Piazza Risorgimento, cancellato il Project Financing della Lumode ma confermato il progetto Iadicicco

Antonio Iadicicco, dirigente del Comune di Benevento settore Urbanistica e responsabile del progetto Periferie

Il dirigente del Progetto Periferie conferma che il Terminal Bus deve essere trasferito alla Stazione ma non sono neppure cominciati i lavori da concludere tra 14 mesi.

18 ottobre 2022

Con alcune dichiarazioni confuse e contraddittorie rilasciate a Il Mattino, LabTV e Gazzetta di Benevento, il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Benevento, Antonio Iadicicco, annuncia che il progetto da lui firmato nel 2016, da libero professionista, per la “riqualificazione” dell’area Terminal bus extraurbani – piazza Risorgimento sarà cambiato ancora una volta.

La prima versione prevedeva lo spostamento del Terminal Bus extraurbani vicino alla stazione centrale per costruire sull’area dell’ex collegio La Salle un palazzo di tre piani (abitazioni, negozi, servizi) più due parcheggi interrati sulla galleria ferroviaria BN-AV e una nuova pavimentazione in piazza Risorgimento.

Il costo previsto era di circa nove milioni e mezzo per un Project Financing con il finanziamento pubblico di sette milioni (75% del totale) a carico del Ministero (Programma riqualificazione Periferie) e, quasi due milioni e mezzo (25%), a carico della Lumode che voleva incassare per 30 anni tutti i proventi per la gestione.

A settembre 2020 il Comune con Iadicicco dirigente (assunto a dicembre 2018) e Responsabile del Programma Periferie, conferma il trasferimento del Terminal e concorda con Lumode una modifica: ridurre il palazzo a tre piani e costruire in piazza Risorgimento un parcheggio interrato a due piani; confermare il Project Financing dal costo complessivo di 9,5 milioni, 75% di finanziamento pubblico, 25% della Lumode che per 30 anni avrebbe gestito anche il parcheggio.

A giugno del 2021 l’ANAC (Autorità Anticorruzione) su segnalazione di Altra Benevento ricorda che ai sensi del Codice dei Contratti già in vigore nel 2016, il Project Financing deve prevedere finanziamenti privati per almeno il 51% e quindi il finanziamento pubblico non superiore al 49%.

Il Comune, pertanto, chiede alla Lumode di aumentare il finanziamento privato dal 25% al 51% ma la società casertana chiede che sia confermata la proposta accettata nel 2016 dall’amministrazione Mastella con le proporzioni 75% pubblico- 25% privato.  

Anche Iadicicco ritiene che quelle originarie proporzioni si debbano confermare perché, a suo avviso, il Bando Nazionale Periferie valeva come LEX SPECIALIS in deroga al Codice degli Appalti ma la Presidenza del Consiglio dei Ministri boccia la stravagante teoria e conferma il parere ANAC.

Allora il sindaco Mastella, l’assessore ai lavori Pubblici, Mario Pasquariello, il vice sindaco Francesco De Pierro e il dirigente Antonio Iadicicco annunciano che grazie alla loro autorevole interlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato confermato, informalmente, il finanziamento ministeriale di sette milioni di euro per un intervento solo pubblico che prevede una leggera sistemazione dell’area Terminal Bus, da traferire comunque, e il parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

Il Comune tratta inutilmente con la Lumode per pagargli almeno i progetti finora realizzati ed evitare il contenzioso, ma Iadicicco nei giorni scorsi ha annunciato che il tentativo di accordo con la società casertana non è riuscito, il Project Financing non si farà più e sarà cancellata la variante del 2020 che prevedeva il parcheggio interrato in piazza Risorgimento.

E quindi, cosa si farà in quell’area?

Non ci sono ancora atti del Comune ma Iadicicco annuncia a mezzo stampa che in piazza Risorgimento sarà rifatta la pavimentazione e realizzato il porticato da lui progettato per la Lumode nel 2016; il terminal bus extraurbani deve essere comunque trasferito alla Stazione Centrale ma non spiega cosa esattamente si prevede sull’area dell’ex Campo La Salle.

Pare non ci debbano essere volumetrie, il dirigente accenna a verde pubblico ma pure a un parcheggio a raso. L’intero progetto costerebbe cinque milioni di euro (fonte: Gazzetta di Benevento) quindi molto meno dei sette promessi da Ministero.

Che fine faranno gli altri due?

Insomma, dopo le confuse dichiarazioni di Iadicicco, bisogna aspettare ancora di leggere l’atto di conferma del finanziamento ministeriale e poi la delibera della Giunta Comunale che dovrà approvare la nuova ipotesi progettuale.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile

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