Mastella annuncia i finanziamenti per una scuola ma la Regione gli ha bocciato 13 progetti per la messa in sicurezza di altri edifici

Il Comune di Benevento ha ottenuto 25 milioni di euro ma ne ha persi altri 40 necessari per l’urgente adeguamento sismico e strutturale delle scuole

Comunicato stampa del 7 maggio 2022

Il sindaco Mastella capisce che la sua propaganda non è più tanto efficace, la stampa nazionale lo ha bacchettato assai per i viaggi “politici” a spese del Comune, le 150 multe annullate, la mancata ospitalità degli Ucraini e ogni tanto, nonostante le censure, circola in città qualche comunicato critico, anche quelli dei tuttologi (come egli asserisce) del movimento politico “Altra Benevento è possibile”, sulla sua cattiva gestione amministrativa.

E allora ha pensato di organizzare una grande conferenza stampa con la partecipazione di assessori, funzionari, consiglieri e sostenitori vari per chiedere ai giornalisti di far sapere a tuti che il Comune ha ottenuto un finanziamento di 15 milioni per abbattere e ricostruire le scuole Federico Torre e Nicola Sala.

E’ una notizia che di certo non meriterebbe tanta enfasi, considerato che le cronache sono piene di comunicati sui finanziamenti del PNRR per le scuole (nel SUD Italia sono 98, in Campania 35, la prima a Castel Volturno per 30 milioni), ma Benevento, al tempo di Mastella sindaco, è una città che si nutre di annunci strombazzati ai quattro venti per fatti banali.

Il sindaco avrebbe dovuto invece spiegare perché gli sono stati bocciati altri 13 progetti per un totale di circa 40 milioni  di euro per  rinforzo strutturale  e adeguamento sismico di altre scuole che hanno bisogno di interventi urgenti per la messa in sicurezza.

Nel 2018 l’ufficio tecnico comunale ha redatto 19 studi di fattibilità per l’abbattimento e la ricostruzione di alcuni edifici e urgente rinforzo strutturale con adeguamento sismico di altri.

Ecco l’elenco degli studi di fattibilità dell’ufficio tecnico del comune di Benevento eseguiti nel 2018:

  • Bosco Lucarelli € 6.927.207,79;
  • Ferrovia €. 5.676.298,74;
  • Federico Torre €.10.483.070,55;
  • N. Sala €. 3.306.799,69;
  • Silvio Pellico €. 4.240.583,95;
  • G. Pascoli €. 6.082.405,72;
  • Mazzini €. 2.813.421,09;
  • San Filippo €. 3.028.974,52;
  • Pezzapiana €. 1.159.265,83;
  • Cretarossa €. 717.428,86;
  • Pacevecchia €. 958.309,77;
  • Moscati-media €. 2.386.215,65;
  • Papa Orsini €. 1.290.768,99;
  • Pietà €. 951.505,92;
  • S. Angelo a Sasso €. 3.710.094,33;
  • Moscati-elementare €. 2.878.645,62;
  • San Modesto €. 3.387.722,14;
  • San Vito €. 1.508.356,35;
  • Via Torino €. 770.028,74.

La spesa totale prevista, compresi alcuni adempimenti tecnici, era di oltre 65 milioni di euro più pagamenti di perizie e progetti, che supera di gran lunga la somma dei finanziamenti per Periferie, Pics ed altri interventi pubblici ricevuti, che ha destato la comprensibile attenzione di costruttori e tecnici vari.

Finora, però, all’amministrazione Mastella la Regione Campania e il Ministero della Pubblica Istruzione hanno finanziato solo l’abbattimento e la ricostruzione della scuola Bosco Lucarelli e gli interventi minori per le scuole Pietà e Pacevecchia, per un totale di quasi € 10.000.000 ai quali si aggiungono i quindici per Torre-Sala.

Davvero poco rispetto ai 65 milioni previsti.

La Regione nel 2019-2020 ha valutato le 19 richieste presentate dal Comune di Benevento per il PTES (Piano Triennale di Edilizia Scolastica) ma ha ammesso a finanziamento solo la Bosco Lucarelli (appalto aggiudicato a novembre 2021 ma i lavori ancora non partono) e la Silvio Pellico (il Comune l’ha chiusa nel 2019 per abbatterla, ci ha speso soldi per adeguamento anticendio ma non l’ha inserita nel programma annuale 2022 delle Opere Pubbliche, nonostante il finanziamento regionale).

Sono state escluse nove richieste per le scuole Pietà, Pacevecchia, Cretarossa, via Torino, Papa Orsini, Moscati, San Filippo, G. Pascoli e Mazzini non sono state finanziate dal PTES perché il punteggio assegnato era inferiore al minimo stabilito; altre cinque scuole, Pezzapiana, Ferrovia, Sant’Angelo a Sasso, San Modesto e San Vito perché la documentazione presentata era carente.

Una bocciatura clamorosa, altro che capacità progettuale e programmatica !

Per la scuola elementare Ferrovia, il Comune ha speso quasi 350.000 euro tra perizie, studi di fattibilità e progetti per abbattere e ricostruire un edificio e ristrutturane altri due, ha presentato la richiesta di finanziamento di € 5.677.000 ma la Regione l’ha bocciata.

Perché Mastella e l’assessore Pasquariello non ci spiegano questa ennesima figuraccia ?

I progetti per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Federico Torre e Nicola Sala, spesa prevista €13.789.870,24 erano già stati ammessi a finanziamento dalla Regione Campania nel 2019 ma poi esclusi nel 2020 per documentazione carente o incompleta.

Come mai anche quest’altra  bocciatura ? Ce lo spiega Pasquariello infastidito anche dalla nostra segnalazione sull’infiltrazione di acqua dal soffitto della San Filippo?  

Nel programma annuale delle opere pubbliche 2022 la Giunta Mastella ha inserito i lavori per le scuole Pacevecchia e Pietà che si presume siano stati finanziati per un totale di € 1.910.000 e poi San Filippo ma in questo caso la richiesta di finanziamento è insufficiente rispetto alle spese indicate dal progetto.

Queste sono le informazioni che possiamo fornire noi, tuttologi di Altrabenevento, ma sicuramente i consiglieri comunali, i consiglieri regionali e i parlamentari del PD e del Movimento 5 Stelle sapranno fare meglio per informare i loro elettori sulla Sicurezza delle Scuole, questione estremamente delicata.

Anche TV7, Ottopagine e il direttore del Mattino, che non pubblicano i nostri comunicati, saranno capaci di fornire ai cittadini notizie più dettagliate, oltre quelle generiche date da Mastella e Pasquariello.

Gabriele Corona, movimento politico “Altra Benevento è possibile”



1 commento su “Mastella annuncia i finanziamenti per una scuola ma la Regione gli ha bocciato 13 progetti per la messa in sicurezza di altri edifici”

  1. La Democrazia si alimenta anche con i dissidenti. Forse scomodi, antipatici, disfattisti, ficcanasi, ecc. ma indispensabili.

    Rispondi

Lascia un commento

Sede
Via G. Vitelli 90
82100 Benevento

Seguici su:

WhatsApp

Facebook