Il Governo deve restituire € 8 milioni alla UE, il Ministro della Istruzione, Valditara (Lega) e il Capo di Gabinetto, Recinto (fedele contiano M5S) non hanno contestato le costosissime ed inutili varianti.
Post del 20 aprile 2026
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Gazzetta di Benevento, una delle testate giornaliste che ha creduto alle panzane dell’assessore ai lavori Pubblici Mario Pasquariello e del dirigente Antonio Iadicicco sulla ricostruzione delle scuole Torre-Sala, aveva annunciato il completo montaggio dei prefabbricati entro Natale 2025 ed invece, ancora oggi non si vede neppure lo scheletro finito dei nuovi edifici. Mancano almeno 20 colonne, 60 travi e relativi solai.
Con la prima variante al progetto approvata a marzo 2024, la fine dei lavori per l’abbattimento e la completa ricostruzione delle due scuole era prevista entro 24 mesi, il 31 marzo 2026 (termine ultimo PNRR) per il costo complessivo di 17 milioni di euro.
Ma gli errori di progettazione, i presunti imprevisti imprevedibili e il contenzione Comune-Ditta per maggiori costi, hanno determinato la seconda variante di giugno del 2025 con la quale è stato aumentato il compenso alla ditta di oltre due milioni di euro e deciso di utilizzare strutture prefabbricate con ridotte capacità di isolamento termico e risparmio energetico.
Finora il ritardo accumulato sul cronoprogramma definito dai progettisti ed approvato dal Comune supera i sei mesi ed infatti anche il dirigente Iadicicco, con la determina LLPP n.177 del 14 aprile 2026, certifica che fino al 15 febbraio 2026, sono stati eseguiti lavori per € 3.256.302,47 pari al 26,13% del totale di € 12.457.996,44 previsti dal Contratto con la COSCOOP.
Insomma, considerando anche il parziale montaggio dei prefabbricati effettuato da metà febbraio ad oggi, si può tranquillamente ritenere che finora, dopo oltre 24 mesi dalla consegna del cantiere, non è stata eseguita neppure la terza parte dei lavori previsti.
Forse in questa settimana comincerà la costruzione dei muri perimetrali, poi dovrebbero essere realizzati gli impianti vari (idrici, elettrici, sanitari, ecc.) pavimenti, tramezzi, controsoffitti, impermeabilizzazioni; quindi montati gli infissi e completate pitturazioni e opere esterne.
Il Cronoprogramma prevede altri 8 mesi per questi lavori ma la scadenza del PNRR è stata prorogata solo al 30 giugno cioè tra poco più di due mesi, quando non saranno concluse neppure le murature e pertanto il Comune non potrà usufruire della ulteriore proroga al 31 agosto che il Governo prevede solo nel caso manchino piccole opere di finitura per la conclusione certificata.
Quindi, il Ministero della Istruzione dovrà restituire alla Unione Europea la parte del Finanziamento PNRR non utilizzata (quasi il 50%) e dovrebbe concedere al Comune di Benevento altri ipotetici finanziamenti (7-8 milioni di euro) per la conclusione delle due scuole che rimane improbabile per le continue costose varianti.
Ma il Ministro Giuseppe Valditara, della Lega e il Capo di Gabinetto, Giuseppe Recinto, nipote del beneventano dott. Dario Recinto, amico di Mastella, e già componente dello staff di superconsulenti del presidente del Consiglio Conte (M5S), non hanno ancora completato i controlli sugli errori progettuali, le perizie sismiche e le costose inutili varianti denunciati da Altra Benevento, segnalati anche dalla trasmissione Report di Rai3 e in parte già accertati dalla Corte dei Conti.
Neppure l’ing. Agostino Santillo, deputato del M5S ha ancora comunicato l’esito delle verifiche promesse con la conferenza stampa del 30 settembre 2024.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”

