Dopo l’arresto del super dirigente Gennaro Santamaria e la sospensione dal servizio del segretario Riccardo Feola non ci sono verifiche e controlli, indipendenti dalle indagini della Procura della Repubblica, su pratiche edilizie, appalti e concorsi. L’amministrazione è convinta che non ci saranno altri provvedimenti giudiziari?
Comunicato stampa del 14 agosto 2026
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Il sindaco Mastella si rifiuta di fornire dati e relazioni sui miasmi e il disastro del fiume Calore invocando il segreto imposto delle indagini giudiziarie che dice di non voler commentare per rispetto alla magistratura.
Però utilizza quei dati e quelle relazioni, evidentemente a lui note, per “rassicurare” o assolvere se stesso senza fornire spiegazioni sul funzionamento del depuratore ASI, dal quale sono stati sversati nel fiume i liquami inquinanti e minaccia querele, finora riservate solo ad Altra Benevento.
Perché quell’impianto pubblico non ha funzionato come doveva? Perché non sono stati fatti tutti i lavori di adeguamento imposti dalla Regione Campania nel 2024? Quanto incassa e da chi la MultiserviceASI per trattare i reflui delle aziende della zona industriale e quelle esterne?
Il sindaco può facilmente avere queste informazioni, non coperte da segreto, perché il Comune di Benevento è socio del consorzio ASI che è gestito proprio da mastelliani, ma non si decide a dare spiegazioni alla città.
Il presidente del Consorzio ASI è Domenico Vessichelli di Essere Democratici, il gruppo di ex PD finito in NdC, che recentemente ha ricevuto come sindaco di Paduli un avviso di Garanzia dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che lo indaga per corruzione.
Precisamente il PM di quella Procura gli contesta la Corruzione e la Turbativa di Gara per aver incassato una tangente di 60.000 euro “al fine di compiere”, in concorso con altri “atti contrari ai doveri di ufficio tutti finalizzati a garantire l’aggiudicazione della gara bandita dal Comune di Paduli per la riqualificazione delle strade provinciali SP 38, SP 39, SP 44 alla ditta DEMAL Costruzioni”.
Nonostante la magistratura e le fonti di stampa abbiano precisato che si tratta solo di contestazioni e che gli indagati sono, ovviamente, “innocenti fino a condanne definitive” Mastella e i vertici di NdC hanno subito espresso “Piena fiducia in Vessichelli, convinti che dimostrerà estraneità si fatti”.
Insomma una sentenza di assoluzione prima del processo!
Invece per il segretario Generale del Comune di Benevento, pure lui indagato per la turbativa di una gara e sospeso dal servizio dal GIP lo scorso 30 giugno, il sindaco Mastella si è mostrato più tiepido, limitandosi a dichiarare “Ho appreso, stamane, con rammarico, della misura interdittiva applicata al segretario generale Riccardo Feola. Auspico che possa chiarire l’estraneità ai fatti che gli vengono addebitati.”
Quindi nessuna netta convinzione della estraneità del segretario ai fatti contestati.
Poi Mastella ha aggiunto: “Voglio evidenziare che la vicenda in questione non ha alcuna connessione con altre inchieste giudiziarie in corso” con chiaro riferimento a quella nata dall’arresto in flagranza di Gennaro Santamaria, super dirigente e Capo del Gabinetto del Comune, il quale beccato con una tangente appena incassata per sbloccare alcune pratiche edilizie ha confessato e deciso di collaborare con la magistratura per spiegare anche la provenienza di 157.000 euro trovati a casa sua durante una perquisizione dei carabinieri.
Certo la posizione di Feola è molto diversa: il PM aveva chiesto l’arresto per la turbativa della gara del “Servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e di reintegro delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi di incidenti stradali”, ma il Giudice per le Indagini Preliminari ha solo concesso la sospensione dal servizio per un anno, pur riconoscendo i gravi indizi di colpevolezza.
Quindi allo stato Feola è solo indagato ma Mastella non può limitarsi, come ha fatto con Santamaria, a precisare che l’Ente è parte offesa. Infatti, nella pubblica amministrazione vi sono regole e procedimenti amministrativi che dovrebbero evitare comportamenti delinquenziali da parte dei dipendenti nell’esercizio delle funzioni, soprattutto quelli al vertice della struttura burocratica.
Se poi si considera che Feola, in quanto segretario generale, era anche Responsabile per la Trasparenza e l’Anticorruzione allora appare ancora più evidente che al Comune di Benevento qualcosa non ha funzionato nel sistema dei controlli che fanno capo al vice sindaco Francesco De Pierro.
E non serve per lavarsi la coscienza l’aver trasferito per “rotazione anticorruzione” la dirigente Antonella Moretti e la Elevata Qualificazione Antonella Matticoli, indagate per il caso Santamaria, se si considera che pure Feola era indagato per corruzione quantomeno dal 5 giugno, quando fu interrogato, ma ha continuato a svolgere il suo ruolo (controllo sulle delibere di Giunta e Consiglio, coordinamento dei Dirigenti) fino al 30 giugno quando è stato sospeso da GIP.
Le indagini in corso da parte della Procura della Repubblica che deve solo accertare responsabilità penali, non giustificano la mancanza di verifiche interne al fine di accertare se ci sono stati errori o comportamenti anomali.
Invece il Consiglio Comunale a maggioranza ha deciso di non nominare una commissione di inchiesta per verificare come abbia potuto Santamaria da solo e senza insospettire nessuno “bloccare” pratiche edilizie e neppure risultano verifiche in corso sui chiacchieratissimi concorsi e gli appalti, per accertare e correggere eventuali “errori”.
Mastella e la sua maggioranza sono convinti che i fatti contestati a Santamaria e Feola sono isolati e che la magistratura non contesterà reati anche per le tante assunzioni ed incarichi a professionisti ed imprese?
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”
N.B. Immagine generata con AI, personaggi di fantasia

