Scuola Federico Torre, cominciano i lavori edili con le lezioni in corso

Diventa un cantiere la scuola ancora frequentata da studenti e insegnanti per un progetto sbagliato, modificato ma non sanato. Tace pure il Comitato di Quartiere.

Comunicato del 7 maggio 2024

Ieri mattina, mentre i 500 studenti della scuola media Federico Torre di via Nicola Sala erano a lezione, la ditta Briganti società cooperativa di Qualiano (NA) incaricata di abbattere e ricostruire gli edifici con un finanziamento PNRR di 17 milioni di euro, ha montato due grossi prefabbricati e installato il cartello che indica la delimitazione del cantiere.

Il cronoprogramma dell’intervento previsto dall’accordo firmato tra Comune di Benevento e Ministero dell’Istruzione prevede “inizio dei lavori entro il 31 marzo 2024” pena la revoca del finanziamento.

Il Dirigente Scolastico, con una “vivace” discussione con il sindaco si è opposto alle attività edili, seppur parziali, mentre sono in corso le lezioni.

Il Comune aveva assicurato che i lavori sarebbero cominciati alla fine dell’anno scolastico, ma il 28 marzo l’ufficio tecnico, diretto dall’arch. Antonio Iadicicco, ha comunque “consegnato il cantiere” alla ditta per rispettare i tempi imposti dall’accordo PNRR.

La installazione del cartello montato ieri, indica appunto l’inizio delle attività edili che riguarda tutta l’area della scuola media che però è ancora frequentata da studenti, insegnanti e personale scolastico sotto gli occhi dell’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, che ha lo studio professionale proprio nel palazzo confinante. 

I lavori di abbattimento e ricostruzione di tutti gli edifici della scuola elementare Nicola Sala e della scuola media Federico Torre, si devono concludere entro il 30 giugno del 2026 e per due anni le attività didattiche si dovrebbero svolgere in altre sedi, ancora non del tutto identificate ed attrezzate.

Ma il progetto, più volte modificato a seguito di errori del Comune che non ha approvato la necessaria variante urbanistica, dovrà essere rivisto ancora varie volte con inevitabili nuovi pareri, modifiche del contratto con la ditta esecutrice e interruzioni.

C’è, quindi, il rischio concreto che quei lavori durino molto di più dei due anni previsti con inevitabili disagi per gli insegnanti, gli studenti, le famiglie e l’intero quartiere tra abbattimenti, vibrazioni sui palazzi confinanti, polveri e traffico di mezzi edili.

Ma intanto il Comitato di Quartiere tace, si occupa della modifica costituzionale.

L’ennesimo “disastro annunciato” che Altra Benevento segnala a Luigi Scarinzi, presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici e Infrastrutture- Manutenzione Territorio e Immobili- Edilizia Scolastica, ai consiglieri di opposizione, al Prefetto, al Ministero della struzione e alla Procura della Repubblica   

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”



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