Opere-Scuole

Abbattimento della scuola Torre, da aprile si smontano porte, finestre e impianti durante le lezioni

Nel progetto si attesta che nella scuola non c’è amianto ma il Comune sa ufficialmente che il  pericoloso minerale è presente nelle pluviali. Manca il Piano autorizzato dalla ASL per la loro rimozione entro maggio.  

Pubblicato il 27 marzo 2024  

Nonostante le numerose e gravi contraddizioni del progetto per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Federico Torre e Nicola Sala, che comportano il serio rischio di perdere il finanziamento di 17 milioni di euro e che non sono state sanate dall’ultima variante approvata il 15 marzo, il Comune di Benevento insiste per il montaggio, dal prossimo 2 aprile, delle recinzioni intorno alla scuola Torre che diventa “cantiere” frequentato quotidianamente fino alla fine di maggio dai giovani studenti e dal personale scolastico.

Secondo il Cronoprogramma (Elaborato SC-04) approvato dalla Giunta Comunale, su proposta dell’assessore Mario Pasquariello, prima dell’Allestimento del Cantiere dovevano essere trasferite la Segreteria e la Presidenza  perché proprio i locali del Corpo C saranno i primi ad essere demoliti, insieme alla Palestra.

Invece le attività amministrative e di direzione scolastica si svolgono ancora nei locali della Torre.

Il Documento SC-07 – Piano delle demolizioni, allegato al progetto approvato dalla Giunta Comunale, chiarisce che prima della demolizione degli edifici della scuola media, si procederà con la fase di Strip out che è così descritta: “rimozione e raccolta di tutti i materiali provenienti dai fabbricati diversi dai ‘rifiuti misti di demolizione composti da cemento, laterizi, mattonelle e ceramiche’. Al termine della fase, l’edificio dovrà essere pronto per la demolizione meccanizzata, spogliato dai rivestimenti delle strutture (cartongesso, coibenti, infissi, inferriate e corrimano, guaine ed isolanti di copertura, eventuale impiantistica), dagli impianti, dai cavi elettrici, dagli infissi/porte/serramenti e dalla guaina di impermeabilizzazione della copertura. La rimozione sarà eseguita manualmente o con l’utilizzo di attrezzi manuali e/o elettrici o miniescavatori”.

Quindi, secondo il cronoprogramma approvato dall’amministrazione Mastella, gli operai entro metà maggio, mentre continuano le lezioni, dovranno rimuovere anche gli infissi, le ringhiere delle scale e gli impianti elettrici e di riscaldamento di tutte le aule.

Il sindaco Mastella non aveva assicurato che le lezioni sarebbero continuate regolarmente fino alla fine dell’anno scolastico?

Sempre nel mese di aprile comincerà la “Mappatura e caratterizzazione dei materiali pericolosi” perché “Ad oggi non sono presenti evidenze di materiali pericolosi negli edifici, MCA (Materiali Contenenti Amianto) e FAV (Fibre Artificiali Vetrose)” così si legge nell’elaborato SC-07

Questa attestazione è davvero incredibile perché il Comune di Benevento sa da luglio del 2019 che le pluviali (canali per gli scarichi di acqua piovana) contengono fibre di amianto.

Quindi, la loro rimozione che precede l’abbattimento degli edifici, dovrà essere effettuata da ditta specializzata con un piano approvato dalla ASL.

Anche questi lavori saranno effettuati mentre i bambini faranno lezione?  

Che dicono i consiglieri comunali, anche quelli di opposizione, impegnati a discutere quotidianamente nelle costosissime commissioni consiliari?

Gabriele Corona, movimentoAltra Benevento è possibile

Abbattimento scuole Torre-Sala, ancora clamorosi errori di progettazione

I lavori dovrebbero cominciare alla fine di questo mese e durare due anni, operazione impossibile per i ritardi dovuti alle varianti necessarie

Comunicato stampa del 21 marzo 2024  

La Giunta Comunale di Benevento con la delibera n. 63 del 15 marzo 2024 ha approvato una nuova modifica del progetto per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Nicola Sala e Federico Torre, ma nel tentativo di rimediare agli errori di maggio e ottobre 2023, il sindaco Mastella e gli assessori Pasquariello, De Pierro, Rosa, Chiusolo, Ambrosone, Cappa, Coppola e Tartaglia Polcini hanno combinato un disastro.

Infatti, aumentano la volumetria degli edifici, riducono i parcheggi necessari, eliminano quasi completamente il verde, prevedono una stretta e ridicola passerella per gli studenti e annunciano una nuova strada comunale impossibile da realizzare.

La volumetria supera di 4.100 metri cubi quella consentita

Come indicato nel progetto preliminare dell’ufficio tecnico del 3 febbraio 2022, la somma delle aree dei due lotti scolastici è di 6.495 metri quadrati (4.995 l’area recintata della scuola media Federico Torre più 1.500 della scuola elementare Nicola Sala) che moltiplicato per l’indice di 3,4 metri cubi/metri quadrati, consente una volumetria complessiva di 22.083 metri cubi.

Invece il progetto approvato dalla Giunta il 15 marzo scorso, su proposta dell’assessore ai lavori Pubblici, Mario Pasquariello, prevede la volumetria di 26.200 metri cubi (4.879 mc per la scuola elementare, 16.836 mc per scuola media, 2.220 mc per l’Auditorium, 641 mc per entrata/connettivo, 1435 mc per Uffici/laboratori)

Mancano più di 1.000 metri quadrati per parcheggi a servizio della scuola

Il progetto approvato con la delibera 63/2024 prevede 1.462 metri quadrati destinati a parcheggi per la scuola, invece la legge 122 del 24 marzo 1989 ne impone 2.620.

Scompare il grande giardino a servizio della scuola e del quartiere

Il progetto preliminare del 2022, prevedeva l’abbattimento delle due scuole, la loro ricostruzione nell’area attualmente occupata dalla Torre perché al posto della Sala volevano realizzare un grande giardino (a sinistra nella planimetria) a servizio della scuola e del quartiere.

Poi, nel Progetto di Fattibilità approvato dalla Giunta a maggio 2023 è comparso un Auditorium (foto sotto) sulla via Enzo Marmorale.

Per evitare la variante urbanistica, necessaria quando si cancellano le strade, la Giunta con la delibera del 15 marzo scorso ha approvato una modifica al progetto che prevede la costruzione di Uffici- laboratori e Auditorium, con annesso parcheggio, proprio sull’area destinata a Giardino che scompare totalmente (vedi in basso a sinistra nella immagine)

La chiusura di via Enzo Marmorale, la nuova strada impossibile e la ridicola passerella.

Nella Delibera in questione si legge: “la pedonalizzazione della parte finale di via Marmorale … prevede l’apertura di una nuova strada a prosecuzione di via Gabriele D’Annunzio, fino a via Nicola Sala..”

Ma per realizzare questo nuovo collegamento viario il Comune dovrebbe espropriare il cortile chiuso del Parco Marinelli con i posti auto riservati agli abitanti dei due edifici residenziali, vicino il ristorante Inciucio. . (vedi foto)

Infine, è prevista una passerella sul tratto di via Marmorale chiuso al traffico per consentire il passaggio riservato agli studenti che non devono transitare in aree frequentate anche dagli abitanti del quartiere e dai clienti dei numerosi negozi della zona.

La passerella è indicata negli elaborati di progetto (vedi foto sotto), ma non è indicata nella Relazione Generale.

Siamo curiosi di sentire i commenti dei consiglieri comunali, anche quelli di opposizione, frequentatori assidui delle costosissime commissioni

Gabriele Corona, movimentoAltra Benevento è possibile

Modifiche sostanziali al progetto per le scuole Sala e Torre, a rischio il finanziamento

Tentativo disperato per rimediare ad un errore clamoroso che l’assessore Pasquariello tenta di nascondere. Distratte le costosissime Commissioni Consiliari

Comunicato stampa del 14 marzo 2024  

L’amministrazione Mastella deve approvare in tutta fretta una modifica al progetto per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Nicola Sala e Federico Torre nella speranza di non perdere il finanziamento di 17 milioni concesso dal Ministero della Pubblica Istruzione con fondi PNRR.

Ieri l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, con una dichiarazione a Il Sannio Quotidiano, ha tentato, come solitamente fa, di tranquillizzare i cittadini ma ha dovuto ammettere che il progetto deve tornare in Giunta per una modifica urgente, pochi giorni prima dell’inizio dei lavori.

Pasquariello però non dice che sono costretti a cambiare le decisioni assunte con la delibera di Giunta 256 del 30 ottobre 2023 perché finora non si sono ricordati di proporre al Consiglio Comunale la Variante Urbanistica necessaria.

L’errore è clamoroso ma non lo nota neppure il giornalista del Sannio Quotidiano che non si è occupato della questione e si limita pubblicare solo le dichiarazioni monche dell’assessore il quale, tra l’altro, annuncia che porterà in Giunta il nuovo progetto non appena il tecnico incaricato, Giovanni Quarantiello avrà consegnato la “validazione”.

In aggiunta alla annotazione sulla inopportunità di affidare tale incarico da 104.000 euro ad un ex consigliere comunale, tuttora fedelissimo  mastelliano, attualmente membro del Comitato Cittadino di Noi di Centro, viene da chiedersi: come fa Quarantiello a “validare” il progetto esecutivo di ottobre 2023 che l’assessore annuncia di voler modificare con una delibera che ancora non c’è?

E come faranno a convincere il Ministero che si tratta solamente di una semplice “variazione alla scheda progetto proposto, salvo che per aspetto di dettaglio e/o esigenze di adeguamento prezzi” come impone l’atto d’obbligo firmato dal Comune di Benevento?

In realtà si tratta di una modifica sostanziale perché l’Auditorium non sarà più costruito su via Marmorale, cambia il calcolo dei volumi e dei parcheggi, l’estensione del giardino, l’accesso carrabile e pedonale alle scuole.

Per sapere cosa pensa di fare la Giunta Comunale per la prevista chiusura al traffico di via Marmorale che preoccupa molto i residenti, ieri si è riunita la Commissione Traffico del Comune, costituita da 15 consiglieri (8 di maggioranza, Capuano, Barbieri, Petrone, Picariello, Scarinzi, Mignone, Zanone, Lauro;  7 d’opposizione De Lorenzo, Miceli, Piccaluga, Megna, Farese, De Stasio, Sguera).  

Per avere in pochi minuti conferma delle notizie già fornite, gratuitamente, da Altra Benevento, i consiglieri presenti ieri riceveranno un gettone di 43 euro ma non spiegano perché si sono accorti solo adesso del problema.

La chiusura al traffico di via Marmorale è stata prevista con il Progetto Preliminare già a febbraio 2022, annunciata alla stampa a maggio 2022 (foto sopra), confermata con il Progetto di Fattibilità di maggio 2023, ribadita con il Progetto Esecutivo di ottobre 2023 (foto sotto).

I consiglieri di maggioranza non comunicano, gratuitamente, con gli assessori?

I consiglieri di opposizione non leggono, gratuitamente, le delibere di Giunta trasmesse ai capigruppo?

Nessuno chiede, gratuitamente, di vedere i progetti?

Perché tutti devono essere pagati 43 euro per avere in pochi minuti informazioni fumose in commissione?  

Gabriele Corona, movimentoAltra Benevento è possibile

Scuole Sala e Torre, confermata la necessità di cambiare il progetto

Tre modifiche in un anno, dimenticano la variante urbanistica, non si può fare l’Auditorium su via Marmorale che comunque sarà chiusa al traffico

Comunicato stampa del 12 marzo 2024

Ieri la Commissione Consiliare Lavori Pubblici ha dovuto prendere atto che prossimamente l’assessore ai lavori Pubblici, Mario Pasquariello, proporrà alla Giunta Comunale una nuova modifica al progetto per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Nicola Sala e Federico Torre.

La notizia era stata anticipata da Il Mattino e Altra Benevento e ha sorpreso anche i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, i quali, nonostante le frequenti riunioni della costosissima commissione consiliare LLPP, non hanno finora neppure esaminato il progetto esecutivo approvato il 30 ottobre 2023 e che tra una settimana sarà di nuovo cambiato, pochi giorni prima dell’inizio dei lavori annunciati per il 31 marzo.

Forse per questo deficit di informazione e di attenzione, il presidente della Commissione, Luigi Scarinzi, dirigente ASL da poco declassato, consigliere al top della graduatoria dei consiglieri più gettonati (€ 2.415 mensili), ha rilasciato ieri a Lab TV una dichiarazione confusa, contraddittoria, senza alcun senso o attinenza con i fatti, pur di polemizzare con Altra Benevento, l’unica che continua a dare le informazioni ai cittadini, gratuitamente.

E allora proviamo a spiegare di nuovo con parole facili.

A dicembre 2021 l’amministrazione Mastella approvò un progetto preliminare che prevedeva l’abbattimento delle due scuole, la ricostruzione di un solo edificio per tutte le classi elementari e medie, un ampio parcheggio, un giardino e confermava la strada Enzo Marmorale.

Questo preliminare, finanziato dal Ministero con oltre 15 milioni di euro (poi diventati 17 milioni),  è stato completamente modificato a maggio del 2023 e poi ad ottobre scorso con un progetto che aumenta le volumetrie degli edifici da ricostruire, elimina il parcheggio e prevede la costruzione di un auditorium proprio sul tracciato di via Marmorale.

L’amministrazione Mastella, però, ha dimenticato, da maggio 2023, la Variante Urbanistica da approvare in Consiglio Comunale necessaria quando si eliminano le strade e quindi il Settore Lavori Pubblici ora deve correre ai ripari con una modifica tecnica per costruire l’Auditorium sui giardini in modo da confermare il tracciato di via Enzo Marmorale.

L’ufficio tecnico prevede, però, che la strada sia comunque chiusa al traffico, senza aver effettuato lo studio sulle conseguenze di questa decisione (l’accesso impedito a due parchi residenziali, il diverso percorso dei mezzi pubblici, l’aumento del traffico al semaforo nell’incrocio Sala-Calandra) e senza aver informato gli abitanti e gli operatori commerciali del quartiere.

Nei prossimi giorni la Giunta approverà la modifica al progetto con i nuovi calcoli dei volumi, degli impianti e dei servizi, la costosissima Commissione Consiliare studierà e quindi Scarinzi sicuramente potrà illustrarla ai cittadini della parte alta della città con un comizio a via Marmorale o con un dibattito televisivo al quale, se ci invita, saremo felici di partecipare soprattutto per ascoltare le sue illuminanti spiegazioni, degne di un consigliere comunale super gettonato.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile

 

Spiderman scivola sulla Federico Torre

Il Comune costretto ad ammettere che c’è un problema nel progetto da 17 milioni per le scuole Torre-Sala ma non rinuncia ad iniziare i lavori il 31 marzo

Post del 6 marzo 2024

Dopo l’articolo di Altra Benevento sugli errori del progetto per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Federico Torre e Nicola Sala, la costosissima Commissione Lavori Pubblici del Comune di Benevento ieri si è posto il problema e ha deciso che lunedì prossimo comincerà ad esaminare il i documenti che finora i consiglieri non hanno neppure visionato.

Intanto la Commissione ha acquisito, come scrive Il Mattino, la dichiarazione dell’assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello il quale, come fa solitamente e sempre con l’aria di chi scende dalle nuvole quando qualcuno segnala problemi, mostra meraviglia per le notizie apparse sulla stampa e assicura, con decisione, che tutto è in regola.

Oggi, però, ha inviato ai giornalisti una nota per comunicare che “al momento non occorre nessuna variante urbanistica: è falso. Tutte le verifiche previste, che sono state effettuate dettagliatamente per un progetto di questa dimensione finanziaria, per ora smentiscono l’ipotesi di una variante urbanistica.”

Stupefacente questa dichiarazione: “al momento non occorre nessuna variante urbanistica …. le verifiche… per ora smentiscono l’ipotesi di una variante”

Come si fa ad essere così vaghi ed incerti?!

Per rassicurare davvero i cittadini e i pochi consiglieri desiderosi di capirci qualcosa, Pasquariello, che per fare l’assessore percepisce una indennità fissa mensile di € 5.796,00, dovrebbe dire: non c’è bisogno di alcuna variante urbanistica, abbiamo già approvato tutti gli atti necessari per evitare intoppi e problemi in corso d’opera.

Invece il costoso assessore dichiara che valuteranno dopo l’inizio dei lavori se sarà necessaria la  Variante Urbanistica.

Incredibile!

Difficile mantenersi in equilibrio quando si scelgono percorsi così rischiosi. Neppure Spiderman ci può riuscire.

Dimentica Pasquariello che la Variante Urbanistica deve essere approvata necessariamente PRIMA del progetto esecutivo e non dopo, come se fosse un optional !

Pasquariello è un politico di grande esperienza, uno tra “quelli di prima” (era assessore già nella Giunta D’Alessandro dal 2001 al 2006) e per questo molto considerato dal sindaco Mastella, ma è rimasto alla vecchia regola: negare, negare, negare, con convinzione, il problema per convincere gli ignari cittadini.

Ma oggi è diventato più difficile raccontare favolette!

Infatti, abbiamo già pubblicato gli schemi del progetto di fattibilità (non pubblicato all’Albo Pretorio del Comune) che prevede la ricostruzione delle due scuole e la edificazione di un Auditorium sul primo tratto della attuale via Marmorale che pertanto viene cancellata.

Ma per eliminare il tracciato di una strada occorre la Variante Urbanistica.

Non lo abbiamo detto noi, lo ha scritto l’Ufficio Traffico del Comune.

Quindi il problema c’è, non lo abbiamo inventato e lo riconosce anche il dirigente del settore tecnico, Antonio Iadicicco, il quale proprio oggi ha dichiarato a LabTV che lo hanno già superato, senza spiegare come.

Se Iadicicco e Pasquariello possono dimostrare che il progetto esecutivo approvato il 30 ottobre del 2023 non prevede l’Auditorium sulla strada, allora il problema non esiste.

Ma, al contrario, se in quel progetto è prevista la costruzione dell’edificio sulla strada, allora assessore e dirigente hanno un bel problema: devono approvare una variante tecnica per costruire l’Auditorium nel giardino in modo da conservare il tracciato della strada ed evitare la Variante Urbanistica.

Ma in tal caso si pone un altro problema: si può cambiare un progetto esecutivo già inviato al Ministero ed appaltato, pochi giorni prima dell’inizio dei lavori, perché il Comune ha commesso un errore clamoroso?

Evidentemente no!

Anche perché occorrono di nuovo pareri, autorizzazioni e poi la validazione, impossibili da acquisire prima del 31 marzo.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

 

Consiglieri super gettonati sull’orlo di una crisi di nervi

De Stasio e Picariello attaccano il “giornalaio” che ha pubblicato i compensi scandalosi. Perifano e Moretti chiedono di limitare le sedute delle commissioni ma De Pierro non vuole

Comunicato stampa del 5 marzo 2024

Ieri in Consiglio Comunale si è discusso anche di Gettonopoli, cioè la incessante corsa a fare più commissioni per raccattare 2.415 euro al mese.

L’argomento non era all’ordine del giorno ma ne hanno parlato per quasi due ore perché alcuni consiglieri proprio non hanno digerito i vari comunicati di Altra Benevento su questo argomento e le tabelle con i nomi che invece nelle determine di pagamento sono coperti da segreto con i dati sui gettoni pagati (8.477 nel 2023) e i costi a carico delle casse comunali, € 378.000 l’anno scorso.

Normalmente dalla maggioranza mastelliana nessuno risponde alle nostre imbarazzanti richieste di informazioni e chiarimenti, sicuri che la censura di buona parte della stampa che non pubblica i nostri comunicati, possa oscurare le informazioni non gradite.

Accade però, che a Palazzo Mosti si accorgono della circolazione delle notizie sui social e la pubblicazione di qualche testata e allora i nervi sono saltati e sono stati costretti a parlarne, impreparati e anche in modo scomposto, nel parlamentino cittadino, in collegamento internet e davanti ai giornalisti.

Ha cominciato la consigliera di opposizione, eletta con la lista di destra, Rosa De Stasio, all’apice della graduatoria dei più gettonati di gennaio scorso (66 presenze, una media di tre gettoni al giorno da 43 euro ognuno, per un totale di € 2.415, il massimo consentito) che si è arrabbiata assai con il “giornalaio” che ha diffuso la notizia.

Gli ha fatto eco Antonio Picariello, il più gettonato nel 2023 (13 presenze in consiglio e 603 in commissioni, quasi tre al giorno, per un totale di 23.100 euro nell’anno) che ha decisamente difeso il suo diritto ad essere presente quasi tutti i giorni al Comune, pur essendo un semplice consigliere, pagato per intero dal suo datore di lavoro l’ACER (ex IACP).

Per il termine “giornalaio” usato in modo dispregiativo per indicare i giornalisti che non pubblicano cose gradite a qualcuno, si sono giustamente risentiti gli operatori dell’informazione sanniti.

Alcuni si sono amareggiati più di altri: “ma come, noi siamo sempre ben disposti con l’amministrazione, pubblichiamo o non pubblichiamo come piace a voi e poi ci fate fare pure brutta figura?”

Altri, quelli che il loro mestiere lo fanno in libertà, se la sono legata al dito e non è bastata a ridurre la loro contrarietà la solidarietà subito espressa dall’addetto stampa del Comune, ex giornalista di politica del Sannio Quotidiano.

Ma a quale “giornalaio” si riferivano De Stasio  e Picariello?

Molti hanno pensato che il bersaglio fossi io, ma alcuni sono rimasti dubbiosi perché non sono giornalista e quindi neppure “giornalaio”, non vendo informazioni perchè il sito di altrabenevento.it non ha sponsorizzazioni e la lettura è gratuita.

E allora chi c’è nei cattivi pensieri di De Stasio, Picariello ed altri super gettonati?

Se non è Corona, sarà Vincenzo Iurillo, il giornalista del Fatto Quotidiano che ha pubblicato l’anteprima del dossier di Altra Benevento? Sarà Enzo Colarusso di LabTv che si intrufola nelle Commissioni che sono tutte aperte al pubblico? Sarà Paolo Bocchino del Mattino che ha riportato anche le difese del Palazzo? Saranno le redazioni di Anteprima 24 e Cronache del Sannio che hanno trattato la questione?

Ha provato a ironizzare sull’accaduto, Cristiano Vella, un bravo giornalista che ha scritto per varie testate e anche per Il Fatto Quotidiano, con un articolo pubblicato ieri su Ottopagine.it, criticando l’utilizzo dispregiativo di “giornalaio” che però anche il suo collega, Enzo Spiezia, usa spesso per apostrofare i giornalisti concorrenti.

Hanno difeso i giornalisti e i giornalai, Luigi Diego Perifano, capogruppo di Alternativa per Benevento, e Angelo Moretti di Civico 22, i quali dai banchi del Consiglio hanno riconosciuto che le riunioni di Commissioni sono esagerate, ricordando anche alcune proposte già formulate per organizzarle meglio.

Apriti cielo! Protestano subito i super gettonati.

Quindi, si è compreso anche ieri che limitare la corsa ai gettoni è cosa assai difficile a Benevento e impegnerà ancora per molto il Consiglio Comunale.

Ci ha provato il Segretario Generale con una circolare dell’anno scorso rimasta lettera morta; ci ha provato con vari incontri il presidente del Consiglio, Renato Parente, ma deve stare attento a non urtare le sensibilità che potrebbero compromettere la tenuta della maggioranza.

Non ci ha provato, invece, il vice sindaco Francesco De Pierro, che per la sua attività istituzionale incassa mensilmente la indennità di€ 7.245 il quale non si rende conto che è pericolosa la dipendenza da questo gioco ed invita i consiglieri a continuare come fatto finora.

Dobbiamo aspettare un poco per sapere se riuscirà la Corte dei Conti a convincere i consiglieri super gettonati che sono pagati con i soldi dei cittadini e quindi non devono esagerare.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

 

Abbattimento e ricostruzione Scuole Torre-Sala, a rischio 17 milioni di euro

Per la mancata Variante Urbanistica è necessaria una modifica, fuori termine, del progetto esecutivo che rimane misterioso.

Post del 4° marzo 2024

Il 30 ottobre 2023 la Giunta Comunale di Benevento con la delibera n. 256 ha approvato, il giorno prima della scadenza imposta dal Ministero, il progetto esecutivo per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Nicola Sala e Federico Torre con il finanziamento di € 17.000.000 del PNRR.

A seguito di gara di appalto è stata già individuata la ditta che dovrebbe cominciare i lavori entro il 31 marzo, tra 25 giorni, “pena la decadenza del finanziamento” e li dovrà concludere entro il 30 giugno 2026.

I tempi sono troppo stretti, impossibili da rispettare per realizzare il grosso progetto che però rimane misterioso e che già prevede una variante fuori termine.

Infatti, nella Delibera 256/2023 si legge: approvare il progetto, costituito dagli elaborati in premessa elencati agli atti di questo ufficio, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento”.

Ma gli atti non sono stati pubblicati all’Albo Pretorio del Comune, come previsto per legge.

Una spiegazione la devono dare l’assessore alla Trasparenza, il vice sindaco Francesco De Pierro che per questa sua attività amministrativa percepisce una indennità fissa mensile di € 7.245 e i Consiglieri Comunali che partecipano alle costosissime commissioni consiliari ma non hanno informato i cittadini.

Quindi, ancora oggi gli studenti delle due scuole e le loro famiglie, i professori, il personale scolastico, gli abitanti e i commercianti del quartiere non sanno cosa dovrà essere realizzato, con quali tempi e disagi per l’abbattimento e la ricostruzione.

Alla città fu presentato, attraverso la stampa, il 6 maggio del 2022 con grande giubilo dal sindaco Mastella, l’assessore ai lavori pubblici, Mario Pasquariello e il super dirigente tecnico, Antonio Iadicicco, un progetto preliminare che non è quello appaltato.

Infatti, negli elaborati tecnici (vedi planimetria) era indicata la costruzione di un edificio a tre piani lungo via Nicola Sala che avrebbe dovuto ospitare le due scuole; un edificio più basso sul retro, verso le case di Parco Marinelli con parcheggio; un giardino al posto della attuale scuola elementare (a sinistra nella planimetria) e la pedonalizzazione della strada Enzo Marmorale (tratto colorato al centro della mappa).

Ma questa ipotesi è cambiata totalmente!

Abbiamo scoperto recentemente che già il Progetto di Fattibilità Tecnico Economico approvato dalla Giunta Comunale con la delibera n. 88 dell’11 maggio 2023, pure questo senza la pubblicazione degli elaborati all’Albo Pretorio, prevede edifici completamente diversi da quelli indicati nel progetto preliminare presentato da Mastella, Pasquariello e Iadicicco a maggio 2022.

Infatti, l’edificio su via Nicola Sala si riduce a due piani riservato alla scuola elementare e non conserva la facciata come indicato dalla Soprintendenza; invece si prevede dietro la costruzione di un grosso scatolone a tre piani che dovrebbe occupare interamente gli spazi liberi, compreso quelli destinati a parcheggio, verso Parco Marinelli.

Nella planimetria qui pubblicata, elaborata da Altra Benevento, sono contornati in rosso le sagome degli edifici previsti dal progetto di maggio 2023 che si aggiungono a quelli indicati nel Preliminare Mastella-Pasquariello-Iadicicco presentato alla città due anni fa.

Si nota, soprattutto, che è prevista la eliminazione del primo tratto di via Enzo Marmorale dall’imbocco da via Nicola Sala perché proprio in quel punto vogliono realizzare un Auditorium e un edificio Uffici che non erano previsti nel preliminare.

Il Progetto di Fattibilità Tecnica di maggio 2023 è diventato poi Progetto esecutivo di ottobre 2023 ma, incredibilmente, non è stata approvata anche la necessaria Variante Urbanistica per eliminare  la strada.

E’ un errore clamoroso che può compromettere il finanziamento di 17 milioni di euro.

Infatti, senza la Variante Urbanistica adesso l’amministrazione Mastella pensa di fare una modifica al progetto esecutivo.

Vorrebbero costruire l’Auditorium e l’edificio per Uffici sull’area destinata a giardino per confermare il tracciato via Enzo Marmorale.

Di conseguenza vorrebbero realizzare una passerella sulla strada aperta al traffico per consentire il passaggio di studenti e professori.

E’ evidente che si tratta di una modifica sostanziale al Progetto Esecutivo che però doveva essere definito entro il 31 ottobre 2023 con i relativi pareri ed autorizzazioni di Enti ed autorità competenti.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”  

Scuola Torre, non apre il cantiere a fine marzo, cambia il progetto

Sul Mattino di oggi il clamoroso errore del Comune che non ha fatto la variante urbanistica. Necessaria la modifica del progetto e nuove autorizzazioni in tempi lunghi

Post del 1° marzo 2024

Il sindaco Clemente Mastella, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello e il super dirigente tecnico Antonio Iadicicco hanno più volte sostenuto che il progetto per abbattere e ricostruire le scuole Torre-Sala, finanziato con 17 milioni PNRR, è la prova più eloquente delle loro eccelse qualità politiche, amministrative e tecniche.

Recentemente il sindaco ha anche litigato con il dirigente delle due scuole per imporre l’apertura del cantiere il 31 marzo, con le lezioni in corso, per non perdere il finanziamento.

Ma il Mattino di oggi comunica che il progetto approvato dalla Giunta Comunale il 30/10/2023 (delibera 256, presenti: Mastella, Paquariello, De Pierro, Chiusolo, Ambrosone, Coppola, Cappa, Rosa,Tartaglia Polcini) deve essere rifatto perché non c’è la Variante Urbanistica necessaria per eliminare via Marmorale sulla quale si dovrebbe costruire un Auditorium.

Non si sono accorti della grave negligenza neppure i consiglieri di opposizione, soprattutto quelli che partecipano alle scandalose e costosissime commissioni consiliari convinti di “avere informazioni”.

L’amministrazione Mastella deve cambiare il progetto, eliminare i giardini, spostare un edificio con relativi impianti e prevedere una passerella in soprelevata tra la scuola Torre e l’Auditorium.

Ovviamente devono chiedere di nuovo i pareri e le autorizzazioni agli Enti e le autorità competenti, poi il tecnico Giovanni Quarantiello, ex consigliere comunale, dovrà “validare” il progetto e fino ad allora la ditta incaricata non potrà neppure chiudere l’area di cantiere (la scuola con le lezioni in corso) per far finta di iniziare i lavori e non perdere il finanziamento.

Un disastro di Mastella e Company

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”  

Scuola F. Torre, le lezioni continueranno nel cantiere edile

Il Preside difende la scuola che però il 31 marzo sarà consegnata alla ditta per l’abbattimento e la ricostruzione, impossibile in due anni Comunicato stampa del 1° febbraio 2024 Dopo lo scontro tra il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che pretendeva l’interruzione delle lezioni della scuola media F. Torre per iniziare entro il 31 marzo …

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Scuola F. Torre, per l’abbuffata si rischia l’incompiuta

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