ricorso al TAR, poi ritirato a maggio 2023, la ditta CONPAT scarl di Roma, controllata dalla famiglia Izzo di Montesarchio, attualmente impegnata per l’appalto Malies-Orsoline del Comune di Benevento.
I lavori per la nuova superstrada Foiano-90bis, annunciati con grande enfasi a luglio 2025 dal presidente della Provincia Nino Lombardi e dal consigliere provinciale Giuseppe Ruggiero che è anche il sindaco di Foiano Valforore, sono cominciati alla fine dello scorso anno e procedono molto a rilento.


Impossibile pensare che possano essere completati entro il 28 maggio 2027, come previsto dal contratto con la ditta. Saranno sicuramente necessarie varianti e modifiche del quadro economico per maggiori costi con inevitabili ritardi per la consegna dell’opera a rischio di incompiuta.
A chi serve, quindi, questo costosissimo tratto di superstrada per le aree interne che seppure realizzata consentirebbe, al massimo, di accorciare i tempi di collegamento tra tre paesini?
Di certo non serve ad impedire la fuga dei giovani e lo spopolamento delle arre interne. Sicuramente servirà alla ditta appaltatrice e alle due in subappalto di Foiano e Ginestra, ai progettisti e a tutti i tecnici coinvolti e, in parte, ai proprietari o agli affittuari delle aree da espropriare o da occupare per molti anni (tra i quali anche la consorte di un amministratore comunale).

Gli espropri e le occupazioni sono materie delicate, nascono sempre contenziosi, ricorsi, esposti e per tentare di calcolare il valore delle indennità anche in accordo con gli interessati, la Provincia ha nominato un ingegnere di Napoli che però ha convocato i proprietari e gli affittuari presso un ufficio legale di Benevento utilizzato anche dalla compagna del sindaco di Foiano.
Sicuramente sarà un caso, la signora non ha partecipato alle decisioni per le indennità ma non sarebbe stato opportuno evitare l’utilizzazione di quella sede che ha generato inevitabili polemiche in paese?
Sicuramente Giuseppe Ruggiero, molto bene informato su queste questioni, potrà chiarire le nostre inevitabili imprecisioni sul progetto e il valore della nuova superstrada e sgombrare il campo da polemiche sulla valutazione delle indennità di esproprio/occupazione.
Ma una riflessione sui soldi buttati per questa superstrada, probabile nuova incompiuta, la dovrebbero fare le forze politiche, a cominciare dal Movimento 5 Stelle del Fortore molto presente nei book fotografici elettorali con il presidente Roberto Fico e poi assolutamente silente.
Gabriele Corona, movimento “Altrabenevento è possibile”


Ruggiero sicuramente ne saprà mooooltoooo di più….., attendiamo con ansia il suo telegrugnito, chissà come ospite della puntata l’Amministratore suo braccio destro!